Il Taj Mahal: la storia del monumento indiano

Il Taj Mahal è un monumento che si trova nella città di Agra, in India. La sua grandezza architettonica non è l’unico motivo della sua fama ma, al contrario, lo è la storia d’amore legata a questo monumento. La sua immensità rappresenta l’amore che l’imperatore Mughal Shah Jahan provava verso la moglie defunta. 

mumtaz mahal e shan jahan

Il motivo della costruzione 

L’impero moghul è stata una dinastia musulmana, che ha regnato in India per diversi anni a partire dal sovrano Babur Il Conquistatore. Questa potenza musulmana ha valorizzato le città di Delhi ed Agra dal punto di vista architettonico ed artistico. Il sovrano di cui parleremo oggi è Mughal Shah Jahan, grazie al quale si deve questa imponente struttura; il motivo della sua costruzione è legato alla morte della sua amata moglie Mumtaz Mahal, principessa dalle origini persiane.
Il Taj Mahal è stato costruito nel 1632, è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1983 ed anche simbolo di un amore eterno. 

La storia d’amore tra Shah Jahan e Mumtaz Mahal

Il quinto sovrano moghul Shah Jahan aveva sette mogli, tra cui Mumtaz Mahal. Ciononostante, l’amore nei confronti della moglie era superiore rispetto a quello per le altre. Mumtaz era molto devota al marito, tanto da accompagnarlo in alcune campagne militari per l’India. In una di queste, nel 1631, lei diede alla luce il suo quattordicesimo figlio, ma morì a giugno dello stesso anno a causa di un’emorragia alla sola età di 38 anni. La sua morte distrusse psicologicamente l’imperatore, che cercò in tutti i modi di avere ancora un ricordo della moglie, ormai defunta.

Shah volle costruire un altro mausoleo di colore nero, collegato al Taj Mahal da un ponte d’oro, ma questo rimarrà solo un sogno senza realizzazione. Il sovrano, infatti dopo la sua morte, fu seppellito accanto alla sua amata. Ci sono diverse leggende legate al Taj Mahal, alla sua costruzione e soprattutto al matrimonio tra Shah Jahan e Mumtaz Mahal. Si dice che in punto di morte, la principessa persiana avesse alcune richieste per il marito: la prima era quella di far costruire un monumento in sua memoria, la seconda era quella di trovare un’altra donna che prendesse il suo posto di madre e la terza era quella di essere buono e comprensivo verso i loro figli. L’imperatore riuscì nella prima impresa, ma allo stesso tempo non riuscì ad andare avanti con la sua vita, infatti restò lontano da eventi pubblici per circa un anno. 

La preziosità del Taj Mahal 

Il monumento fu costruito tenendo in considerazione una forte attenzione ai dettagli e ai materiali. La sua costruzione, infatti, cominciò nel 1632 e terminò dopo ventidue lunghissimi anni, ovvero nel 1654. La meraviglia la ritroviamo nel suo giardino, idea di paradiso nell’Islam: quattro canali che si ritrovano nel centro, dividendo tutto nei quattro punti cardinali. Fu costruito con marmo bianco di Makrana e l’aspetto religioso è importantissimo: il cenotafio di Mumtaz è rivolto a La Mecca.

I suoi resti e anche quelli dell’imperatore si trovano all’interno di una cripta non aperta al pubblico. L’attenzione ai dettagli è inoltre fondamentale: i fiori nella cripta furono costruiti con pietre dure semi-preziose per dare l’impressione che fossero veri; alla realizzazione partecipò anche un orafo di Venezia. Insomma, come abbiamo già detto, l’aspetto spirituale era alla base della costruzione del monumento: il riferimento a La Mecca, i fiori simbolo del regno divino ed infine le frasi coraniche all’interno del mausoleo.

A tal proposito, esternamente, è difficile non notare le diverse frasi dedicate alla morte della moglie defunta, come un versetto del Corano che recita “O anima che riposi, ritorna al Signore in pace con lui ed egli in pace con te. Entra come uno dei suoi servitori ed entra nel suo giardino”. Il lavoro del Taj Mahal fu immenso, tanto da impiegare 1000 elefanti e circa 20000 persone.  

il taj mahal

Il Taj Mahal negli anni 

Nel 1638, la capitale dell’Impero Moghul passò da Agra a Delhi. Questo portò ad una trascuratezza del mausoleo e anche a diversi furti che rovinarono la bellezza luminosa del grande monumento dedicato alla moglie dell’imperatore.

Alla fine del XIX secolo, la struttura risultava completamente abbandonata. Durante l’occupazione inglese in India, la situazione cambiò: fu nominato viceré George Nathaniel Curzon che avviò un restauro dell’intera struttura terminato nel 1908. Da quel momento, il popolo l’ha nuovamente valorizzato e protetto; ad esempio, durante la Seconda Guerra Mondiale il governo indiano fece costruire un’impalcatura per difenderla dai bombardamenti e lo stesso avvenne durante la guerra tra India e Pakistan (1965-1971).

Oggi, un nemico del monumento è l’inquinamento: le polveri sottili hanno ingiallito il meraviglioso marmo bianco e inoltre il fiume Yamuna, essendo inquinato, è ulteriore motivo di pericolo. Nonostante ciò, il Taj Mahal rimane uno dei monumenti più amati e visitati, tanto da attirare milioni di turisti che provengono da tutto il mondo.  

Come visitare il Taj Mahal

I cittadini italiani che vogliono recarsi in India per ammirare questo monumento devono essere in possesso di un visto India. Fortunatamente è ormai possibile richiedere il visto India elettronico riempiendo un modulo di richiesta online. La procedura di richiesta completa richiede solo pochi minuti e il visto viene generalmente concesso nell’arco di una settimana. Nel caso in cui i viaggiatori abbiano bisogno di un visto con poco preavviso, è possibile anche decidere di presentare una richiesta urgente che permette di ricevere la propria autorizzazione di viaggio mediamente entro le 24 ore.

Anna Lisa Accurso

Fonti
1.Moghul – Wikipedia
2.
Taj Mahal storia di un amore tra il sovrano Shah Jahan e Mumtaz Mahal (indianepalviaggi.it)
3. Storia Taj Mahal India (taj-mahal.it)
4. Mumtaz Mahal – Wikipedia  

FONTI MEDIA File:Emperor Shah Jahan and Mumtaz Mahal.jpg – Wikimedia Commons , Foto gratis: Alba, religione, Moschea, alba, architettura, Tempio, Mausoleo, religione (pixnio.com)

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