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Expo: Storia delle Esposizioni Universali

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Expo

Oggi inizia ufficialmente l’Expo 2015 di Milano, l’Esposizione Universale che dal 1 Maggio al 31 Ottobre 2015, attraverso spettacoli, incontri, convegni, manifeexpo-2015-milanostazioni e i tanti padiglioni che sono il cuore dell’esposizione, ci farà conoscere il mondo dell’alimentazione e della nutrizione.

Un viaggio che unirà passato, presente e futuro, con spazi dedicati alle diverse tradizioni culinarie italiane e del mondo, alle più antiche e svariate tecniche agricole e produttive , al problema della fame nei paesi poveri, alla salute, al cibo sano, al rispetto dell’ambiente  e alle nuove tecnologie in ambito alimentare.

Il tutto all’interno di una vasta area espositiva di 1,1 milioni di metri quadrati e con oltre 20 milioni di visitatori attesi nel capoluogo lombardo.


Ma che cos’è un’Esposizione Universale e quale fu la prima?

La prima “Expo”

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Principe Alberto

Un’Expo è un’ Esposizione Universale, di natura non commerciale, organizzata dalla nazione ospitante dopo aver vinto una gara di candidatura regolata dalla BIE, l’Ufficio Internazionale delle Esposizioni (Bureau of International Expositions), un’organizzazione intergovernativa con sede a Parigi e che gestisce e riconosce tutte le esposizioni nel mondo.

La BIE ha iniziato a ricoprire questo ruolo ufficialmente solo a partire dal 1931, ma la prima esposizione, quella del 1851 in Inghilterra, nacque per caso, grazie ad una idea del principe Alberto di Sassonia- Coburgo-Gotha e marito della regina Vittoria.

All’epoca l’Inghilterra viveva un periodo di profondi cambiamenti economico-sociali nel passaggio dalla Prima alla Seconda Rivoluzione Industriale, grazie soprattutto all’applicazione della macchina a vapore non solo nel settore tessile, ma in tantissime e diverse attività produttive.

Per esaltare i traguardi raggiunti dall’avvio dell’industrializzazione, il principe Alberto, all’epoca membro e presidente della Royal Society of Arts ( una fondazione con l’obbietto di promuovere e sostenere ogni attività produttiva, artistica e commerciale frutto dell’ingegno umano) ebbe l’idea di creare un’esposizione che mostrasse al mondo tutti i traguardi raggiunti dall’uomo in campo tecnologico e produttivo.

Con il nome di Great Exhibition, la prima esposizione universale si svolse dal 1 Maggio all’ 11 Ottobre 1851 nel Crystal Palace, un immenso edificio vetrato in stile vittoriano costruito per l’occasione nell’ Hyde Park di Londra.

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Crystal Palace

L’ Expo nello spazio e nel tempo

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Locandina Expo 1889

Ne seguirono tantissime altre in diversi paesi del mondo. Le più importanti resteranno quelle di Parigi tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900.

Per l’Expo di Parigi del 1889, in concomitanza del centenario della Rivoluzione Francese, fu costruita la Torre Eiffel, una struttura imponente in ferro progettata dall’ingegnere Gustave Eiffel e che doveva essere smontata alla fine dell’Esposizione.

La Torre, rivelandosi utile per gli esperimenti sulla radiotelegrafia, fu però lasciata al suo posto diventando il simbolo della città. In quell’occasione fu sperimentato anche l’uso dell’elettricità su vasta scala.

Nell’Expo di Parigi del 1900 fu invece costruita la prima linea della metropolitana e il Museo d’Orsay; inoltre ci fu anche il trionfo del cinematografo dei fratelli Lumière.

In Italia la prima esposizione universale fu l’Expo di Torino del 1884. A Milano invece la prima fu quella del Sempione del 1906 dedicata ai trasporti, e che vide la partecipazione straordinaria di ben 25 paesi e 10 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Importante fu anche l’Expo di San Francisco del 1915 negli U.S.A. che servì a festeggiare sia la ricostruzione della città distrutta nel terremoto del 1906, sia il completamento del canale di Panama.

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Expo Parigi 1900

Negli anni ’30 la BIE regolerà le esposizioni, passando dal solo organizzarle al classificarle e valutando le domande di assegnazione dell’esposizione da parte dei diversi paesi del mondo.

La classificazione delle esposizioni bielogoextvariò nel corso del tempo, r con il protocollo del 1933 le Esposizioni Universali furono divise in quelle di prima categoria, seconda categoria e Internazionali.

Semplificata la suddivisione nel 1972, verrà stabilito che “Universali” saranno le esposizioni che tratteranno come tematica quella del progresso raggiunto in tutti i rami delle attività umane, mentre quelle “Internazionali” saranno più specifiche e legate ad una sola attività produttiva o culturale.

Dal 1988 è in vigore la seguente classificazione: Le International Registered Exhibition, dette anche “Expo Universali”, dovranno svolgersi ogni 5 anni,  durare 6 mesi e trattare un tema di carattere generale e che interessi tutti i paesi del mondo (ad esempio tecnologia, alimenti, industria), mentre le International Recognised Exhibition, dette anche “Expo Internazionali”m dovranno svolgersi fra due Expo Universali, avere una durata di 3 mesi e trattare un tema specifico o una specifica attività produttiva (Es: pesca, sport,tessile).

L’Expo di Milano 2015 è dunque un’ Esposizione Universale, poiché ha scelto di trattare un argomento di interesse globale quale la nutrizione e l’alimentazione, scegliendo come titolo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

La prossima sarà l’Expo 2020 che tra cinque anni a Dubai, negli Emirati Arabi, avrà come tema internet e le nuove tecnologie con il titolo “Connettere le menti, creare il futuro”.

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Sitografia:

Sito Ufficiale dell’Expo : http://www.expo2015.org/it/index.html

Sito Rai Storia Expo :    http://www.expo.rai.it/storia-expo/

Claudia Cepollaro

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