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Hope, la serie zombie tutta italiana

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Partiamo da un presupposto: il titolo è “Hope”, ma quella che c’è dietro è una realtà tutta italiana che, tra le prime nel settore, cercherà di smantellare anni e anni di fiction e di sfatare quello che, per noi, è sempre stato un vero e proprio tabù: le serie TV.
Il progetto “Hope” è un progetto nato circa due anni fa, ideato da Arch3tipos e prodotto da Angelo Pace e Filippo Ciriello., che quest’anno andrà finalmente in porto. Quello che più sorprende, però, di questa nuova serie TV è paradossalmente ogni cosa, a partire dalla sinossi per finire al set e al cast.
La trama, nata dalle idee di Angelo Pace, potrebbe fuorviare: inutile dire che in rete la si è già paragonata a un The Walking Dead versione italiana. La storia, infatti, si spalma su uno scenario ormai tipico della serialità e della filmografia americana, l’apocalisse. Forse un po’ sdoganato, spesso e volentieri esasperato e monotonizzato, si candida – però – ad essere il vero colpo di genio di questa serie.

“In un modo o nell’altro la natura sta facendo la sua selezione come ha sempre fatto. Ci sembra assurdo perché ne facciamo parte”.

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Hope è il nome di una bambina dalla cui prospettiva verranno raccontati i fatti di un gruppo di sopravvissuti a un apocalisse zombie e che, per la prima volta, ci proietterà in un mondo che neanche lontanamente avremmo mai pensato di poter commentare per una serie TV italiana.
Cosa succederebbe, infatti, se un giorno un virus colpisse anche l’Italia? Non ci abbiamo mai pensato, eppure forse è quello che più si chiedono i fan di The Walking Dead da anni (poveri loro, che sono quasi più intrappolati ad Atlanta e dintorni di quanto non lo siano i protagonisti del telefilm!).

Chiaramente, si può intuire con facilità che un popolo come il nostro non vive col fucile carico sotto al letto, come se una terza e poi una quarta guerra mondiale fossero dietro l’angolo; anzi, se davanti a una scossa di terremoto sembra già il finimondo, figuriamoci quando davvero ci sarà da organizzarsi. Differenze culturali epocali, insomma, quelle con gli americani, che è come se per queste cose fossero nati già pronti, supereroi con anni e anni di addestramenti e scazzottate nel sangue.

Su quale sarà la rete che ospiterà le puntate ancora non si è potuto pronunciare Mimmo Greco, il regista, che però si è detto abbastanza fiducioso degli esiti che potrà riscuotere l’episodio pilota. Incognita, d’altronde, anche la data di pubblicazione di quest’ultimo, che comunque – per quanto leggiamo sulla pagina Facebook – non mancherà entro la fine dell’anno. In questi casi, sappiamo, serve armarsi di tanta pazienza e buonsenso, perché di tempo ne serve parecchio. In più, un fattore importante che seriamente rischia di dare il filo da torcere ai ragazzi di Arch3tipos, saranno i costi di scena (abbiamo imparato, infatti, che The Walking Dead, fra truccatori e stunt men coinvolge un numero enorme di professionisti). Al momento, però, un punto a favore loro lo gioca il set, che è clamorosamente tutto al naturale (nella zona di Cassano delle Murge, in Puglia).

“Esclusivamente nel territorio di Cassano delle Murge, quindi vedremo molta foresta – ha detto Greco in un’intervista a 2night.itMurgia, masserie e strutture abbandonate che da noi non mancano assolutamente, anzi, ci fanno risparmiare un sacco di soldi sulle scenografie [ride]. Abbiamo evitato i centri abitati perché logicamente, in seguito ad un’apocalisse del genere, quelli sarebbero i posti più pericolosi”.

Hope: il cast

Tra gli attori principali figurano: Marco Iannaccone, Lidia Cocciolo, Marilù Pipitone, Gianni D’Addario, William Angiuli, Gianpiero Pumo, Ezio Spezzacatena, Vincenzo Messina, Angelo Minoli, Federica Del Col, Marcello Arnone, Carlo Caracciolo, Niccolò Cancellieri, Alessia Iacopetta e Renato Paioli.

Il teaser trailer

 

Nicola Puca

Fonte immagine in evidenza: osservatoreseriale.it

Fonte media: osservatoreseriale.it

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