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Metropolitana Municipio: i reperti della Napoli romana

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Napoli

Il 23 maggio 2015 è stata inaugurata la stazione metropolitana Municipio di Napoli. Una grandissima soddisfazione per gli addetti ai lavori, per i napoletani, e per tutta la città di Napoli, che da tempo porta avanti il programma di apertura di nuove stazioni metropolitane. Aver portato a termine questo importante e gravoso progetto è sicuramente il sintomo di un grande rilancio sociale, politico ed economico della città di Napoli, troppo spesso celebre soltanto per i disagi provocati da criminalità e insana politica.

Metropolitana Municipio
Piazza Municipio a Napoli

C’è, però, un peculiare aspetto interessante per la nostra rubrica di arte classica, quello rappresentato dai risultati emersi durante i lavori di scavo per la metropolitana Municipio di Napoli. Infatti, attraverso gli scavi per la realizzazione della Linea 1, sono stati rinvenuti molteplici reperti archeologici di vario genere, soprattutto quelli inerenti alla zona portuale, datata probabilmente al I sec. d. C. Quanto detto ha consentito di ricostruire il paesaggio, la topografia e le funzioni della fascia costiera compresa tra Partenope e Neapolis.

Metropolitana Municipio
Cantiere aperto in piazza Municipio per i lavori della stazione metropolitana

Chiariamoci le idee con qualche informazione più dettagliata. La maggior parte dei reperti sono stati portati alla luce negli scavi delle stazioni di Toledo, Municipio, Università e Duomo, situati precisamente nella parte meridionale della città di Napoli. In questo spazio, ci soffermeremo su quelli rinvenuti alla stazione Municipio, data la sua imminente apertura, ma anche e soprattutto perché si sono rivelati tanto fecondi da spingere gli archeologi a denominare questo luogo “un vero pozzo di san Patrizio”.

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Resti di un opus reticolatum durante gli scavi del cantiere in piazza municipio a Napoli

Per comprendere il valore e l’importanza storico artistica di questo lavoro, basta pensare che solo in questo scavo sono stati scoperti più di tremila reperti. L’archeologa che dirige lo scavo di piazza Municipio, reduce dalla soddisfazione del grande lavoro quasi terminato, ha affermato che “lo scavo della metropolitana è stata un’occasione unica, poiché il nucleo greco-romano è rimasto più o meno delle stesse dimensioni per molti secoli, in età angioina, aragonese e vicereale, come un gioco di scatole cinese”.

Come abbiamo accennato poco fa, dal cantiere della Stazione Metropolitana Municipio è stato rinvenuto in particolare il Porto Romano. Per comprendere meglio il peso di tale scoperta, riviviamo le fasi dei ritrovamenti attraverso un excursus cronologico:

2003 primo ritrovamento; dal sottosuolo emerge una lunga barca del II secolo d.C, in posizione capovolta e molto simile a quella ritrovata a Ercolano. Grazie all’imbarcazione fu possibile delimitare il profilo antico della costa.

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Anfore ritrovate durante lo scavo

2004 secondo ritrovamento; emerge il vero e proprio Porto Romano, sotto il livello del mare e a ben 13 metri sotto il piano di calpestio. Oltre al porto, sono stati portati alla luce reperti di vario genere. Innanzitutto, abbondante quantità di ceramica (anfore, pentole, coppe), bottiglie di vetro con tappi di sughero, e, ancora, suole di calzari romani, monete con decorazioni di scene bacchiche. Ma non finisce qui, una grande quantità di oggetti ricchi di dettagli come anelli per unire il sartiame con le vele, aghi per cucire le reti, arpioni lignei per la pesca, ancore in pietra romana… insomma, un patrimonio enorme!!!

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Imbarcazione romana ritrovata durante lo scavo

Gennaio 2004 terzo ritrovamento; emerge una seconda nave romana, uguale alla prima. Questo rappresentò un dato statistico importante per gli archeologi che ipotizzarono, quindi, che gli antichi romani utilizzassero una flotta di navi per fare la spola tra i moli del porto di Neapolis.

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Imbarcazioni romane viste dall’alto

Gennaio 2004 quarto ritrovamento; emerge una terza imbarcazione, più grande delle altre due, e anche la meglio conservata, databile tra il I e II secolo d.C. Questa rappresentò una scoperta straordinaria, un segno indiscutibile dell’importanza del porto antico di Napoli e la sua vivacità. Negli anni successivi emersero altre due navi, una quarta, e una quinta, probabilmente d’epoca imperiale romana.

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Imbarcazioni romane rinvenute nel cantiere di piazza municipio di Napoli

2012 ultimo ritrovamento; emerge uno scheletro umano di epoca medievale, in una tomba a fossa scavata nel terreno.

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Scheletro umano di epoca medievale rinvenuto durante lo scavo

Naturalmente, in questa sede abbiamo riassunto in poche parole i reperti più significativi, ma è naturale non poterne descrivere né la quantità esatta, né la reale importanza di ognuno. Per questo motivo, è stato creato un piccolo ambiente museale, facente parte del complesso del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nella stazione “Neapolis”, che raccoglie tutti i reperti scoperti durante gli scavi.

L’esposizione è gratuita e si trova all’interno della Stazione Museo della metropolitana di Napoli. L’area del porto antico invece, sarà visitabile con musei e passerelle da realizzare di fianco alla stazione metropolitana Municipio, per permettere a tutti di innamorarsi delle migliaia di reperti archeologici recuperati sul posto. 

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Napoli

Per fortuna a dispetto di quanto dicono i più scettici, Napoli continua a sorprenderci, continua ad essere attiva fonte di scoperte del passato e di idee innovative per il futuro, e tutti, ma proprio tutti lo sanno, oggi come ieri…proprio come disse Stendhal

“Parto. Non dimenticherò né la via Toledo, né tutti gli altri quartieri di Napoli; ai miei occhi è, senza nessun paragone, la città più bella dell’universo.”

Martina Napolitano

 

Fonti: 

www.napolidavivere.it;

www.ilmattino.it/NAPOLI/…napolistazione;

www.famedisud.it/a-napoli

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