Home Letteratura Il movimento dello Sturm und Drang #2: il giovane Schiller

Il movimento dello Sturm und Drang #2: il giovane Schiller

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Come abbiamo avuto modo di osservare, il genere drammatico durante il periodo dello Sturm und Drang fu il più produttivo. Accanto alla nascita del dramma storico con il Götz di Goethe, continuò anche l’evoluzione del dramma borghese iniziata con l’illuminismo e con Lessing (Emilia Galotti, Miß Sara Sampson). Gli Stürmer per i loro drammi partirono dall’idea dell’uguaglianza tra gli uomini. Il movimento dello Sturm und Drang diede così inizio alla battaglia contro i pregiudizi e la doppia morale della società del tempo, divisa in rigidi ceti. Venne messa sul banco d’accusa soprattutto la morale sessuale e furono svelati tutti quegli scandali legati alla corruzione, alla prostituzione e all’infanticidio.

Wagner e Lenz, gli scrittori sconosciuti del movimento dello Sturm und Drang

Il movimento dello Sturm und Drang
Wagner

Nell’Infanticida (1776) l’autore Henrich Leopold Wagner rinfaccia apertamente alla nobiltà la sua corruzione. La catastrofe centrale dell’opera, ossia la ragazza borghese protagonista del dramma che, credendosi abbandonata dal nobile signorotto che l’ha sedotta, per disperazione uccide il figlio, viene addebitata alle barriere sociali e alla disumanità del ceto aristocratico.

Il motivo principale di questo dramma, cioè quello dell’infanticidio, costituisce anche il tema centrale dell’Urfaust, il disegno originario del Faust di Goethe. Il respiro di quest’opera goethiana va però ben oltre il problema delle barriere sociali, che rappresenta invece la principale tematica degli Stürmer.

Nella realtà della corruzione di Lenz

Il movimento dello Sturm und Drang
Lenz

Le assurdità prodotte dal vecchio ordine sociale costituiscono il nucleo centrale di tutte le opere di Jakob Michael Reinhold Lenz. Nel dramma I soldati (1776) viene affrontato il classico tema dell’ufficiale di origini nobili che seduce una ragazza borghese; la ragazza sedotta si riduce a fare la prostituta, ma anche il seduttore non sfugge alla punizione. Egli infatti muore avvelenato dal fidanzato borghese della ragazza che ha giurato vendetta. L’analisi dei pregiudizi sociali e delle loro conseguenze è però affrontata in modo molto più articolato nel dramma Il precettore (1774). In quest’opera la critica di Lenz non è diretta solo contro la corruzione spirituale e morale della famiglia nobile, ma anche contro la borghesia che cerca di ingraziarsi la nobiltà con opportunismo e un atteggiamento spregiudicato, rafforzandone così ulteriormente il potere sociale, per accaparrarsi in cambio piccoli vantaggi.

Intrigo e amore del giovane Schiller

È Schiller con Intrigo e amore (1784) a fornire l’opera più matura tra quelle composte dagli Stürmer, in cui critica sociale e vicende private si fondono. Luisa, fanciulla borghese, ama il nobile Ferdinando il cui padre, il presidente von Walter, amministra gli affari di corte con spietato cinismo. Per von Walter il matrimonio di suo figlio con una ragazza borghese è inconcepibile e anche il padre di Luisa è convinto che non si possano superare le barriere tra i ceti. Con affetto, ma anche con severità, il padre proibisce a Luisa di frequentare l’amato Ferdinando e la figlia, convinta che l’intenzione paterna sia sincera, obbedisce al padre e interrompe la relazione. Ferdinando pensa di essere stato ingannato e cade vittima di un intrigo. Egli viene persuaso che Luisa gli è infedele. Geloso avvelena l’amata e quando scopre che il sospetto era infondato, si toglie la vita.

L’amore come mezzo per superare le barriere sociali

La contrapposizione tra il mondo immorale della nobiltà e quello moralmente intatto della borghesia non sarebbe in sé niente di nuovo, perché appartiene all’inventario del dramma borghese a partire da Lessing. È invece nuova l’idea della capacità e della forza del sentimento puro e umano di superare le barriere politiche e sociali.

Schiller, affidando la tesi della superiorità del sentimento d’amore ad una coppia di giovani innamorati, non intende riproporre l’ideale dell’amore illuminato e fraterno per il prossimo, rappresentato da Lessing nel Nathan, ma si appella all’amore del tutto umano, che nella sua assolutezza e certezza emozionale non riconosce alcun limite razionale.

Cos’è davvero il sentimento per gli Stürmer?

L’attenzione al sentimento, tema centrale di tutto il movimento dello Sturm und Drang, non significava assolutamente una ribellione contro la ragione dell’illuminismo. Inoltre, è importante considerare che l’emancipazione del sentimento costituiva una parte fondamentale del programma illuminista. In fin dei conti, tra il sentimentalismo di matrice pietistica e l’illuminismo si era realizzata una fruttuosa fusione.

L’illuminismo aveva messo un po’ a freno l’esaltazione pietistica, mentre la raffinata cultura del sentimentalismo aveva insegnato a quella illuminista, che tendeva in effetti a privilegiare troppo la ragione, che l’uomo non può essere ridotto a un modello di calcolo razionale. Ma se il sentimentalismo registrava anche i più sottili moti dell’anima, nel movimento dello Sturm und Drang si verificò lo scoppio di una tempesta di affetti senza pari, che raggiunse il culmine nel Werther del giovane Goethe, prima opera della letteratura tedesca di respiro europeo.

Pia C. Lombardi

 

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