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I più grandi registi snobbati agli Oscar

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Si parla spesso di Oscar, considerati da molti, il premio più ambito per qualsiasi addetto ai lavori nel cinema, dell’importanza che il premio conferito dall’academy abbia nell’opinione pubblica internazionale, e di come la vittoria di un Oscar sia capace di influenzare la visione stessa di un film. Lungi dall’aprire una discussione e dall’intraprende uno studio critico, che ci porti a stabilire quali registi e rispettivi film abbiano veramente meritato quest’ambito premio, bisogna riconoscere il fatto che molti di loro, considerati maestri assoluti, registi che con le loro opere senza tempo sono stati capaci di influenzare generazioni intere di cineasti, non abbiano ottenuto alcun Oscar “di rilievo” o peggio non siano stati per nulla considerati dall’academy.

A questo punto vediamo di chi stiamo parlando, soffermandoci sopratutto sui registi più noti al pubblico e che a vederli in questa lista, destano più scalpore e interrogativi.

5) David Lynch

Ebbene sì proprio lui, maestro contemporaneo del cinema surrealista, creatore di uno stile veramente unico nel panorama internazionale. Personaggio eccentrico e dai moltissimi interessi (pittore musicista, scrittore, scenografo, compositore etc), David Keith Lynch ha dimostrato nel corso della sua carriera di avere un talento visionario che l’ha portato realizzare opere caratterizzate da atmosfere oniriche, situazioni allucinanti e assurde, personaggi deformati e fuori da qualsiasi realtà, capace di esplorare la provincia americana in un modo che forse nessuno prima di lui aveva fatto così bene o meglio fatto in questo modo. Di lui agli Oscar restano tre nomination per la miglior regia (Mullolhan Drive, The Elephant Man e Blue Velvet) e zero vittorie.

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4) Robert Altman

Robert Altman, figura centrale del cinema moderno, solitario, talentuoso, un regista che ha saputo ed è riuscito a proseguire la sua carriera e mantenere la sua visione del cinema in un ambiente non proprio a lui adatto. Di Altman ricordiamo la sperimentazione di nuove forme narrative e stilistiche, attraverso le quali egli poté compiere la propria ricerca stilistica, capace di rendere anche le più complesse strutture narrative dei suoi film fluide e leggibili. Spesso nel corso della sua carriera, rivisitò diversi generi cinematografici, ma sopratutto egli fu un attento e cinico osservatore della società americana, tant’è che mentre ad Hollywood veniva detestato e premiato solo nel 2006 con l’Oscar alla carriera, in Europa veniva ed è tutt’oggi considerato uno dei più grandi.

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3) Orson Welles

Se qualcuno dicesse che chi ha rivoluzionato il cinema, abbia vinto di conseguenza un Oscar, sarebbe sotto effetto di stupefacenti o probabilmente non avrà considerato il leggendario Orson Welles. Orson Welles infatti non ha mai vinto un premio Oscar “importante”, nemmeno con il  film Quarto potere. Eppure, lo sconvolgente esordio di Welles, è tuttora considerato come uno dei più straordinari eventi nella storia del cinema, con Quarto potere egli fu capace d’imprimere una svolta decisiva a tutta la storia del cinema: dopo Quarto potere, nulla fu più come prima. Ma Hollywood non ha mai visto di buon occhio le rivoluzioni e i cambiamenti e date queste premesse, è naturale che Orson Welles non sia mai stato premiato come avrebbe meritato. Di fatto però a differenza di altri ebbe “la fortuna” di vincere un Oscar per la miglior sceneggiatura e un Oscar onorario.

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2) Alfred Hitchcock

Sorpresi? Eppure è così. Nemmeno Sir Alfred Hitchcock ha mai vinto un Oscar. Il maestro del brivido, della suspense cinematrografica, innovatore assoluto capace di realizzare opere che hanno terrorizzato, spaventato e sorpreso spettatori di ogni epoca. I suoi movimenti della macchina da presa, capaci di portare lo spettatore all’interno del film, i suoi effetti speciali, l’espressività dei suoi personaggi, sono stati ispirazione di generazioni di registi. Le sue opere più famose (Vertigo, Psycho, La finestra sul cortile, etc..), sono la bibbia del cinema. Questo però non basta e così Sir Alfred si dovette accontentare dell’Oscar alla carriera nel 1963.

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1) Stanley Kubrick

Considerato e da molti identificato come il più grande regista della storia del cinema, Kubrick ha collezionato quattro nomination per la regia e cinque per la sceneggiatura, vincendo solo un Oscar tecnico per gli effetti speciali di 2001: Odissea nello spazio. Un errore ancora oggi imperdonabile per l’Academy, che non ha mai  accettato i suoi canoni espressivi estranei al mondo di Hollywood e l’indipendenza autoriale e produttiva del leggendario regista, arrivando così a punirlo vergognosamente. Non c’è altro da dire, i suoi film parlano per lui.

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 Roberto Carli

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