Piccoli brividi, la serie cult approda sul grande schermo

Il primo volume dei Piccoli brividi giunse in Italia nel lontano 1995, tre anni dopo la pubblicazione americana. La serie di brevi racconti horror, creata dallo statunitense Robert Lawrence Stine, era diretta ad un target certamente giovanile ma non mancò di affascinare una fetta di pubblico ben più ampia. Goosebumbs, come titola la versione a stelle e strisce (traducibile con il nostrano “pelle d’oca”), fu un vero successo planetario. Tradotti in più di trenta lingue, riuscirono a dominare le vendite con oltre cinquecento milioni di copie in tutto il mondo. Innumerevoli furono anche i gadget che accompagnarono il trionfo editoriale.

L’eccezionale accoglienza riservata a questi brevi romanzi spinse la Fox a comprarne i diritti per produrre una serie TV. Gli episodi avevano una durata breve, circa venti minuti, ed erano caratterizzati da una struttura sostanzialmente simile. Indimenticabili soprattutto le conclusioni, che molte volte erano tutto fuorché un happy ending. Molte storie, come ad esempio La maschera maledetta o Il pupazzo parlante, ebbero talmente successo da spingere i produttori a richiederne anche uno o più seguiti. In totale, vennero girati settantaquattro episodi distribuiti in quattro stagioni.

piccoli brividi
Slappy, il pupazzo parlante

Piccoli brividi al cinema

Dopo un’assenza dalle scene lunga più di un decennio, la Sony Pictures ha deciso di riportare in vita una delle opere più sorprendenti degli anni novanta, convinta che possa regalare emozioni anche alle nuove generazioni di ragazzi. Chi ha seguito la serie, cartacea o televisiva che sia, sa bene che non dovrà aspettarsi un horror vero e proprio. Piccoli brividi sarà un progetto diretto principalmente ad una fascia d’età adolescenziale o addirittura più giovane, quindi non ci saranno particolari salti dalla sedia.

La pellicola, prevista originariamente per l’estate 2015, è stata poi posticipata alla primavera 2016. L’intenzione dei produttori è quella di creare un vero e proprio franchise cinematografico, raccogliendo il meglio delle idee del passato e fondendole con il mondo dei nostri giorni. Una scommessa probabilmente azzardata visto l’enorme cambiamento avvenuto in questi ultimi anni nei gusti degli spettatori, più propensi a ricercare un horror dai contenuti ben più forti. Un cambiamento che ha coinvolto anche i più piccoli che, ormai, entrano a contatto con i film dell’orrore con maggior facilità rispetto ad un tempo.

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Al centro, il conte Nightwing

L’adattamento cinematografico vedrà alla regia Rob Letterman, scelto dopo le altalenanti prove in Shark Tale, Mostri contro alieni ed I fantastici viaggi di Gulliver. Protagonista della storia sarà Jack Black, nei panni di R. L. Stine. La vicenda, quindi, non sarà una fedele trasposizione di uno o più albi ma qualcosa di totalmente nuovo. Proprio in merito ad un film al cinema, l’autore dei romanzi dichiarò qualche tempo fa: «Sento parlare di un film tratto da “Piccoli brividi” da vent’anni. Non credo mai a queste cose finché non le vedo. Ho avuto molta più fortuna in televisione, il cinema proprio non è interessato, non ho avuto molta fortuna col cinema. È molto difficile convincere la gente a farne un film. Pensate a Maurice Sendak, “Nel paese delle creature selvagge”. Quando ha scritto quel libro aveva trent’anni, e quando è uscito il film ne aveva più di ottanta. Quindi io aspetto. Aspetto.» Sembra proprio che l’attesa stia per terminare. Le riprese si sono concluse la scorsa estate e, da allora, il film è entrato in post produzione.

La trama

Il giovane Zach Cooper (Dylan Minnette) giunge in una piccola città dove conosce la bella vicina di casa, Hannah (Odeya Rush).  Ben presto, il ragazzo scoprirà che il padre della sua vicina è proprio il creatore della serie Piccoli brividi, R. L. Stine (Jack Black). Lo scrittore è prigioniero della sua stessa fantasia ed è costretto a tener rinchiusi i mostri che lui stesso ha creato, divenuti reali, nei suoi libri. Zach, involontariamente, permetterà a queste creature di abbandonare il mondo dei romanzi e di riversarsi nella realtà. I tre protagonisti saranno chiamati, dunque, a ristabilire l’ordine ed a riportare tutti i mostri nei rispettivi libri. Tra i vari essere sopranaturali troveremo anche Slappy (il principale villain della serie), il vampiro Nightwing, la signora Doom, il capitano Ben, lo spaventapasseri e la mummia.

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J. Black, O. Rush e D. Minnette in una scena del film

Pochissimi fortunati hanno potuto già vedere una parte del film, sebbene priva di effetti speciali. Il giudizio generale è stato, comunque, favorevole. A detta di molti, la pellicola ricorderebbe Hocus Pocus e Beetlejuice per quanto riguarda l’atmosfera da commedia horror. Ai tanti sfortunati, che dovranno aspettare l’uscita nelle sale non resta che sperare. Sperare che il film di Piccoli brividi possa mantenere inalterate quelle soluzioni, sia tematiche che strutturali, che hanno reso celebre la serie di racconti prima e quella televisiva poi. Sperare che questa trasposizione non sia solamente l’ennesimo escamotage commerciale per spillare soldi ai nostalgici del genere ma un effettivo prodotto di buona qualità.

Luca Cerbone

Fonti:
splattercontainer.com
cineblog.it
mangaforever.net
bestmovie.it
comingsoon.it

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