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Roma in due giorni: cosa visitare e cosa fare

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Roma in due giorni: cosa visitare e cosa fare
Roma in due giorni: cosa visitare e cosa fare

Roma è una delle città più belle del mondo, ricca di storia, arte e cultura. Per questo motivo visitare Roma in due giorni può essere complicato, prevede tanti spostamenti e un’accurata selezione dei tanti monumenti e luoghi indimenticabili che la città ha da offrite. Di seguito vi proponiamo un itinerario con diversi suggerimenti per non perdervi i monumenti e i luoghi più belli della Città Eterna.

Roma in due giorni cosa vedere

Uno dei monumenti più emblematici di Roma e simbolo dell’Italia nel mondo è il Colosseo, che fa parte del Parco archeologico del Colosseo assieme al Foro Romano e al Palatino. Un must per chi deve visitare Roma in due Giorni.

Visitare Roma in 2 giorni: Il Colosseo
Il Colosseo

Il Colosseo, il cui nome in origine era Anfiteatro Flavio, venne costruito nel I secolo per volontà degli imperatori della dinastia flavia. Deve il suo nome attuale ad una statua di dimensioni colossali che prima era nelle sue vicinanze. È uno dei monumenti più gettonati, quindi si consiglia di visitarlo la mattina presto, per evitare la folla di turisti. In alternativa, se la fila per entrare nel Colosseo è troppo lunga, si può scegliere di visitare prima il Palatino o i Fori Imperiali, che sono compresi nello stesso biglietto, e ritornare più tardi al Colosseo.

Il colle Palatino è uno dei sette colli di Roma e una delle zone antiche della città, tanto da esservi conservati dei resti risalenti all’Età del Ferro. Durante l’Impero divenne il quartiere residenziale dell’aristocrazia e sede dei palazzi imperiali. Alcuni di questi sono ancora oggi visibili, come la Domus Aurea, famosa per la sua suntuosità, anch’essa è visitabile.

Il Foro Romano era in centro della vita pubblica di Roma Antica. Passeggiando tra le rovine del Foro incontrerete un gran numero di templi dedicati a Saturno, a Vesta, a Venere, ma anche l’Arco di Tito e l’imponente basilica di Massenzio e Costantino. Camminare tra quelle rovine sarà come rivivere la storia di Roma.

Fori Imperiali
Fori Imperiali. Foto: Turismoroma.it

Raggiungibile tramite la linea B della metro, fermata Colosseo, con i bus n. 51, 75, 81, 85, 87, 118 o con il tram n.3.

Gli orari di visita del parco archeologico del Colosseo variano a seconda della stagione: 10.30 – 19.15 dal 1 giugno al 31 agosto, 10.30 – 19.00 dal 1 settembre al 30 settembre, 09.30 – 18.30 dal 1°ottobre al 24 ottobre 09.30 – 16.30 dal 25 ottobre al 31 dicembre. I biglietti sono acquistabili anche on-line e sono disponibili diverse soluzioni a seconda di ciò che il turista desidera visitare. Si possono fare i biglietti fino a un’ora prima della chiusura.

A questo punto sarà già passata gran parte della mattinata. Si consiglia un break per rinfrescarsi e riprendere le forze. Magari potete approfittare della vista che si gode da piazza del Campidoglio per ammirare il panorama mentre vi riposate.

Potete scegliere di visitare anche i Musei Capitolini, il principale museo civico di Roma, che si trovano vicinissimi ai Fori Imperiali. La storia dei musei risale al 1471, quando il papa Sisto IV donò una collezione di bronzi. Ad oggi il complesso del museo è costituito da due edifici che conservano una numerosa collezione di sculture e dipinti di epoca romana.

Aperti tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Anche in questo caso i biglietti sono prenotabili anche on-line, i prezzi variano in base al tipo di biglietto che si sceglie, infatti, oltre al biglietto ordinario si possono abbinare anche varie mostre.

In alternativa, potete scegliere di procedere verso la fine di Via dei Fori Imperiali, vi troverete in Piazza Venezia e davanti a voi un monumento molto diverso da quelli che avrete appena lasciato, ma comunque interessante.

Il complesso del Vittoriano nacque come monumento nazionale a Vittorio Emanuele II. Fu costruito tra il 1885 e il 1901. Nel 1921 l’Altare della Patria, l’ara imponente, ben visibile dalla strada, divenne anche tomba del milite ignoto. Così il Vittoriano divenne anche un sacrario.

L’ingresso al Vittoriano è gratuito, tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. Per godere della vista panoramica però c’è bisogno degli ascensori a pagamento, per cui è necessario munirsi di biglietto del costo di 10€. Sono visitabili anche i sotterranei con visite gratuite il sabato e la domenica.

A soli 12 minuti a piedi, procedendo prima verso Piazza del Gesù e poi verso piazza della Minerva, troverete sulla vostra sinistra il Pantheon.

Il Pantheon
Il Pantheon

Il nome ufficiale è Basilica di Santa Maria ad Martyres in Roma, infatti si tratta di un Tempio romano trasformato in basilica cristiana. Pantheon, infatti, in greco significa “di tutti gli dei”, sotto Bonifacio IV fu consacrato e tutt’oggi è un luogo di culto cattolico. Uno degli esempi di architettura romana meglio conservata e per questo studiato e ammirato. Un altro monumento da non perdere.

Il Pantheon è accessibile a tutti, senza biglietto, dalle ore 9.00 alle 19.00, ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Da tenere presente che gli orari possono subire variazioni per via delle celebrazioni religiose.

La fermata della metro più vicina è la fermata Barberini della linea A e in bus i n° 30, 40, 62, 64, 81, 87 e 492 fermano in Largo di Torre Argentina che si trova a 400 metri dal Pantheon.

A 5 minuti a piedi dal Pantheon c’è un altro luogo importante per Roma: Piazza Navona. Potrete così ammirare le tre famose fontane: la fontana dei Quattro Fiumi, la Fontana del Moro e la Fontana del Nettuno.

Probabilmente a questo punto della giornata sarà tardi e vorrete ritornare al vostro alloggio per riposarvi e prepararvi per la serata. Se avrete ancora voglia di passeggiare ancora un po’ potrete incamminarvi per Via dei Condotti e Via Del Corso, le vie dello shopping romano. Sarete quindi vicini a Piazza di Spagna, dove ci sono la famosa fontana della Barcaccia e la scalinata di Trinità dei Monti, ma anche una comoda fermata della metropolitana per spostarvi dove meglio credete.

Cosa fare a Roma in due giorni

Un’altra fermata imprescindibile per chi visita Roma in due giorni è il Vaticano. La città-stato a capo della Cristianità cattolica è anche sede di tesori artistici. Per questo motivo consigliamo di arrivarvi di buon mattino, per evitare la folla di turisti e fedeli. Così potrete ammirare in tranquillità la bellezza dell’abbraccio di una delle piazze più grandi del mondo, progettata dal Bernini, la Piazza di San Pietro. All’interno della Basilica di San Pietro, potrete ammirane la bellezza e la ricchezza artistica. Nella Basilica, infatti sono conservate importanti opere d’arte tra cui La Pietà, scolpita da Michelangelo e il Baldacchino di Bernini. È possibile anche visitare la maestosa cupola della basilica, che regala un panorama straordinario, però per arrivarvi bisogna faticare a causa delle numerose scale.

La Basilica di San Pietro si può raggiungere con la fermata Ottaviano della metro linea A. L’ingresso alla basilica è gratuito. Anche qui gli orari variano: dal 1° ottobre al 31 marzo l’orario di apertura va dalle 7.00 alle 18.30, mentre dal 1° aprile al 30 settembre dalle ore 7.00 alle ore 19.00. È importante ricordare che, trattandosi di una chiesa, c’è un codice di abbigliamento richiesto: sono vietate minigonne, pantaloncini corti e maglie o abiti che lasciano le spalle scoperte.

Il Vaticano
Il Vaticano

Per visitare la Cupola il biglietto è a pagamento. Sono previsti due tipi di biglietti, uno che prevede l’uso dell’ascensore per poi proseguire per 320 gradini a piedi, costo 10€ e il secondo, del costo di 8€ per chi vuole affrontare 551 gradini a piedi. Gli orari cambiano a seconda del periodo invernale o estivo. Dal 1° ottobre al 31 marzo l’orario è: 07.30-17.00, dal 1° aprile al 30 settembre l’orario è: 07.30- 18.00.  

Assieme alla Piazza e alla Basilica di San Pietro un altro luogo ricco di tesori e bellezze sono i Musei Vaticani. è un complesso che comprende vari tipi di musei, anche diversi tra loro come il Museo Egizio, il Museo Etrusco, le Stanze di Raffaello, Sala dei Chiaroscuri, la collezione d’Arte contemporanea e tanti altri. Per cui la visita potrebbe durare alcune ore. Fa parte dei Musei Vaticani anche la famosissima Cappella Sistina affrescata da Michelangelo.

I Musei Vaticano sono raggiungibili in metro, Linea A direzione Battistini, fermate Ottaviano o Cipro, con il bus, 49, fermata piazzale antistante i Musei Vaticani,32, 81, 982, fermata Piazza del Risorgimento, 492, 990, fermata Via Leone IV / Via degli Scipioni e con il tram 19, fermata Piazza del Risorgimento. Sono aperti dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 18.30 (ultimo ingresso ore 16.30), la domenica è giorno di chiusura. I biglietti sono prenotabili on-line, il sito offre un’interessante scelta di pacchetti: dalla semplice visita alla possibilità di visitare i luoghi normalmente chiusi e accessibili solo su prenotazione, dalla Gift Card Musei + Cappella Sistina al pacchetto Happy Hour che include un’apericena. Anche in questo caso valgono le regole di abbigliamento della Basilica di San Pietro.

Terminata la visita ai Musei Vaticani, se avete ancora tempo e volete godervi la visita di Roma in due giorni, potete proseguire fino alla fine di Via della Conciliazione, vi troverete davanti Castel Sant’Angelo. L’ex fortezza papale, affrescata come una residenza rinascimentale, oggi riconvertita in museo. Se si decide di procedere con la visita è consigliato non perdersi la vista spettacolare che si gode dalla Terrazza dell’Angelo.

È visitabile dalle dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.30, la biglietteria chiude alle ore 18.30.

NOTA BENE: Per tutti i musei statali i minorenni, gli studenti e i professori hanno diritto all’entrata gratuita. Invece per i giovani di età compresa tra 18 e 25 anni il biglietto è ridotto al costo di 2€. Per sapere le altre categorie che hanno diritto al biglietto gratuito o ridotto tutte le informazioni sono sul sito del Ministero dei Beni Culturali.

Scegliere dove pernottare può essere complicato, perché visitare Roma in due giorni implica doversi spostare molto. È utile quindi prenotare in zone vicine a fermate dei trasporti pubblici.

Le zone del Colosseo, Monti o Piazza di Spagna sono vicine alle stazioni della metro e alle attrazioni turistiche più importanti, quindi anche spostarsi a piedi è facile. Le zone del centro storico sono le più comode, le più curate e glamour, ma anche le più care. Anche se, con un po’ di ricerca, si riescono a trovare delle buone offerte.

Il Quartiere di Trastevere, anche se non ha monumenti emblematici, è indicato per chi vuole sentirsi un vero romano, con vicoli pittoreschi, bar e ristoranti che rendono vivace la vita notturna. Attenzione quindi, se siete amanti della tranquillità, a non scegliere vie troppo chiassose.

Il quartiere San Lorenzo, vicino Termini, è frequentato molto da studenti, per la vicinanza all’Università “La Sapienza”. Anche in questa zona, quindi, troverete molti locali.

Visitare Roma in due giorni, significa anche mangiar e a Roma in due giorni. La città offre un’ampia scelta di pizzerie, trattorie, pub e locali dove i turisti possono gustare i piatti tipici della tradizione romana. Però bisogna fare attenzione e scegliere con cura, se non si vuole spendere un patrimonio o mangiare del cibo scadente.

La zona di Trastevere, in particolare, è ricca di locali di cucina tradizionale. Ideali per il turista che vuole assaggiare i piatti semplici ma gustosi della tradizione romana. Ma locali simili si trovano in tutta la città.

La Nicchia Cafè e Bottega nostrana, nella zona del Vaticano sono indicati per uno spuntino veloce, ma non per questo meno gustoso. Se siete presi dai giri turistici e non volete impiegare molto tempo per il pranzo, consigliamo questi locali. Con prezzi abbordabili e opzioni anche per vegetariani e vegani.

Per un’esperienza particolare al di là del cibo, Cencio la Parolaccia è quello che fa per voi. È uno dei ristoranti più famosi di Roma, oltre che per il buon cibo è conosciuto per i simpatici siparietti in romanesco in cui lo staff rivolge insulti, anche abbastanza coloriti, ai clienti.

Da Gino al Parlamento, detto anche Cavalier Gino, è uno dei locali più famosi della città, situato alle spalle del Parlamento. Frequentato da turisti anche da molti romani, per chi vuole provare la cucina tradizionale.

Anche per chi, invece, preferisce un’esperienza meno tradizionale e più ricercata ci sono molte opzioni.

L’Osteria Fernanda, nella zona di Porta Portese, citata dalla Guida Michelin, oppure Metamorfosi in via Giovanni Antonelli, famoso per la sua cucina creativa.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Godetevi la visita di Roma in due giorni.

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Miriam Campopiano

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