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Fear TWD, i rischi di non essere uno spin off

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Anche se con un po’ di ritardo rispetto ai bei tempi di una volta, che per intenderci davano nelle sale pellicole come La notte dei morti viventi (1968) e Zombi (1978), gli erranti, i walkers – insomma, ne hanno di nomi! – sono tornati a spopolare (vedi The Walking Dead).

Complici l’interesse delle nuove generazioni, e soprattutto i pesanti budget e le nuove tecniche di produzione, la realizzazione degli zombie ha raggiunto livelli decisamente molto alti per l’aspetto fisico e per gli effetti speciali. E non è una novità, poi, che lo scenario in cui pare sia meglio rappresentato l’universo zombesco sia il caro piccolo schermo, dove la natura continuata e progressiva delle vicende raccontate agevola parecchio il già di per sé lento e cadenzato ritmo della vita post-apocalittica.

Negli ultimi anni l’emittente televisiva statunitense AMC, con un dispendio in termini di denaro tra i più grandi nella storia della piccola produzione, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza dando vita alla trasposizione fatta a telefilm della serie a fumetti The Walking Dead. Il serial, ben avviato e ancora oggi tra i più seguiti in assoluto, fa degli zombie la sua prima merce di scambio; tuttavia, nel tempo, ha dimostrato di poter esprimere un potenziale singolare ponendo, ad esempio, l’attenzione sulle reazioni più intime e nascoste dei vari personaggi e insistendo sulle difficoltà e sulle incertezze che si incontrano vivendo in un mondo ormai alla deriva.

Stesso mix di ingredienti, con un’ambientazione – però – relativamente differente rispetto alla serie madre, si prospetta per Fear The Walking Dead. No, non stiamo parlando dell’ultimo videogame per Nintendo 3DS, né di una fan fic di seconda mano. Fear The Walking Dead è il titolo della nuova serie tv che, con una stagione con già in programma sei puntate di un’ora, andrà in onda su AMC a partire dal 23 agosto. 

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Ambientata a Los Angeles, la serie vede nel cast Kim Dickens nel ruolo di Madison, Cliff Curtis nel ruolo di Travis, Alycia Debnam-Carey nel ruolo di Alicia e Frank Dillane nel ruolo di Nick.

Al netto di quasi sei stagioni, e una volta vagliati tutti i sospetti alimentati in rete secondo cui sarebbe possibile prolungarlo ancora per i prossimi cinque anni, il rischio per The Walking Dead di cadere giù dal baratro e sprofondare nella monotonia sembra abbia, non da poco, posto la necessità di un rinnovamento.

Sulla serie di Darabont, infatti, sembra essersi inflitta una profonda maledizione, tanto da farla comparire sia tra le più viste che tra le più criticate degli ultimi tempi. A dire il vero, però, per quanto share e critica possano andare di pari passo e aumentare contemporaneamente, in matematica non tutte le funzioni nascono e muoiono come direttamente proporzionali. Ciò per dire che, sostanzialmente, il rischio che, in breve, la situazione precipiti sia imminente.

Uno spin-off (serie costola) è un telefilm ottenuto rielaborando in maniera specifica elementi di sfondo di una serie già esistente. Ecco, a giudicare dal titolo, dove tre parole su quattro sono carta ben conosciuta, nell’immaginazione collettiva Fear The Walking Dead non può che essere uno spin-off.

“Appartenente allo stesso universo di The Walking Dead, Fear The Walking Dead è un dramma brutale che esplora l’inizio dell’Apocalisse di non-morti attraverso gli occhi di una famiglia mista. La serie si svolge in una metropoli in cui le persone sono costrette a fuggire, per proteggere i loro segreti e seppellire il loro passato, ma una misteriosa epidemia minaccia di sconvolgere l’equilibrio che l’educatrice Madison Clark e il professore d’inglese Travis Manawa hanno creato con fatica e successo”.

https://youtu.be/3DsPdKMdWTk

In realtà Fear The Walking Dead, sebbene sia cosa risaputa che i fan della serie madre lamentino l’imprecisione e la superficialità con cui vengono affrontate alcune parti del racconto, ad esempio l’antefatto che ha portato all’invasione zombie (e che uno spin-off sarebbe utilissimo in questo senso), sarà incentrato su altri personaggi, e in nuovi ambienti. Dal punto di vista della vicenda di fondo, invece, il serial si dice pronto a fare un deciso passo in avanti; per questo forse sarà meglio iniziare a parlare di una companion series, anziché di uno spin-off. Fear The Walking Dead non fa né da prequel né tanto meno da approfondimento di uno o più personaggi della serie principale; anzi, compito suo sarà portarci in un’altra realtà, a Los Angeles, dove le vite dei protagonisti si intrecceranno e rimarranno sospese sull’orrore di un mondo fatiscente e in decadenza.

Fear The Walking Dead parlerà di persone ordinarie in un contesto straordinario, capace di stravolgerne l’esistenza. Istinto di sopravvivenza, terrore, morte, sangue freddo.

“E’ scritto come un film di sei ore e sentiamo che è ciò che abbiamo – parola dello showrunner Dave Erickson (famoso anche per Sons of Anarchy) – Detto questo, stiamo lavorando ad una situazione di rottura emotiva per i nostri personaggi ed a delle situazioni che sicuramente stabiliranno i conflitti emozionali che vogliamo o curare o continuare ad infrangere nel corso della seconda stagione. Saremo pronti da un punto di vista emotivo per la seconda stagione, ma la prima avrà anche un finale soddisfacente”.

Detto questo, i rischi sono tanti, perché Fear The Walking Dead potrebbe tanto affiancarsi in quanto a successo alla serie principale, quanto rischiare di togliere visibilità e importanza ad entrambe, rendendole una lo specchio dell’altra.

Nicola Puca

Fonte immagine in evidenza: www.amc.com

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