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Museo dell’Opera di Santa Chiara: risorgere dalle ceneri

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E poi dicono che al Sud non funziona niente. Meno male che ci sono le strutture d’eccellenza che riescono a confutare le tesi qualunquiste: si parla del Museo dell’opera di Santa Chiara a Napoli.

La chiesa in questione nacque per volontà di Roberto d’Angiò e Sancia di Maiorca, la sua seconda moglie, che finanziarono i lavori, eseguiti sotto la direzione di Gagliardo Primario e Lionardo di Vito. Nel 1340 la chiesa fu aperta al culto. La cittadella francescana fu realizzata costruendo due edifici religiosi contigui ma separati: un monastero, destinato ad accogliere le clarisse, e un convento, ospitante i frati minori francescani. Questa originale conformazione a “convento doppio” fu possibile grazie all’approvazione papale ottenuta nel 1317.

Museo dell'Opera di Santa Chiara
Museo dell’Opera di Santa Chiara

Il Museo dell’Opera di Santa Chiara: la nascita del complesso

Esso è un museo di Napoli ubicato nel trecentesco Monastero omonimo. Il museo è nato nel 1995con  la funzione di ricostruire la storia della fabbrica della chiesa, considerata tra le maggiori costruzioni di arte gotica di Napoli. Suddiviso in quattro sale, il museo dell’Opera di Santa Chiara restituisce uno spaccato di storia napoletana, dall’antichità al XX secolo, e conserva alcuni tesori scampati al bombardamento del 1943.  L’allestimento  è caratterizzato ,nelle sale al piano terra dell’ala ovest del chiostro maiolicato all’interno dell’ex monastero delle Clarisse di Spaccanapoli, con soppalco di una delle sale ad opera dell’architetto Livio Ricciardi.

Furono sfruttate le sinergie interessate dalle diverse Sopraintendenze ai beni artistici ed etnoantrpologici della locale facoltà degli Studi oltre all’azione congiunta di risorse provenienti dagli ambienti propri dei Frati Minori di Santa Chiara. L’itinerario previsto per il museo dell’Opera di Santa Chiara Vergine a Napoli si articola in sei diversi momenti: l’ingresso, la Sala dell’Archeologia, la visita a tutta l’area archeologica esterna al piccolo impianto museale, la Sala della Storia e la Sala dei Marmi sulla quale, si apre la zona dei reliquiari, le sculture di legno ed i tessuti.

Lungo il percorso espositivo son stati disposti dei supporti per la narrazione, sia generale che particolare degli oggetti dati alla mostra; il supporto aggiunto identifica ogni oggetto come parte integrante della storia complessiva dell’impianto monastico e delle sue stratificazioni storiche. Interessante è il supporto fotografico che identifica uno per uno gli oggetti e ne indica il luogo esatto dov’erano collocati prima del crollo definitivo della basilica oltre ad individuare l’opera complessiva da dove eventualmente son stati staccati.

E’ possibile visitare il museo secondo i seguenti orari d’apertura:

Complesso Monumentale

feriali 9:30  17:30

festivi 10:00  14:30  

Intero: € 6,00

Ridotto: € 4,50 (studenti < 30 anni, insegnanti, over 65, gruppi >25 unità)

Tariffa speciale: € 3,50 (Gruppi scuola)

Gratuità: disabili 100%, religiosi, bambini < 6 anni.

Per maggiori informazioni: https://www.monasterodisantachiara.com/struttura/il-museo-dell-opera/

Serena Raimondi

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