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Hiroshima oggi: cosa è rimasto nella città giapponese

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Tipico paesaggio su Hiroshima
Vista su Hiroshima

Hiroshima, è una città del sud-ovest giapponese, si trova nell’isola di Honshu (la più grande delle 4 isole che compongono l’arcipelago nipponico) e fa parte della regione del Chugoku, letteralmente “Terre di Mezzo”. È tristemente ricordata per essere stata rasa al suolo da un violento attentato atomico alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Ma com’era Hiroshima prima di questo fatale evento e soprattutto cosa è rimasto oggi nella città? È possibile visitarla? È sicuro andarci?

Prima del disastro

Facciamo un salto indietro al tempo in cui Hiroshima, essendo una città portuale, dava ampio spazio e rifugio alle imbarcazioni della marina giapponese nel porto di Ujina, all’indomani della Guerra.

Era un importante centro per gli scambi commerciali nell’industria ittica e tradizionale. La città fu quindi presa di mira dall’Esercito statunitense in quanto punto cardine per lo smistamento dei soldati giapponesi e sopratutto per i loro rifornimenti.

Il messaggio americano era chiaro “Resa o morte” per gli ignavi giapponesi che speravano di poter resistere più a lungo e firmare quindi una resa che non ponesse i vinti in condizioni misere.

Fu così che l’allora presidente degli Stati Uniti, Harry Truman, diede il segnale per quello che sarebbe stato il grande disastro atomico.

Il 6 agosto del 1945 alle 8:15 il bombardiere americano “Enola Gay” sganciò “Little Boy” (ragazzino) facendola detonare a circa 580 metri dal suolo in modo che l’effetto esplosivo fosse ancora più devastante.

Un paese duramente colpito

La potenza dell’Atomica fu così incredibile che distrusse rovinosamente e irreversibilmente tutto ciò che si trovava dinanzi, senza far distinzione di età, sesso o specie.

Nel solo raggio di 8 km, circa 90 mila persone persero la vita immediatamente, numero poi destinato a raddoppiare nel corso del tempo dati gli effetti radioattivi che la bomba rilasciò.

Quello che vi fu poco dopo è il conseguente fenomeno che ricordiamo come “pioggia radioattiva” , poco dopo la detonazione, la pioggia scese nera, impura e sporca e avvelenò ogni traccia organica protraendosi negli anni, anche questo fu purtroppo un elemento che causò l’uccisione di molte persone.

Lo spostamento d’aria causato da Little Boy fu eccezionale, ci trovavamo di fronte a una tragedia disumana dove oltre alla quasi distruzione di un’intera città, persero la vita migliaia e migliaia di persone innocenti.

La forza di un popolo che non si arrende mai

È noto e risaputo che i giapponesi siano un popolo che difficilmente getta la spugna, sia per la mancata resa durante la guerra, che ha portato ai drastici eventi raccontati sopra e sia perché dopo questi avvenimenti, con un paese totalmente messo in ginocchio dagli Stati Uniti, non ci si aspettava una resurrezione in così grande stile.

Hiroshima è quindi ritornata al suo vecchio splendore, essendo oggi una delle città più visitate dell’intero paese del Sol Levante.

Quanti anni ci sono voluti per vederla così e sopratutto ci sono delle testimonianze di persone che quel giorno sono sopravvissute a questa catastrofe? Cos’è rimasto oggi ad Hiroshima di quel drammatico 6 agosto 1945?

Hiroshima oggi: il memoriale della pace – esterno

Oggi ad Hiroshima è stato eretto un Memoriale per la pace “Genbaku Dome” (Cupola della Bomba Atomica) .

Il complesso sorge proprio a pochi metri dall’esplosione dov’è possibile vedere la cupola rimasta così come la bomba l’ha lasciata, recintata e chiusa al pubblico, ma ottimamente visibile e illuminata di notte. Inserita nella lista dei Patrimoni dell’Unesco, è oggi un simbolo volto a eliminare ogni forma di arma atomica presente nel mondo.

Il memoriale è facilmente raggiungibile dalla stazione di Hiroshima perché collegato ad essa tramite linea tranviaria.

Nel giardino dell’impianto è possibile osservare molti monumenti dalla ravvicinata distanza tra cui il tumulo memoriale in cui sono conservate le ceneri di circa 70 mila persone, con un cenotafio volto ad onorare le vittime.

Il parco della Bomba Atomica fu ufficialmente aperto il 1 aprile del 1954 a circa 9 anni dall’evento e sul monumento si innalza la Fiamma della Pace, un fuoco rimasto acceso sin dal 1964 che non si spegnerà prima della scomparsa di ogni forma di arma atomica esistente al mondo.

Nel complesso monumentale è presente una costruzione dedicata anche ai bambini con la statua di una ragazzina che alza al cielo un origami di una gru. Quella giovane donna è probabilmente Sadako Sasaki, rimasta coinvolta nell’esplosione. Sadako credeva che per salvarsi bisognasse creare circa 1000 origami a forma di gru, ma la sua vita fu stroncata poco prima di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Il monumento più conosciuto è però il Cenotafio del memoriale, un arco che si dice rappresenti un riparo per le vittime dei bombardamenti. La volta è posizionata in modo da poter incorniciare perfettamente i resti della cupola atomica.

Hiroshima oggi: il memoriale della pace – museo

All’interno del memoriale si trova quindi un museo che si erge su tre piani. Una volta entrati è possibile toccare con mano e vedere con i propri occhi la disperazione vissuta in quegli attimi del 6 agosto 1945. Poco prima dell’ingresso vi è dipinto un gigante orologio con le lancette ferme alle 8:15, l’orario della catastrofe. All’interno sono presenti filmati ricognitivi, lettere e testimonianze, tra cui risalta quella di Barak Obama, ex presidente degli Stati Uniti d’America.

L’allora presidente in visita al Memoriale nel maggio del 2016, attraverso una lettera esortò a eliminare ogni forma esistente di arma nucleare. Continuando la visita vi sono poi cimeli angoscianti: divise scolastiche di ragazzini che quella fatidica mattina erano in procinto di recarsi a scuola. Oltre al logorio del tempo, si notano ampie macchie di sangue e fori da esplosione.

Uno dei cimeli più raccapriccianti è sicuramente un piccolo triciclo carbonizzato, di proprietà forse di una bambina d’età tra i 2 e i 3 anni.

Nel corso della visita poi è possibile visionare modellini in scala della bomba “Little Boy” e una sala per le videoproiezioni con uno schermo che riproduce quotidianamente le testimonianze di persone sopravvissute al disastro.

Luoghi principali di una città rinata

Hiroshima è quindi oggi una città che vive purtroppo nell’ombra di una catastrofe, la più violenta della storia dell’umanità ma, che allo stesso tempo, forte dell’immagine della nazione in cui si trova, non si è mai persa d’animo ed è oggi ancora più bella e moderna di prima.

Sono molti i punti d’interesse ristrutturati, tra cui il Castello di Hiroshima, il giardino in stile tradizionale giapponese “Shukkei- en”.

Giunti in visita alla città di Hiroshima, vi sono molti itinerari da praticare, uno su tutti è l’approdo all’isola di Miyajima, famosa per il Santuario di Itsukushima, con il tipico Torii (portale rosso, generalmente punto d’accesso ai santuari Shintoisti), immerso nel mare.

Gli abitanti di Hiroshima e i giapponesi tutti, si sono lasciati alle spalle ciò che accadde nel 1945, ma la loro memoria è giustamente sempre volta al ricordo.

Sitografia

Enrico Esente

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