Home Fumetti e animazione Disney Walt Disney, tra magia e modello produttivo

Walt Disney, tra magia e modello produttivo

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Gli anni Trenta sono decisamente il periodo in cui il disegno animato americano ha maggior sviluppo. Tale crescita, comunque, è strettamente connessa con l’industria del fumetto e alla vendita di giocattoli e gadget che riproducono le fattezze di personaggi che possono definirsi divi. Ed è in questa particolare situazione storica ed economica che si fa avanti (prepotentemente!) il caso Disney.

Disney, dai primi cortometraggi a Biancaneve

La Walt Disney Company è, a livello globale, la più importante azienda nel campo dell’intrattenimento per l’infanzia.

È stata fondata il 16 ottobre del 1923 dai fratelli Walter e Roy Oliver Disney ed è, attualmente, la seconda compagnia di media negli Stati Uniti.

Il 16 ottobre del 1923 Disney firma con Virginia Davis (protagonista di un film dal vivo tratto da Alice nel Paese delle Meraviglie) e con Ub Iwerks un contratto per realizzare dodici film (la serie poi prosegue fino a realizzare circa cinquantasei cortometraggi). Nasce, così, la serie Alice Comedies.

Le Alice Comedies sono una serie di cortometraggi in tecnica mista[1] in bianco e nero che vengono diretti da Walt Disney tra il 1924 e il 1927. in questa serie di film una ragazza di nome Alice si ritrova regolarmente nel Paese dei Cartoni, dove incontra svariati personaggi, tra cui Julius il gatto.

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Nel 1927 il distributore Charles Mintz fa disegnare a Walt Disney e a Ub Iwerks un nuovo personaggio, con la speranza di venderlo alla Universal. Il risultato è Oswald the Lucky Rabbit. La prima storia scritta è quella di Poor Papa, ma il successo arriva con Trolley Troubles e seguiteranno successi come Oh, Teacher!, Great Guns, Ozze of the Mounted, ecc.

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Nel 1928, però, Mintz stipula in segreto un contratto con gli animatori di Walt (ad eccezione di Ub Iwerks) per cercare di costringerlo a ridurre i costi di produzione. Disney si rifiuta e, rammaricato da un tale colpo basso (che gli è costato la perdita dei diritti d’autore su Oswald[2]), comincerà a dedicarsi a un nuovo personaggio, Mickey Mouse.

Il 15 maggio del 1928 Mickey Mouse fa il suo debutto in una proiezione privata con L’aereo impazzito. Il nuovo personaggio su cui Disney avrebbe scommesso tutto è ormai definito.

https://www.youtube.com/watch?v=WrQuwjJbj48

Nonostante la calda accoglienza, nessuno vuole distribuire i film sul nuovo personaggio e Disney comprende che a Mickey manca qualcosa: il suono (ai primi due cortometraggi di Topolino viene aggiunto solo in un secondo momento).

L’industria cinematografica, infatti, nel frattempo aveva registrato l’avvento del sonoro e tutti gli studios si stavano riorganizzando.

Così, con i motivetti Turkey in Straw e Steamboat Bill, Disney produce il terzo film con protagonista Topolino: Steamboat Willie. Il 18 novembre 1928, al Colony Theater di New York, Topolino ha un clamoroso successo. Qualcosa di unico si è affacciato agli schermi americani!

https://www.youtube.com/watch?v=ogI0kvc5Vw0

Tra il 1928 e il 1942 vengono prodotti più di cento cortometraggi che hanno come protagonista Micky Mouse, l’eroe disneyano per eccellenza.

Nel 1929 Disney decide di produrre una nuova serie di cortometraggi musicali, i Silly Symphonies. Questa serie debutta con The Skeleton Dance, un cortometraggio che a distanza di anni risulta essere ancora fantastico e ricco di elementi umoristici. Il corto è arricchito da una colonna sonora con brani classici tra cui la Marcia dei Nani di Grieg.

https://www.youtube.com/watch?v=bpL7qpGa2uY

Nel 1932, Walt passa alla United Artists e adotta il nuovissimo procedimento Technicolor che gli dà la possibilità di usare tutto lo spettro cromatico.

Topolino e Sinfonie allegre sono le due serie più famose del cinema ma i guadagni derivanti dalle serie sono appena sufficienti per Disney che riesce a malapena a far fronte alle spese.

Una sera del 1934 guarda un film muto con i suoi animatori, Biancaneve (con Marguarite Clark), e comincia a farsi prepotente l’idea di produrre un lungometraggio.

Dal 1935 fino all’estate del 1937 Biancaneve e i sette nani è in piena produzione e il film debutta al Circle Theater di Hollywood il 21 dicembre del 1937. È un successo clamoroso, il pubblico gli rende omaggio con una standing ovation.

Biancaneve è il primo lungometraggio in inglese e in Technicolor, viene distribuito nel febbraio del 1938 dalla RKO e diventa il film più redditizio dell’anno e permette a Walt Disney di costruire un nuovo complesso a Burbank che ospiterà i Walt Disney Studios. Nello stesso anno, gli animatori della Disney lavorano a Pinocchio, Fantasia e Bambi mentre si continuano a portare avanti le serie di Topolino, Paperino, Pippo e Pluto e si concludono le ultime Sinfonie allegre.

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Con la realizzazione di lungometraggi si fa avanti quello che è il segno distintivo Disney, il Disney Touch: un modello di produzione che riesce a porsi a un pubblico allargato, senza discriminazione generazionale né socioculturale. Biancaneve e i sette nani (come tutti gli altri lungometraggi) è, di fatto, un prodotto che segue a pieno le caratteristiche tipiche del film classico americano: la verosomiglianza e la chiarezza dei contenuti.

Cira Pinto

1 Coesistono personaggi reali e cartoni animati.

2 Il 9 febbraio del 2006 tuttavia la Disney riottiene i diritti di Oswald e il personaggio ricompare nel 2013 nel cortometraggio di Topolino Tutti in scena!.

Fonti: – Paolo Bertetto, Introduzione alla storia del cinema.

        – Sergej M. Ėjzenštejn, Walt Disney, a cura di Sergio Pomati.

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