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Sherlock: la serie TV tra modernità e tradizione

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Sherlock è una serie televisiva britannica creata da Mark Gatiss e Steven Moffatt, liberamente ispirata ai romanzi di Sherlock Holmes scritti da Sir. Arthur Conan Doyle. Ad oggi sono state realizzate quattro stagioni da tre episodi ciascuna, della durata di un’ora e mezza, più un episodio natalizio speciale, ambientato nell’epoca vittoriana.
Particolarità della serie è la sua ambientazione, Sherlock è ambientata nel ventunesimo secolo, dando dunque la possibilità al protagonista di risolvere casi, anche grazie all’ausilio dei moderni mezzi tecnologici, aprendo le porte a nuove situazione, ovviamente inesplorate nei libri.

La serie ha ricevuto tantissime candidature e nomination, come miglior serie, e miglior attore protagonista e non.
Il successo mondiale di questa ha fatto sì che nel 2017 venisse rilasciato un adattamento manga, pubblicato in italia da Planet Manga, tramite la Panini Comics.

I due protagonisti

Sherlock Holmes è interpretato da Benedict Cumberbatch, venuto alla ribalta soprattutto grazie a questo ruolo, tanto da essere scelto per molti ruoli in film di spessore come, Doctor Strange, Star Trek, la trilogia de Lo Hobbit, e soprattutto The Imitation Game con cui è stato candidato all’Oscar come miglior attore protagonista.
Cumberbatch dà vita ad un eccezionale Sherlock Holmes, le sue capacità recitative si sposano perfettamente con lo stile eccentrico del personaggio.

John Watson, il medico, ex militare è interpretato da Martin Freeman già visto in Guida galattica per autostoppisti e nel recente Black Panther, e soprattutto nel ruolo di Bilbo Baggins ne la trilogia de Lo Hobbit.
Freeman riesce a dar vita ad un ottimo Dr Watson, le sue capacità attoriali si amalgamano perfettamente con quelle di  Cumberbatch, creando un’eccezionale sintonia tra i due.

La trama

La serie televisiva ripercorre a grandi linee la serie a romanzi di Conan Doyle, riadattandoli in epoca moderna, il primo episodio è Uno studio in rosa, rifacimento de Uno studio in rosso, primo libro dei romanzi di Sherlock Holmes, in cui il detective fa la conoscenza dell’ex militare, il dottor Watson, e proporrà a quest’ultimo di coabitare insieme, all’indirizzo 221B di Baker Street.
Antagonista principale delle prime due stagioni, è il misterioso Jim Moriarty, storica nemesi di Sherlock.

Ogni episodio presenta uno o più casi da risolvere, con un filo conduttore, che collega ogni episodio alla trama principale della serie. Nel corso delle puntate vengono presentati personaggi creati appositamente per la serie come la Dottoressa Molly Hooper, segretamente innamorata di Sherlock, il capo della scientifica Anderson, geloso dell’ingegno di Holmes, ma oltre loro ci sono i personaggi storici, creati da Conan Doyle, come l’Ispettore Lestrade, Mary Morstan, Irine Adler, l’unica donna che abbia mai battuto Sherlock, Mycroft Holmes, il fratello, altrettanto geniale di Sherlock e ovviamente l’immancabile Miss Hudson.

Nelle ultime due stagioni veniamo a conoscenza di un altro personaggio che darà del filo da torcere a Sherlock, ovvero, Charles Augustus Magnussen, ma soprattutto verremo a conoscenza di un misterioso personaggio, ovvero Eurus.

Sherlock
I protagonisti

Il rapporto tra Sherlock e Watson

Nel corso degli episodi, ci troveremo spesso in situazioni che lasciano intendere un rapporto molto intimo tra Sherlock Holmes e John Watson, situazioni che prendono vita da allusioni o commenti, fatti dai vari personaggi della serie.

Queste allusioni hanno portato i fan della serie a creare un vero e proprio movimento, chiamato Johnlock, speranzosi che gli sceneggiatori dessero vita ad una vera e propria relazione tra i due.
Sul web è possibile reperire un gran numero di fan-fiction con protagonista la Johnlock.

La tecnologia e Sherlock

Uno dei punti cardini della serie è l’ambientazione moderna, che permette, grazie all’ausilio della tecnologia, di riscrivere i romanzi in chiave moderna, riuscendo a mantenere lo spirito del personaggio ma a dargli contemporaneamente nuova linfa.
Saranno tantissimi i momenti in cui Sherlock utilizza la tecnologia per risolvere i casi, basti pensare a Uno scandalo in Belgravia, in cui Sherlock risolve un caso, analizzandolo tramite la webcam del suo computer.

Emanuele Buo

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