Anthony Hopkins, storico villain e non solo

Anthony Hopkins nasce a Margam, un villaggio del Galles meridionale, il 31 dicembre del 1937. Incoraggiato dal noto attore britannico Richard Burton — che conosce di persona —, Hopkins si iscrive al prestigioso Royal Welsh College of Music and Drama, dove si laurea nel 1957. Dopo aver lavorato nell’esercito britannico, frequenta la Royal Academy of Dramatic Arts di Londra, che negli anni ha potuto vantare fra i suoi allievi alcuni dei più noti attori britannici, come Michael Gambon e Kenneth Branagh.
In questo periodo Anthony Hopkins conosce Laurence Olivier, una delle più grandi stelle della storia del cinema, di cui diventa il favorito. È infatti il giovane Hopkins a sostituire Olivier, malato di appendicite, in una delle sue esibizioni al Royal National Theatre di Londra.

La performance a teatro consente ad Hopkins di partecipare al suo primo film, A Flea in Her Ear, prodotto dalla BBC per la televisione nel 1967; l’anno successivo l’attore è nel cast di Il leone d’inverno assieme a Katharine Hepburn e Peter O’Toole.
Nel 1974 Anthony Hopkins è sul palcoscenico di Broadway con Equus, opera teatrale di Paul Shaffer, mentre nel 1980 è protagonista di The Elephant Man, pellicola di successo sia per il pubblico che per la critica — ottiene infatti ben otto nomination agli Oscar —, di David Lynch.
Dopo altri due film per la televisione, entrambi trasposizioni di grandi classici della letteratura — Othello (1981), Il gobbo di Notre Dame (1982) —, e altre pellicole per il cinema, arriva nel 1991 il grande successo per Anthony Hopkins.

Venticinque minuti (circa) di Anthony Hopkins

Anthony Hopkins

Il 1991 è, infatti, l’anno de Il silenzio degli innocenti (The Silence of the Lambs), di Jonathan Demme, ormai diventato un intramontabile classico della storia del cinema. La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Thomas Harris sulla storia del serial killer Hannibal Lecter — soprannominato, per ovvie ragioni, Hannibal the Cannibal —, interpretato appunto da Anthony Hopkins. Per prepararsi al meglio, Hopkins ha seguito diversi casi che coinvolgevano serial killer, ha visitato prigioni e studiato assassini, un duro lavoro che ha dato ottimi frutti, portando l’attore a vincere il Premio Oscar come miglior attore protagonista.

«Anthony Hopkins sembra un intenditore di vino mentre inclina la testa, allarga le narici e inala delicatamente l’odore della visitatrice Jodie Foster» (Desson Howe, The Washington Post), in una delle poche scene che i due attori condividono. In poco più di venti minuti di film — ventiquattro minuti e cinquantadue secondi —, Hopkins è stato in grado di dare una delle più amate interpretazioni di Lecter, rendendo palesi la sua follia e malignità, nascoste sotto una patina di galanteria tipicamente inglese, soprattutto grazie ai movimenti degli occhi e a momentanee espressioni facciali.

Gli storici Richard Nixon, Pablo Picasso…

L’anno successivo, il 1992, lavora nel film Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola, al fianco di Gary Oldman e Winona Ryder. Hopkins ottiene altre due candidature agli Oscar per Quel che resta del giorno e Gli intrighi del potere – Nixon, in cui interpreta l‘ex presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, uno dei tanti personaggi realmente esistiti di cui, negli anni, Hopkins ha vestito i panni. Nel 1996 sarà, ad esempio il turno del pittore Pablo Picasso nel film Surviving Picasso di James Ivory.

Anthony Hopkins
Anthony Hopkins in una scena del film Gli intrighi del potere – Nixon

Nel 2001, l’attore è di nuovo Hannibal Lecter in Hannibal di Ridley Scott, così come nel 2002 in Red Dragon, di Brett Ratner. Per la sua ultima interpretazione del serial killer, Hopkins vuole mostrare più energia, ferocia e rendere con più chiarezza la mostruosità di Hannibal.

…e Alfred Hitchcock

Dopo il flop al botteghino di Tutti gli uomini del re del 2006 e la partecipazione al cast di Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (You Will Meet a Tall Dark Stranger, 2010) di Woody Allen, Hopkins veste i panni del dio nordico Odino per i primi due episodi della saga cinematografica basata sul personaggio dei fumetti Thor (Thor, del 2011 e Thor – The Dark World, del 2013).

Nel 2013, Anthony Hopkins torna ad interpretare un personaggio storico, il maestro del brivido Alfred Hitchcock in Hitchcock di Sacha Gervasi. Hopkins — che ha realmente incontrato Hitchcock quando era giovane — «cattura l’essenza di Hitchcock come artista e truffatore» (Peter Travers, Rolling Stone), anche se la performance maggiormente apprezzata è quella di Helen Mirren, che interpreta la moglie di Hitchcock. La pellicola, incentrata sul rapporto fra Hitchcock e la moglie durante la produzione del film Psychoil primo film horror del regista —, è basata sul libro di Stephen Rebello Come Hitchcock ha realizzato Psycho.

Anthony Hopkins

Francesca Santoro

Fonti

Internet Movie Database – Anthony Hopkins
Biography.com – Anthony Hopkins
Internet Movie Database – Hitchcock (film)