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Diritto costituzionale pubblico: perché è considerato un esame insormontabile?

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Al termine delle scuole superiori si deve affrontare una scelta difficile: cosa voler fare da grandi. E, molto spesso, quando a 19 anni ci si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza con molta probabilità non ci si rende conto della scelta impegnativa che si sta facendo: una materia affascinante ma estremamente complessa che richiede passione e propensione allo studio e all’approfondimento costante. Non bisogna nemmeno sottovalutare la lunghezza del percorso, a ciclo unico, che dura almeno 5 anni, se non si va fuoricorso. In questo percorso ogni esame rappresenta un tassello che va a incastrarsi con gli altri, quasi da formare un grande puzzle che costituirà il bagaglio culturale di ogni giurista. Si inizia sin da subito, già al primo semestre del primo anno, incontrando alcune delle materie fondamentali, ad esempio diritto costituzionale pubblico, esame che getterà le basi per gli esami futuri.

Diritto costituzionale rappresenta uno dei primi esami con cui lo studente si trova a dover fare i conti e non è difficile riscontrare delle difficoltà. Vediamo insieme quali sono le maggiori criticità e come superarle!

Come affrontare le difficoltà dell’esame di Diritto costituzionale?

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Essendo Diritto costituzionale uno dei primi esami del primo anno, l’impatto e l’immissione nel mondo della giurisprudenza possono risultare ostici. Uno degli ostacoli maggiori è sicuramente il linguaggio tecnico-giuridico adoperato, che è completamente nuovo e fuori da ogni immaginario. Molto spesso, le difficoltà sono palpabili già dalla prima lettura del manuale a causa della comprensione lenta e difficile fino a che non si immagazzina e si fa propria la terminologia tecnica. Scegliere il proprio testo di riferimento è possibile ed è una scelta soggettiva e responsabile perché permette di facilitarsi lo studio perché si individua quello che rende più funzionale il processo di apprendimento. Un buon manuale deve essere completo, ma lineare, chiaro e comprensibile, come il manuale di diritto costituzionale pubblico aggiornato, curato dalla Casa editrice Giappichelli. Non dimentichiamo anche che la materia è molta articolata a causa di una grande varietà di argomenti da immagazzinare, tutti importanti in egual modo, e non è possibile fare una selezione. Una volta compresa la terminologia, importantissima è anche l’esposizione, perché molto spesso una cosa è capire, un’altra è esporla con i termini giusti. Una grande agevolazione possono darla le lezioni del docente: avvalersi dei momenti di spiegazione e di discussione frontale con il docente, pronto a dare tutti i chiarimenti e le spiegazioni del caso in modo di avvicinare di più lo studente alla materia. Ma il compito dello studente non finisce in aula, ma continua a casa. Durante i momenti di studio individuale e di approfondimento è importante studiare sui testi giusti. Per concludere, è fondamentale uno studio costante nel tempo: non si può pensare di preparare l’esame facendo un vero e proprio tour de force in quindici giorni: non si riuscirebbe e ci si demotiverebbe. E’ necessario (ri)elaborare in maniera costante e attenta ciò che ad ogni lezione viene spiegato e quella che è l’essenza della nostra Costituzione. Studio e approfondimento che verranno apprezzati sicuramente negli anni.

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