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Il futuro antico del cibo, la mostra di Carlo Levi a Eboli

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Il futuro antico del cibo

Il futuro antico del cibo” è la mostra dedicata a 25 quadri di Carlo Levi, allestita dalla Fondazione Carlo Levi di Roma a Palazzo Farnese in occasione dell’Anno del Cibo italiano. Raccoglie quadri datati dal 1922 al 1971 ed è in visione ad Eboli dal 13 luglio al 23 ottobre.

Carlo Levi pittore

Carlo Levi si appassionò alla pittura sin da quando aveva 13 anni. È in Lucania che fa esperienza della povertà di un sud abbandonato, quando nel 1935 fu arrestato e mandato al confino. Il titolo del libro Cristo si è fermato a Eboli fa riferimento all’assenza di “cristiani”, di uomini civili dalla Lucania in giù. Levi si scontra con una realtà di miseria e degrado, ma una realtà d’altronde complessa, poco comprensibile a chi ne sia estraneo; realtà intessuta di irrazionalismo, di magia, ma anche di cultura rurale antichissima, che Levi rappresenta e vuole preservare nei suoi quadri. Chi discute della questione meridionale ha difficilmente gli strumenti per comprenderla, figurarsi risolverla.

Ecco che Levi, invece, se ne fa interprete.

Il futuro antico del cibo

“Il futuro antico del cibo” raccoglie nature morte e quadri che, più in generale, raffigurano cibo. Il cibo è una tematica molto importante nella produzione pittorica di Carlo Levi, quasi onnipresente. Nel dépliant originale della mostra a Roma era riportato un passo dell’articolo di Levi “Non toglieteci il pane!” del 1965: articolo con cui Levi riuscì a salvare il forno a legna – che il governo voleva sostituire con quello elettrico – nella cottura del pane e della pizza.

Il futuro antico del ciboUno dei soggetti più raffigurati è proprio il pane, anche come elemento decorativo. Oppure come nel caso di questo dipinto del 1927, La pasta (Maddalena e Francesca). Il pane è un simbolo atavico del nutrimento, ma anche di cultura. La civiltà cuoce il cibo, raccoglie il grano e lo utilizza per la farina necessaria al pane.

Carlo Levi raccontava nei suoi quadri il sud della povertà e della ricchezza culturale, la ricchezza anche dei colori della natura. Tipiche sono nella selezione de “Il futuro antico del cibo” le donne senza volto, ancelle del cibo. Maddalena e Francesca in questo quadro sono veicolo del cibo; si dedicano alle attività preparatorie, con farina e mattarello, di un impasto.

Il futuro antico del ciboLa mostra include anche uno dei quadri più famosi di Carlo Levi, Il figlio della parroccola, 1936, legato indissolubilmente a Cristo si è fermato a Eboli, perché raffigurato sulla copertina di una vecchia edizione del libro.

Un bambino colto di profilo con lineamenti decisi fa da cornice ad una centrale natura morta di frutta che affiora da un fondo grigio, colore delle crete della terra lucana; qui in un’unica immagine sono riuniti luoghi, uomini e frutti della terra, un’unità che per Levi non può e non deve andare smarrita.

(Antonella Lavorgna)

A Eboli

Il futuro antico del ciboAd allestire la mostra “Il futuro antico del cibo” a Eboli è la Fondazione Luigi Gaeta – Centro studi Carlo Levi, presidente Rosaria Gaeta nella struttura Sanatrix Nuovo Elaion. Alla mostra è dedicata un’ampia sala per ospitare i 25 quadri.

Per la prima volta, dunque, Carlo Levi viene riportato ad Eboli con i suoi quadri in occasione del VI Concorso Nazionale e Internazionale Artistico, Letterario e Video fotografico Carlo Levi 2018.

Eboli ha ottenuto questo risultato per gli sforzi congiunti della fondazione di costituirsi come forza operativa di cultura sul territorio di una città così fortemente legata all’opera di Carlo Levi; ma anche dal desiderio del presidente di Sanatrix Nuovo Elaion, Cosimo De Vita di

avvicinarmi con maggiore interesse alla cultura e alle radici della città che mi ha dato i natali e di rendere il Centro Elaion partecipe e fautore della riscoperta della nostra storia […] è per me un onore poterla [la mostra] ospitare nei locali della nostra struttura. La sensibilità che sento e che esprimo con orgoglio a nome di tutta la Cooperativa, sempre attenta al rispetto ed ai bisogni delle persone più deboli e pronta a volgere lo sguardo alla cultura ed al passato, è il leitmotiv che ci spinge ad operare affinché la memoria storica non vada perduta e possa rivivere attraverso queste rappresentazioni.

Oriana Mortale

Sitografia

Carlo Levi a Eboli, carlolevifondazione.it.

Mostra Il futuro antico del cibo – Carlo Levi opere 1922-1971, carlolevifondazione.it.

Il futuro antico del cibo. Carlo Levi opere 1922-1971, oggiroma.it.

Il futuro antico del cibo Carlo Levi opere 1922-1971, okarte.it.

Carlo Levi, leonardo.it.

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