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I migliori film degli anni Duemila: 25 (e più) titoli imperdibili

Se vi state domandando quali sono i migliori film degli anni Duemila (usciti fino al 2020), siete capitati nel posto giusto! In questo articolo proponiamo infatti una lista di alcune tra le pellicole più belle degli ultimi vent’anni.

Per semplificarci la vita, troverete tutte le pellicole selezionate raggruppate in 5 grandi categorie. Ognuna di esse sintetizza al meglio il frastagliato panorama delle direzioni artistiche e produttive che caratterizzano il cinema contemporaneo. Per ciascuna categoria, vi indicheremo 5 film imperdibili. Quella che state per leggere è quindi la lista – non classifica! – dei 25 migliori film degli ultimi vent’anni.

È bene specificare sin da subito che si tratta semplicemente di consigli: questo articolo rappresenta la parziale opinione di chi scrive. Molti altri film sarebbero dovuti finire in questo elenco, ma purtroppo abbiamo dovuto selezionarne soltanto alcuni tra i migliori.

Vent’anni (di film) non sono pochi, perciò… bando alle ciance e partiamo!

P. S. Per i più curiosi e appassionati, a cui non bastassero i 25 film proposti, abbiamo riservato anche una sezione speciale‘. Non dimenticate di spulciare tra le nostre menzioni d’onore: chissà che non troviate il vostro nuovo film preferito!

I migliori film dal 2000 al 2020: cinecomic e animazione

Uno dei fenomeni più rappresentativi della contemporaneità è costituito dal grande successo del cinema d’intrattenimento. In queste produzioni hanno avuto pieno impiego le nuove risorse tecnologiche fornite dall’era digitale. In particolare, negli ultimi vent’anni abbiamo assistito alla diffusione sempre più massiccia e capillare di cinecomic, ossia film tratti da o ispirati a fumetti, e di film animati.

Tra questi ultimi, nella marea di titoli oggi disponibili, consigliamo di guardare Inside Out (2015), di Pete Docter, e Spider-Man – Un nuovo universo (Spider-Man: Into the Spider-Verse, 2018), di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman.

Inside Out, vincitore dell’Oscar al miglior film d’animazione nel 2016, rappresenta uno degli ultimi capolavori Disney/Pixar. Nel film, le emozioni che vivono all’interno della mente di una bambina di undici anni sono protagoniste di un’avventura divertente e insieme malinconica. In un viaggio tra ricordi e nuove esperienze, i protagonisti riusciranno a definire una personalità emotivamente più matura.

La locandina originale del film Spider-Man – Un nuovo universo (2018). Da Flickr.

Spider-Man – Un nuovo universo, Oscar al miglior film d’animazione nel 2019, racconta, con fantastiche soluzioni visive, la storia di Miles Morales. Il giovane fan dell’Uomo Ragno si ritroverà a combattere il criminale Kingpin insieme al suo idolo e a una stramba squadra di altri Spider-Man, provenienti da universi sconosciuti.

Nell’epoca d’oro della transmedialità e della narrazione orizzontale, impossibile non citare un film appartenente all’ormai celebre Marvel Cinematic Universe, il progetto cinematografico sviluppato dalla Marvel che ha per protagonisti i grandi eroi della ‘Casa delle Idee’. Tra tutti, abbiamo selezionato il primo: Iron Man (2008), di Jon Favreau. Nel film il ricco e geniale scienziato Tony Stark (Robert Downey Jr.) deve fare i conti con una serie di minacce interne ed esterne che lo porteranno a diventare un supereroe.

Di sei anni precedente è invece Spider-Man (2002), di Sam Raimi, di certo uno dei film più importanti degli ultimi vent’anni, nonché uno dei più bei cinecomic mai realizzati.

Infine, quale esponente di un modo più “impegnato” di raccontare storie di supereroi, consigliamo Joker (2019), di Todd Phillips. Il film, premiato col Leone d’oro alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è incentrato sul personaggio di Arthur Fleck (Joaquin Phoenix), un uomo malato, abbandonato e deriso dalla società di Gotham City. Il nostro antieroe destinato a diventare villain cercherà riscatto e giustizia sociale nella violenza e nel crimine.

Cineasti da nuovo millennio: i film più belli dal 2000 al 2020

Tantissime sono le opere di valore che, dal 2000 al 2020, si sono susseguite in sala. Molte di esse appartengono a una nuova generazione di grandi autori cinematografici, che hanno ottenuto successo e fama internazionale proprio nell’ultimo ventennio.

Ne abbiamo scelti cinque e, per ognuno di essi, un film altamente rappresentativo. Si è trattato probabilmente della selezione più difficile tra quelle delle varie categorie, perché molti sono i film e i registi che avremmo voluto inserire in elenco. Niente paura: li troverete nelle menzioni d’onore, a cui vi rimandiamo per gli assenti ingiustificati.

Al 2000 risale Memento, secondo lungometraggio diretto da Christopher Nolan. Il regista britannico, uno dei più importanti della sua generazione, mette in scena la strana vicenda di Leonard Shelby (Guy Pearce), un uomo che, in seguito a un grave trauma, è incapace di ricordare gli avvenimenti più recenti della sua esistenza. Dopo la morte della moglie per mano di due assassini, Leonard si mette alla ricerca di una vendetta personale. Lo spettatore è chiamato a ricostruire di volta in volta l’accaduto insieme al protagonista, fino allo sconvolgente colpo di scena finale.

Tra i film di Darren Aronofsky, uno dei più acclamati registi degli anni Duemila, abbiamo scelto Il cigno nero (Black Swan, 2010), straordinario racconto abissale dell’animo umano e del suo subconscio. Nina (Natalie Portman), una giovane ballerina di danza classica in perenne e tacito conflitto con la madre e con se stessa, si scoprirà disposta a tutto pur di raggiungere la perfezione.

I successi più recenti (2011-2020)

Soltanto di un paio d’anni fa è invece Parasite (기생충, 2019), di Bong Joon-ho, primo film sudcoreano della storia a ricevere sia la Palma d’oro al Festival di Cannes sia l’Oscar al miglior film. Bong dirige uno dei film più divertenti e grotteschi degli ultimi anni, latore di una denuncia sociale tanto potente quanto irriverente. Non esistono buoni o cattivi nelle due famiglie protagoniste della pellicola: una povera e l’altra ricca, eppure entrambe inevitabilmente parassite.

Da sinistra, il regista Bong Joon-ho e il cast principale di Parasite (2019). Da Flickr.

Emblema della sopraffina tecnica registica di Alejandro González Iñárritu è Birdman o (L’imprevedibile virtù dell’ignoranza) (Birdman – or (The Unexpected Virtue of Ignorance), 2014). Il film, che ha rilanciato la carriera dell’attore Michael Keaton, ha rivelato al grande pubblico la maestria dell’autore messicano, uno tra i più premiati e discussi degli ultimi anni.

Ultimo ma non ultimo, tra i migliori film degli ultimi anni, Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, 2017), del britannico Martin McDonagh. La pellicola racconta una storia apparentemente semplice, ma centrata su personaggi a tutto tondo‘, che lasciano il segno nell’animo dello spettatore. Non diciamo altro per non rovinare la visione ai pochi che ancora non l’hanno visto – e ce ne sono, ve l’assicuro!

I migliori film ‘di genere’ degli anni Duemila

I vecchi cari film di genere hanno continuato a regalare piccoli grandi capolavori anche negli ultimi vent’anni. Tra grandi blockbuster e film più autoriali, ecco quelli che per noi sono i cinque più belli usciti tra il 2000 e il 2020.

La prima metà dell’ultimo ventennio cinematografico appare dominata dalle grandi saghe fantasy. Tra tutte, quella del Signore degli Anelli rappresenta forse la più importante per la storia del cinema. Impossibile allora non inserire in questo elenco il primo film della trilogia di Peter Jackson: Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello (The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring, 2001).

Appartenente al genere del biopic e diretto da un autore del calibro di Martin Scorsese, The Wolf of Wall Street (2013) rappresenta la perfetta sintesi tra cinema d’autore e intrattenimento. Leonardo DiCaprio dà vita a un’interpretazione memorabile del broker Jordan Belfort, dalla cui omonima autobiografia il film ha preso origine.

La locandina originale del film Mad Max: Fury Road (2015). Da Flickr.

A ridare linfa al musical ha invece provveduto La La Land (2016), del giovane e talentuoso Damien Chazelle. Il film racconta con delicatezza la dolceamara storia d’amore tra Mia (Emma Stone) e Sebastian (Ryan Gosling), ispirandosi ai grandi film musicali del passato.

Acclamato da pubblico e critica come uno dei migliori film action della storia, Mad Max: Fury Road (2015) non può certo mancare nella nostra selezione. L’ultimo capitolo della saga diretta da George Miller costituisce una delle più affascinanti rappresentazioni distopiche della società umana post-apocalittica. Max (Tom Hardy) si ritrova a lottare per la sopravvivenza e per la libertà al fianco di un gruppo di ribelli capitanati dall’indomita Furiosa (Charlize Theron). Un cult imperdibile dei nostri giorni.

Tra i più bei film di guerra degli ultimi anni, 1917 (2019), di Sam Mendes, racconta la missione impossibile affidata a due giovani caporali dell’esercito britannico (Dean-Charles Chapman e George MacKay) durante le ultime fasi dello scontro contro l’esercito tedesco nel corso della prima guerra mondiale.

‘Classici’ contemporanei: i migliori film dal 2000 al 2020

Oltre che l’emergere di nuovi artisti sulla scena internazionale, l’ultimo ventennio cinematografico ha visto la riconferma di alcuni grandi registi. Essi hanno saputo tenere testa all’evoluzione tecnologica dell’industria cinematografica, dimostrando ancora una volta il loro indiscutibile valore artistico. A questi cineasti appartengono i cinque film di seguito elencati.

Stati Uniti

Tre – o meglio quattro, e tra poco capirete perché – sono i registi statunitensi che si aggiudicano un posto di diritto nella nostra selezione.

INLAND EMPIRE – L’impero della mente (INLAND EMPIRE, 2006) è l’ultimo lungometraggio scritto, diretto, prodotto e montato da David Lynch. Impossibile non inserire questa opera cinematografica tra i migliori film degli ultimi vent’anni. E impossibile provare a spiegarvela… guardare per credere!

Tra i più bei film del nostro secolo figura certamente Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men, 2007) dei fratelli Joel ed Ethan Coen. I due registi hanno dato vita a un’opera tecnicamente perfetta ed essenziale, che fotografa la società americana odierna con disinganno e crudeltà.

A chiudere il primo decennio cinematografico degli anni Duemila è stato però Quentin Tarantino con Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds, 2009). La pellicola rivisita e rilegge in pieno stile tarantiniano la battaglia contro i nazisti e il Terzo Reich hitleriano, raccontando una favola postmoderna dissacrante e coinvolgente.

Europa e Oriente

Per il cinema europeo, abbiamo scelto Dogville (2003), di Lars von Trier, uno degli autori più rappresentativi dell’ultimo ventennio. Il regista danese destruttura i canoni della narrazione filmica per dare potenza alla storia di Grace (Nicole Kidman) e delle sue (dis)avventure nel microcosmo di Dogville. Un film durissimo, da non perdere.

Tra i capolavori del cinema orientale, la nostra scelta è ricaduta su In the Mood for Love (花样年华, 2000), capolavoro del maestro Wong Kar-Wai. Il film, racconto poetico di un amore irrealizzato, rappresenta la summa della poetica e dello stile del cineasta cinese: impossibile non consigliarlo.

I migliori film italiani degli anni Duemila

Abbiamo scelto di dedicare una sezione specifica del nostro elenco ai migliori rappresentanti del cinema italiano degli anni Duemila.

Non essere cattivo (2015) è il testamento artistico di Claudio Caligari, autore di culto del cinema indipendente italiano scomparso poco dopo la fine delle riprese. Il film racconta con crudezza pasoliniana il mondo delle borgate romane degli anni Novanta attraverso la storia di due amici (interpretati magnificamente da Luca Marinelli e Alessandro Borghi) e delle loro differenti scelte di vita.

Fortapàsc (2009), di Marco Risi, figlio del celebre Dino, ricostruisce con accuratezza quasi documentaristica la vicenda di Giancarlo Siani (interpretato da Libero De Rienzo), giovane cronista napoletano del Mattino ucciso dalla camorra nel 1985. Il film è da vedere perché dà voce a una storia di dignità, libertà e lotta alla criminalità spesso trascurata dai media nazionali.

Il secondo lungometraggio di Pietro Marcello, Martin Eden (2019), è di sicuro uno dei più bei film italiani degli ultimi anni. Liberamente ispirato al romanzo omonimo di Jack London, il film narra la formazione personale del giovane marinaio napoletano Martin. Per la sua interpretazione, Luca Marinelli è stato premiato con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile durante la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2019.

Gli autori italiani più famosi

Dei due più famosi rappresentanti del cinema italiano nel mondo degli anni Duemila, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, abbiamo selezionato Le conseguenze dell’amore (2004) e Gomorra (2007).

Ne Le conseguenze dell’amore, secondo lungometraggio del regista napoletano, si racconta la storia di Titta Di Girolamo (Toni Servillo), un misterioso uomo di mezza età. La sua routine quotidiana verrà all’improvviso sconvolta dall’innamoramento per una giovane donna sconosciuta.

In Gomorra, ispirato al famoso libro di Roberto Saviano, s’incrociano quattro storie diverse, riunite nel film per raccontare la spietata realtà del mondo della criminalità organizzata. Garrone dipinge con maestria e senza pietismo la vita e la morte di personaggi condannati sin dalla nascita.

Menzioni d’onore

Come promesso, a conclusione del nostro articolo ecco una lista secca – ma ovviamente non esaustiva! – di altri film imperdibili degli anni Duemila: Roma (2018), di Alfonso Cuarón; Drive (2011), di Nicolas Winding Refn; Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel, 2014) di Wes Anderson; Il filo nascosto (Phantom Thread, 2017), di Paul Thomas Anderson; Lost in Translation – L’amore tradotto (Lost in Translation, 2003), di Sofia Coppola; The Artist (2011), di Michel Hazanavicius; 12 anni schiavo (12 Years a Slave, 2013), di Steve McQueen; Corpo e anima (Testről és lélekről, 2017), di Ildikó Enyedi; Venere in pelliccia (La Vénus à la fourrure, 2013), di Roman Polański; Lo sciacallo – Nightcrawler (Nightcrawler, 2014), di Dan Gilroy.

Buona visione a tutti!

Christian Maria Savastano

Bibliografia e sitografia

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