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Gatta Cenerentola: trama, personaggi e curiosità

Gatta Cenerentola: trama, personaggi e curiosità

Gatta Cenerentola è un lungometraggio animato ideato e realizzato a Napoli, uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 settembre 2017. Il progetto è stato diretto da Alessandro Rak, fumettista e animatore, Ivan Cappello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, cantante e musicista dei Foja, band folk-rock napoletana.

Il film d’animazione è stato presentato al Festival del Cinema di Venezia ed è stato proiettato per la prestigiosa occasione; racconta una versione moderna e rivisitata della famosissima fiaba di Giambattista Basile. Gatta Cenerentola offre uno spettacolo davvero senza precedenti. La Mad Entertainment ha saputo valorizzare gli aspetti tecnici e gli effetti speciali, i disegni e la regia, ambientando la storia interamente nella citta partenopea.

Gatta Cenerentola

Si unisce la realtà attuale alle immagini di un passato felice, che viene riproposto attraverso sogni e ologrammi, creando uno spazio di narrazione a metà strada tra favola e modernità. I personaggi si muovono tra incubi dell’età moderna e progetti di un futuro prosperoso, dialogando e cantando in un napoletano che colpisce gli spettatori.

Hanno prestato le proprie voci ai personaggi di Gatta Cenerentola grandi attori italiani come Massimiliano Gallo, Maria Pia Calzone, Alessandro Gassman, Maiano Rigillo e tanti altri, e hanno contribuito a dare nuova dignità alla cultura e all’arte cinematografica napoletana.

Gatta Cenerentola: trama e personaggi

La trama riprende la classica storia conosciuta in tutto il mondo, ma codificando e rivisitando in chiave moderna personaggi, luoghi e ideali. Il protagonista è Vittorio Basile, stimato uomo di scienza che idea e costruisce la Megaride, una gigantesca nave, risultato di tecnologie avanzate, in grado di registrare ogni evento accaduto al suo interno e al suo esterno per riproporlo poi attraverso ologrammi e immagini visive.

Il progetto del prestigioso scienziato sarebbe quello di trasformare la città di Napoli nel polo della scienza e della memoria, così la nave da lui realizzata potrebbe diventare un luogo di tecnologia e di storia, interessante centro super scientifico. Basile ha una figlia di circa tre anni, orfana di madre; la piccola Mia è una bimba dolce e dai grandi occhi scuri, che presto diventerà la figlia acquisita della bella Angelica.

Gatta Cenerentola

Il padre, uomo generoso e buono, sposa la bella donna, che ha già sei figlie, poiché vuole dare una madre a Mia, ma il giorno delle nozze, che dovrebbe essere un momento di festa e condivisione, si trasforma in un incubo. Salvatore Lo Giusto, uomo losco in affari con la malavita e immischiato nel traffico internazionale di droga, ha ideato con la giovane moglie di Basile un terribile piano per sottrarre allo scienziato il redditizio e ambizioso progetto della nave Megaride.

Amante segreta di Lo Giusto, Angelica, plagiata dall’uomo, uccide il marito e prende sotto la sua tutela la piccola Mia, unica erede dell’immensa fortuna economia e scientifica del padre. La tragedia, che si svolge sotto gli occhi attoniti della bimba, si consuma sulla nave e segna l’inizio della fine: Mia perde la famiglia, il padre e si ritrova a crescere con le terribili e viziate figlie di Angelica.

Trattata come schiava e costretta ad una misera condizione di vita, la piccola Mia perde l’uso della parola e viene maltrattata per quindici anni dalle perfide sorellastre. Il suo nomignolo diventa Gatta Cenerentola, poiché vive nella polvere e i suoi unici amici sono gatti randagi.

Gatta Cenerentola

La splendida nave, trasformata in un luogo squallido e di perdizione, rappresenta la condizione di degrado in cui verte anche la città di Napoli. Intanto, Salvatore Lo Giusto, ‘O Re, si vuole impossessare dell’eredità della piccola e intende trasformare il porto della città in un luogo di traffici illegali e di riciclaggio.

Nonostante trascorrano molti anni, Primo Gemito, guardia del corpo, che faceva parte della scorta personale di Basile, non si da per vinto e vuole trovare le prove per vendicare la morte dello scienziato. Membro segreto della polizia, in missione viene ferito dalle figlie di Angelica ma scopre che Mia è ancora viva, prigioniera della nave. Nonostante le sue deboli condizioni fisiche, il suo intento è quello di salvarla.

Dopo tempo è finalmente giunto il momento del ritorno di Salvatore Lo Giusto che arriva nuovamente in città per sposare Angelica e impossessarsi dell’intero patrimonio di Basile. Però quando l’uomo conosce la gatta cenerentola, che sta per compiere diciotto anni, inizia a corteggiarla e prende un’altra decisione, scelta che cambierà la sorte di tutti i personaggi.

Grafica, musica e ambientazione 

La critica nazionale ha accolto con favore il lungometraggio animato e ha apprezzato le ambientazioni realistiche, le storie dei singoli personaggi, collocati nel mondo vivo della modernità. La sceneggiatura è stata definita accurata e attenta, in quanto anche i personaggi in secondo piano sono stati realizzati e analizzati con grande maestria.

Magnifica è stata l’interpretazione di Angelica, donna napoletana fino all’ultimo fotogramma, interessanti i dialoghi e molto toccanti le scene proiettate attraverso gli ologrammi, in cui Mia rivede i momenti passati con il padre. Un discorso particolare merita il cattivo, Salvatore Lo Giusto, che nonostante la sua malvagità, cattura il pubblico grazie al suo carisma e al suo fascino.

Gatta Cenerentola

Di notevole importanza sono state le canzoni scelte per la messa in onda di Gatta Cenerentola. Tra tutte, merita senza dubbio un riconoscimento la colonna sonora che ha accompagnato la produzione del film di animazione, A chi appartieni, cantata dalla band napoletana i Foja.

Lo stile grafico regala un effetto di disegno a mano piuttosto che digitale, dando ai personaggi profondità e spessore mediante linee poco marcate e colori sfumati.

gatta cenerentola

Luci ed ombre si alternano invece nella scelta delle scenografie esterne, come le luci notturne della città, i corridoi oscuri all’interno della Megaride, il grigio degli ologrammi, quasi a ricordare che si tratta di ricordi e fatti avvenuti in passato. Si è dimostrata a tratti emozionante l’alternanza di scene narrate e scene ricordate, come un’altalena tra presente e passato ben equilibrata.

La regia, composta da validi artisti, ha saputo puntare su pochi ma fondamentali punti di forza, rendendo la produzione di Gatta Cenerentola, un programma interamente made in Naples, davvero sorprendente e piacevolmente accolto dalla critica e dal pubblico.

Valentina Labattaglia

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