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Red Bull: sfatiamo le bufale più diffuse

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Red Bull

Sulla Red Bull, la celebre bibita energetica, circolano da anni bufale e leggende metropolitane di ogni genere. Infatti non appena tale bevanda ha varcato i confini europei, molti hanno cominciato a inventarsi teorie fantasiose sull’origine dei suoi ingredienti o sui suoi effetti sulla salute.

In modo rigorosamente scientifico andiamo in questa sede a smentire le bufale più diffuse sulla bibita.

1) La taurina è estratta dallo sperma di toro!

Falso. Innanzitutto cos’è la taurina? Chimicamente è un amminoacido, una piccola molecola organica simile agli amminoacidi che assumiamo con la dieta.

taurina
formula di struttura della taurina

L’origine del nome deriva dal fatto che fu purificata inizialmente dalla bile di toro. La bile è una secrezione prodotta dal fegato che serve per emulsionare i grassi alimentari e favorirne l’assorbimento. Quindi la bile non c’entra assolutamente nulla con l’apparato genitale dei bovini.

Inoltre, così come dichiarato dalla stessa azienda produttrice della bevanda, la taurina aggiunta è di origine sintetica, quindi prodotta in laboratorio attraverso sintesi chimica.

Ciò tuttavia non deve spaventare poiché anche noi esseri umani produciamo naturalmente la taurina attraverso varie vie biochimiche.

2) La taurina potenzia l’effetto energizzante della caffeina!

Falso. In realtà, a differenza della caffeina, la taurina non ha mai dimostrato alcun effetto energizzante. Infatti sembra da alcuni studi che non ci sia differenza tra caffeina e caffeina+taurina sul miglioramento delle performance fisiche. Tuttavia i risultati non sono univoci.

Il ruolo della taurina nel corpo umano non è ancora compreso completamente. Il suo utilizzo principale avviene nel nostro fegato, perché la taurina serve per produrre l’acido taurocolico, un acido biliare fondamentale per la digestione dei grassi.

Inoltre ha un’azione antiossidante, motivo per cui si sta studiando un eventuale utilizzo della taurina come farmaco per alcune malattie cardiache.

Infine sembra avere il potere di stimolare l’ossidazione (e quindi il consumo) dei grassi corporei. Insomma l’aggiunta della taurina alla caffeina non aggiunge granché dal punto di vista delle performance ma ci sono delle evidenze che suggeriscono un effetto sull’ossidazione dei grassi e sulla protezione dallo stress ossidativo.

Ma non pensiate che la Red Bull faccia dimagrire! Questa infatti è una bevanda molto calorica a causa del suo alto tasso di zuccheri: circa 51 g per porzione!

3) La Red Bull è potenzialmente mortale!

Non possiamo non cominciare citando un celebre enunciato di Paracelso:

“tutte le sostanze sono veleno, quello che fa la differenza è la dose”.

Persino l’acqua se assunta in quantità eccessive può essere fatale per un essere umano.

Per ogni sostanza chimica (naturale o artificiale) esiste una cosiddetta dose letale, cioè la dose (la quantità di sostanza) capace di provocare il decesso di un individuo. Queste dosi risultano dalla sperimentazione animale e dalle statistiche sugli avvelenamenti.

La dose letale 50 (LD-50, cioè la dose capace di uccidere il 50% delle persone che la assumono) per la caffeina è di 150 mg/kg. Per esempio per un uomo adulto di 70 kg sarebbero necessari 10.500 mg di caffeina, cioè più di 10 grammi. Per raggiungere questa dose sarebbe necessario assumere in un solo giorno più di 130 lattine di Red Bull (da 250 ml). Una tazza di caffè espresso contiene gli stessi milligrammi di caffeina di una lattina di Red Bull, cioè 80 mg.

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Contenuto medio di caffeina in alcuni comuni bevande e alimenti (immagine tratta dal sito della EFSA Europa)

La tossicità della caffeina è sia neuro-psichica sia soprattutto cardiovascolare. Per questo motivo vale la regola aurea per qualsiasi sostanza: non abusarne! Sia per il contenuto di caffeina ma anche per l’alto contenuto di zuccheri semplici, il cui consumo va ridotto quanto più possibile nella dieta.

4) La Red Bull, se assunta con alcol, può provocare un’epatite fulminante!

Falso. La caffeina non ha un effetto di sinergia tossica con l’alcol a livello epatico. Anzi paradossalmente la caffeina da sola riduce il rischio di cirrosi epatica.

I dubbi sull’associazione tra alcol etilico e Red Bull riguardavano in realtà la possibilità che la caffeina potesse mascherare i sintomi dell’ebbrezza alcolica, inducendo una minore inibizione all’assunzione di alcol. In realtà secondo l’EFSA non vi è mascheramento di sintomi di ubriachezza finché ci si tiene sotto i 200 mg di caffeina e sotto il limite di guida dell’assunzione di alcolici.

Antonio Spiezia

Sitografia

https://www.butac.it/red-bull-uccide/

http://energydrink-it.redbull.com/red-bull-non-contiene-sperma-di-toro

https://www.efsa.europa.eu/sites/default/files/corporate_publications/files/efsaexplainscaffeine150527it.pdf

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3501277/

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito hanno puramente scopo informativo e divulgativo. Questi articoli non sono sufficienti a porre diagnosi e decisioni di trattamento e non sostituiscono mai il parere del medico. Per ulteriori informazioni contattare il proprio medico generico o specialista.

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