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Le tre forme di potere secondo Max Weber

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tre tipi di potere Weber
"L'incoronazione di Napoleone", dettaglio, di Jacques-Louis David

Uno dei più grandi contributi dati da Max Weber alla sociologia è la definizione dei tre tipi di potere. Buona parte della ricerca dell’autore, infatti, è dedicata all’analisi dell’autorità all’interno dei gruppi sociali e degli elementi che possono convalidarla. Secondo Max Weber, infatti, ciò che definisce lo Stato è “il monopolio dell’uso legittimo della forza”. Questo significa che deve esistere qualcosa che rende la violenza legittima. Ma cosa può essere? Perché i consociati accettano di sottomettersi a unautorità coercitiva, sia essa di un singolo o di un gruppo ristretto?

Perché, appunto, obbediscono a uno dei tre tipi di potere.

Max Weber: potere coercitivo e potere tramite consenso

Il potere può essere definito come la capacità di un soggetto di produrre effetti nella realtà congruenti con la propria volontà. Le ricerche su questo importante argomento ne identificano, generalmente, due tipologie. Max Weber chiama il primo il primo Macht e il secondo Herrschaft. Entrambi i termini possono essere resi, in italiano, con parole attinenti all’ambito del potere o della potenza. Per distinguerli, allora, facciamo riferimento alle diverse definizioni proposte dall’autore. Per lui, infatti, Macht è:

“qualsiasi possibilità di imporre entro una relazione sociale, anche di fronte all’opposizione o all’insurrezione, la propria volontà.”

Mentre per Herrschaft, intende:

“la possibilità che un comando trovi obbedienza presso determinate persone.”

Il primo tipo di autorità, dunque, viene imposta attraverso la coercizione. Il secondo, al contrario, presuppone il consenso dei subordinati. Secondo Max Weber, ci sono tre casi in cui questi accettano spontaneamente la volontà dei governanti: essi corrispondono, appunto, ai tre tipi di potere.

È importante precisare che queste tre forme di legittimazione dell’autorità sono degli idealtipi. Si tratta di uno strumento metodologico inventato da Max Weber che, come suggerisce il nome, è un concetto astratto applicabile a numerose situazioni concretamente esistenti. Esso, però, non tiene conto delle caratteristiche specifiche che ciascuna presenta nella realtà.

Il potere tradizionale

Il primo dei tre tipi di potere è quello tradizionale. Esso poggia su usanze esistenti da sempre. Chi lo esercita lo fa rimarcando l’idea che così è sempre stato e la sua autorità deriva, dunque, dal passato. Un esempio che rientra in questo tipo può essere il potere dei re, o in generale quello dei genitori. Si tratta, in entrambi i casi, di istituti che non hanno un’origine rintracciabile.

tre tipi di potere Weber
Incoronazione del primo imperatore tedesco, di Von Werner

Ribellarsi a questa forma di potere è, almeno all’apparenza, molto difficile. Come contestare, infatti, una tradizione ritenuta valida e accettata da migliaia di persone esistite prima di noi?

Eppure, se si analizza meglio, si scopre che, specialmente nell’era moderna, un’autorità così fondata ha radici molto labili. Quando si arriva a sostenere che tutti hanno diritto di partecipare alla vita politica, infatti, non può più essere sufficiente per i governanti appoggiarsi a tradizioni stabilite da non si sa chi. I subordinati vogliono avere voce in capitolo nella gestione del gruppo politico. Ecco, allora, che subentra il secondo dei tre tipi di potere.

Il potere legal-razionale

tre tipi di potere WeberIl potere legal-razionale, come suggerisce il nome, si basa su leggi razionalmente stabilite. Esse fanno sì che l’autorità dei governanti sia fondata su qualcosa di certo e concreto. Ciò le rende particolarmente idonee a legittimare il potere in quanto i subordinati possono sempre verificare se chi lo esercita si stia attenendo o meno alle loro disposizioni.

Le leggi, hanno, tuttavia, anche un’altra caratteristica fondamentale che le fa accettare di buon grado. Essa consiste nel fatto che, almeno nell’Età Contemporanea, alla loro formazione sono chiamati, seppur indirettamente, tutti i consociati. Ciò significa che l’autorità dei governanti è legittimata dagli stessi subordinati, e quindi è più difficile che questi ultimi possano metterla in discussione.

Il più potente dei tre tipi di potere secondo Weber: il carisma

L’ultimo dei tre tipi di potere è, probabilmente, il più interessante. Si tratta della legittimazione di tipo carismatico. Come suggerisce il nome, essa si basa sulla qualità particolare di un unico individuo, che ottiene il consenso degli altri solo in base al suo valore personale. Questo tipo di potere è, potenzialmente, il più rivoluzionario di tutti. Esso, infatti, tipico del profeta o del condottiero, può travolgere gli altri due. Pensiamo solo, ad esempio, a Gesù che dice: “Avete inteso che fu detto così, ma io vi dico…

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Gesù entra a Gerusalemme acclamato dalla folla, di Flandrin

Se guardiamo ai decenni successivi a Max Weber, non facciamo fatica a scorgere un esempio di questo tipo di autorità nei dittatori della triste epoca totalitaria, che il pensatore sembra, quindi, aver preconizzato con straordinaria lucidità.

Francesco Robustelli

BIBLIOGRAFIA

Jedlowski, Il mondo in questione, ed. Carocci, 2009.

Weber, Economia e società, 1920-22, it.1986, in Jedlowski, op.cit.

Simpson e Mayr, Language and Power, ed.Routledge, 2010.

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