Home Letteratura straniera contemporanea (1800-1900) Letteratura britannica Aldous Huxley e la sovrappopolazione nel Ritorno al Mondo Nuovo

Aldous Huxley e la sovrappopolazione nel Ritorno al Mondo Nuovo

1992
Huxley

Nel suo saggio del 1958 Brave New World Revisited (tradotto come Ritorno al Mondo Nuovo), Aldous Huxley scrive che mentre portava a compimento Brave New World (tradotto come Il Mondo Nuovo) nel 1931, immaginava un lungo intervallo di storia mondiale che prendesse il meglio dai due estremi tra cui si stava effettuando il passaggio: il liberalismo confuso dei primi anni del ‘900 e la società super organizzata del suo romanzo. Aldous Huxley Mondo Nuovo

Smentito dall’epoca dei totalitarismi russi ed europei, terminata poi anche questa, in piena guerra fredda, Huxley notò che la storia stava accelerando vertiginosamente in direzione di ciò che aveva immaginato dovesse accadere nel suo Mondo nuovo.

La società immaginata da Aldous Huxley

Nel racconto dell’autore inglese la società umana è stata organizzata secondo quello che potremmo definire un regime totalitario del piacere e dell’ordine dopo una disastrosa guerra planetaria.

Aldous Huxley Mondo Nuovo
La prima edizione del romanzo di Huxley

Gli umani vengono divisi in classi a secondo delle loro caratteristiche psico-fisiche predeterminate da una riproduzione artificiale che segue pratiche di disgenetica ed eugenetica. Dopo la nascita, i bambini vengono raccolti in grandi stanze comuni ed educati attraverso l’ipnopedia. È così che si forma in loro una coscienza di quelli che dovranno essere i loro comportamenti di una vita ed anche il loro atteggiamento verso la morte.

Nella società del Mondo Nuovo anche la cultura è organizzata: nessuno può leggere libri che non siano approvati dal governo e la musica viene prodotta secondo schemi e formule che variano a seconda della classe di umani per cui viene composta.

Il cielo stellato è celato dalla massiva presenza di lampioni che illuminano città in cui il divertimento ed il piacere sono divenuti funzioni sociali atte alla riproduzione delle forze lavorative degli individui; il sesso è libero tra uomini e donne non più legati da alcun vincolo familiare, mentre ogni sorta di distrazione appropriata alla classe di appartenenza è accessibile a tutti dopo la giornata di lavoro. Anche le droghe sono un componente ricreativo fondamentale ed istituzionalizzato, ne viene prodotta e distribuita una in grande scala, il soma, sostanza euforizzante e priva di qualsiasi effetto collaterale.

Il comportamento criminale di questa società super organizzata è d’altro canto assai raro e quando sorge viene represso tramite pratiche poco violente o il ricorso ad agenti chimici che inducono il ritorno all’ordine come nel caso del soma che viene nebulizzato nell’aria durante i disordini pubblici.

Sovrappopolazione e totalitarismo: un mondo affollato e non libero

Huxley
Crescita demografica dal primo Natale della storia a 27 anni dopo Brave New World

Le scoperte dell’ultimo secolo sul comportamento animale e umano danno ragione ad Huxley. Alla lunga, il controllo risulta più efficace se ricorre all’induzione della condotta desiderata mediante premi che alla repressione di quella indesiderata tramite un castigo che pone solo un arresto temporaneo al comportamento giudicato erroneo lasciando intatta la tendenza a tale comportamento; e generando conseguenze sul piano psicofisico indesiderabili quanto l’azione che ha meritato il castigo creando individui disadattati.

Mentre la società descritta da Orwell in 1984 è controllata esclusivamente dal castigo e dalla minaccia di esso, nel Mondo nuovo invece il governo preferisce esercitare uno stretto controllo inducendo sistematicamente la condotta desiderata attraverso tecniche di manipolazione non violenta. Alcune di queste, l’utilizzo dei mass media e la produzione industriale di cultura su tutte, vengono oggi ampiamente utilizzate per controllare masse enormi destinate ad accrescersi sempre più nel processo definito con il nome di sovrappopolazione.

Huxley mette in chiara luce il rapporto tra sovrappopolazione e successo di sistemi di governo totalitari mostrando che quanto più la pressione demografica spinge sulle risorse naturali, tanto più la situazione di una società diventa precaria ed il governo è così costretto ad assumersi più responsabilità e a concentrare il potere nelle mani di pochi dirigenti che lo esercitano in maniera totalitaria lì dove non è presente una tradizione costituzionale forte, ma anche lì dove tale tradizione è consolidata – l’Europa e gli Stati Uniti d’America – nel caso vi siano condizioni di crisi permanente.

La riproduzione artificiale

Huxley
Rappresentazione artistica di un utero artificiale

Nel Mondo nuovo il governo risolve la problematica della sovrappopolazione fissando un numero di individui in proporzione alla quantità di risorse disponibili e mantenendolo stabile con il controllo centralizzato delle nascite. Già nel 1958, Huxley riteneva che la riproduzione artificiale non fosse impossibile. Oggi è una possibilità concreta.

Nel 2002, per fare un esempio, un gruppo di ricercatori del Centro di Medicina Riproduttiva della Cornell University, guidati dalla dottoressa Hung-ching Liu, ha realizzato per la prima volta un utero artificiale.

Al momento, i governi mondiali non adottano il controllo centralizzato delle nascite ma, alla luce delle considerazioni fatte in precedenza, appare chiaro che non sono i mezzi tecnici né i motivi pratici a mancare perché ciò si voglia portare a realizzazione.
È questo il possibile scenario che ci appare oggi, profetizzato da Aldous Huxley più di mezzo secolo fa.

Giovanni Marco Ferone

Fonti

Fonti: Aldous Huxley, Ritorno al mondo nuovo, Mondadori, 1961;
http://www.thenewatlantis.com/publications/why-not-artificial-wombs

Fonte immagine in evidenza: www.quotespin.com

Fonte immagini media: imgkid.com; themillenniumreport.com; www.futuretimeline.net

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