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Mahavira: il profeta indiano ispiratore del Giainismo

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mahavira

Mahavira वर्धमान महावीर è un profeta, asceta, filosofo indiano. Egli viene considerato uno dei più grandi maestri spirituali al pari del grande Buddha Gautama tanto da meritarsi l’appellativo Vardhamana ossia colui che fa aumentare. La sua biografia ripercorre l’iter spirituale del giovane Siddharta.

Mahavira proveniva infatti da una famiglia molto ricca poiché era figlio di uno raja, ossia di un sovrano dello stato di Magadha. Per non ostacolare la volontà dei genitori combatté, durante il periodo adolescenziale, la tentazione del samsara allontanandosi dalle passioni attraverso lunghe meditazioni e riflessioni. Dopo la morte dei suoi cari invece si dedicò alla via ascetica spirituale e formulò una propria dottrina che provò a diffondere a Magadha malgrado si stesse diffondendo contemporaneamente il Buddhismo.

“All breathing, existing, living, sentient creatures should not be slain, nor treated with violence, nor abused, nor tormented, nor driven away.

Tutte le creature esistenti, viventi, senzienti, che respirano non dovrebbero essere uccise, trattate con violenza, né abusate, né tormentate, né allontanate.”

Giainismo

 Mahavira e il Giainismo

Il giainismo può essere considerato come una filosofia più che una religione. La più antica dottrina spirituale della non violenza e dell’amore universale. Esso si basa sugli insegnamenti del profeta Mahavira e conta circa 8-10 milioni di fedeli in tutto il mondo.

Il termine Jainismo  deriva da Jina, vittorioso spirituale in riferimento a colui che riesce a vincere il samsara attraverso la fede e che dimostra di non necessitare di passioni, materialità, odio, cattiveria. Non può essere definita una religione perché tale dottrina non ha come intento quello di convertire le folle, ne ci sono sacramenti o riti di iniziazione. Il Jainismo invita alla rifelssione affinchè tutti gli esseri viventi riescano ad abbandonare l’egocentrismo, la vanità, l’egoismo, le passioni per poi fondersi con la Divinità raggiungendo la pace eterna.

Il Giainismo pone particolare attenzione all’essere in quanto tale, nella sua unicità ponendo ad ogni essere, vivente o non vivente, pari attenzione e dignità. Ogni singolo essere vivente rappresenta un’anima indipendente ed eterna responsabile delle proprie azioni. Ogni individuo può agire autonomamente e riflettere su quelle che potrebbero essere le conseguenze delle proprie azioni sfatando quello che è il mito del Karma.

Il mantra del Giainismo è: “Vivi e lascia vivere, ama tutti, servi tutti”

Questa filosofia di vita propone un prototipo di vita religiosa all’insegna dell’autocoscienza e dell’armonia spirituale ottenuta rispettando tutti gli esseri viventi e praticando l’etica della non violenza –Ahimsa. È bene vivere in equilibrio con tutti amando e rispettando tutti.

Predicando un’assoluta non-violenza, il giainismo prevede una forma estrema di vegetarianesimo: la dieta del fedele esclude anche molti vegetali e persino l’acqua viene filtrata al fine di non ingerire involontariamente piccoli organismi. Per vivere bene è inoltre necessario alzarsi prima dell’alba ed è vietato mangiare, bere e viaggiare dopo il tramonto.

Il Giainismo ebbe grossa influenza sul Mahatma Gandhi, nella cui lotta per l’indipendenza dell’India adottò l’etica dell’Ahimsa, riuscendo nell’impossibile intento di vincere gli Inglesi senza praticare violenza su un solo uomo.

Mahavira Giainismo

Sabrina Mautone

Fonti

Fonte Immagini Mahavira: Google.

Fonte citazione: Ācāranga sūtra I.

Bibliografia: Mahavira.

Curiosità: Gautama BuddhaOm – Origine di tutti i mantraSiddharta.

 

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