Home Arte Città d'Arte León culturale: viaggi e concerti nella città castigliana

León culturale: viaggi e concerti nella città castigliana

18
León

Verso León…

Martedì 31 ottobre 2017, aeroporto di Capodichino, Napoli. Attraversate le barriere ed effettuato l’imbarco mi trovavo su un volo Alitalia diretto a Roma, dove facevo scalo per qualche ora prima di partire verso la mia destinazione finale: Madrid. Da lì mi sarei poi recato a León, bellissima e caratteristica città della Castiglia, dove la sera del 2 novembre (giovedì) avrei tenuto un concerto accompagnando al pianoforte la violinista Myriam Labiausse. Era con me sull’aereo diretto in Spagna anche il pianista Pier Carmine Garzillo, impegnato per concerti in penisola iberica.

Viaggi culturali spagnoli

LeónTrovo che non vi sia opportunità migliore del recarsi in un luogo per motivi artistici-culturali per poter fare un po’ di turismo non appena possibile! Dunque, dopo il concerto cameristico presso la Fundación Eutherpe, che aveva visto impegnati me e Myriam Labiausse nell’esecuzione della sonata K301 di Mozart seguita da alcuni brani di de Falla, potevo finalmente godermi appieno le bellezze di León.

Il giorno seguente (venerdì 3 novembre) era previsto un altro concerto – al quale ovviamente avrei partecipato – presso la medesima sala con la stessa violinista e l’instancabile Pier Carmine Garzillo. Questi infatti, giunto rocambolescamente nella notte tra giovedì e venerdì da Madrid, era reduce da un recital solistico tenutosi nella capitale spagnola e terminato poche ore prima del suo arrivo a León.

La mattina di venerdì ero dunque libero di andarmene in giro fino all’ora in cui sarebbe iniziato il concerto: un’ottima occasione per visitare luoghi leonensi che ancora non conoscevo; era, infatti, il mio secondo viaggio in Spagna ed ero già stato in quella città per un precedente concerto da solista lo scorso aprile.

Primo viaggio a León: la cattedrale

LeónDurante la mia prima visita a León mi ero recato ad ammirare la sublime cattedrale cittadina, una delle più belle che abbia mai visto. Imponente e magnifica, è una delle chiese più grandi di tutta la Spagna: iniziata nel 1205 su un primo nucleo di fondazioni risalenti all’epoca romana, quando la legio VII provvide in sostanza alla fondazione della città stessa, essa si presenta oggi, dopo numerosi interventi alla struttura portante e restauri correlati, come una sintesi di svariati stili artistici e architettonici, dall’epoca medievale al ventesimo secolo, anche se ovviamente spicca la sua meravigliosa natura di opera appartenente al periodo maturo del gotico spagnolo.

Consiglio calorosamente di visitarla nelle ore centrali della giornata, grosso modo dalle 12 alle 15: è questo infatti il momento in cui è possibile poter vivere l’esperienza a dir poco mistica della luce solare, in quelle ore più intensa che in altre, che filtra attraverso spettacolari vetrate multicolori generando rapimento e meraviglia nel fortunato visitatore.

Secondo viaggio a León: chiese, conventi e…Casa Botines

Per questo secondo viaggio a León avevo deciso di dedicare parte del mio tempo in città ad una veloce visita della basilica di San Isidoro e del museo annesso, en passant ammirando la facciata dell’antico convento di San Marco (oggi tramutato in albergo di lusso) e soffermandomi sull’interessante Casa Botines, progettata dal grande Antoni Gaudí. Quest’ultima, opera meno nota rispetto ai capolavori barcellonesi ma senza dubbio rappresentativa dell’arte del famoso architetto catalano, è stata recentemente adibita a museo (proprio nel corso dell’anno 2017).

Nata come “ufficio” di due fratelli leonensi dediti al commercio, presenta oggi al suo interno parte delle originarie strutture di sostegno e gli strumenti-oggetti caratteristici del mestiere cui erano dediti i due uomini d’affari (vestiti, Leónscrivanie, libri dei conti, macchine da scrivere ecc.). Sono tra l’altro ricostruiti, nella coinvolgente visita interattiva ormai sempre più diffusa grazie alla realtà virtuale cui si accede tramite dispositivi mobili, gli interni d’epoca, creando un’atmosfera di indubbia suggestione. Al piano inferiore sono invece presenti diverse decine di schizzi di Francisco Goya, alcuni dei quali utilizzati dal grande pittore spagnolo per la creazione dei suoi dipinti; per chi avesse un po’ di tempo in più consiglio senz’altro anche la visita del piano superiore, organizzato come pinacoteca.

https://www.casabotines.es/ 

Il concerto di Pier Carmine Garzillo…

Dopo la visita a Casa Botines era ormai giunta l’ora di recarsi al concerto. Nella prima parte Pier Carmine Garzillo eseguiva opere per pianoforte solo tra cui l’interessante trascrizione di Johannes Brahms per mano sinistra della Ciaccona dalla partita per violino solo in re minore BWV1004 di Johann Sebastian Bach: brano, questo, di particolare difficoltà interpretativa e tecnica, non solo per i limiti oggettivi imposti al pianista dall’utilizzo di una sola mano ma anche per l’impegno nel ricreare quella particolare atmosfera caratteristica di molta musica bachiana, misteriosa e sublime al tempo stesso.

Con l’esecuzione del secondo brano, un trittico di rara esecuzione del compositore russo Vladimir Drozdov (1882-1960) dal titolo Au tombeau de Rachmaninov, opera estremamente intima contraddistinta da sonorità armoniche di audace bellezza, il giovane pianista riusciva a catturare definitivamente l’attenzione del pubblico, in trepidante attesa per la seconda parte del concerto dedicato alla musica da camera.

…e Myriam Labiausse

Seconda parte: Myriam Labiausse saliva sul palco, avanzando fino al leggìo con il suo bel violino, caratterizzato da un volto dall’espressione ieratica intagliato all’estremità superiore del manico. Dopo la consueta accordatura dello strumento a corde, i due musicisti erano pronti ad iniziare l’esecuzione della sonata no.3 op.45 in do minore di Edvard Grieg.

Le sfumature drammatiche del primo movimento, sviluppate dalla scrittura in quella che era la tonalità preferita dal grande compositore Ludwig van Beethoven, emergevano più intense che mai nell’esecuzione dei due giovani interpreti.

LeónNel secondo movimento, un’oasi di struggente bellezza, il pianoforte espone un tema malinconico sostenuto da accordi delicati e contraddistinti da un’armonia interessantissima; qui l’Allegretto espressivo alla Romanza indicato dal compositore in partitura non viene del tutto rispettato da Garzillo che proponeva la sua originalissima idea delle sezioni estreme di questo movimento lento, tramite lo stacco di un tempo in cui si accentuava particolarmente il carattere lirico della composizione.

Questa scelta di agogica, da me particolarmente apprezzata, ha consentito al pubblico presente in sala di ascoltare un’interpretazione affascinante, contraddistinta dal tocco magico del pianista campano che poteva così mettere in evidenza tutta la dolcezza del suo suono, controllando alla perfezione gli armonici che viaggiando si incontravano infine con la delicata voce del violino della Labiausse, creando un impasto sonoro di rara bellezza.

Il movimento finale, misterioso e pomposo ad un tempo com’è caratteristico di molta scrittura del compositore norvegese, è contraddistinto da un tema virtuosistico in cui veloci terzine al pianoforte si incastrano ai gruppi regolari di note del violino, con successivi scambi delle parti. Intermezzi sublimi, in cui emerge tutta lo splendore della scrittura romantica di Grieg, si insinuano nel movimento molto mosso e agitato della composizione che nella stretta finale si presenta con trionfali accordi esposti alternativamente dal pianoforte e dal violino.

Finale…

L’applauso liberatorio del pubblico sanciva il sicuro successo del concerto che si concludeva con un piacevole bis: la nostalgica e commovente Melodie di Tchaikovskij dal Souvenir d’un lieu cher op.42 che lasciava ancora una volta gli ascoltatori colpiti dalla bravura e dall’intesa raggiunta dai due musicisti.

Al termine della serata…cena tra musicisti, come di consueto avviene in queste occasioni, e riposo rigenerante prima del viaggio di ritorno verso Madrid; da lì infine, dopo un altro paio di giorni di turismo con tappa a Toledo e l’ascolto all’auditorium di Las Rozas di un bellissimo recital pianistico di Pedro López Salas, il rientro a casa.

Gianluca Blasio

http://www.fundacioneutherpe.com/index.html [Calendario di concerti della Fundación Eutherpe]

Un classico della letteratura spagnola: El cantar de mio Cid

Il poema del mio Cid: il realismo nell’epos

Tutte le immagini sono di proprietà dell’autore.

Commenti

Commenti