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Cosa vedere a New York: 10 cose da fare a Manhattan

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Statua della Libertà e skyline di Manhattan. Fotografia di Daniela Diodato

Immensa e caotica, moderna e multiculturale, New York è senza dubbio uno dei massimi punti di raccordo della società contemporanea e per questa ragione meta iconica per chiunque voglia sperimentare la sensazione di sentirsi “al centro del mondo”. Decidere cosa vedere a New York e quindi fare una ridotta selezione potrebbe sembrare spaesante data l’enorme scelta che la metropoli offre e per questa ragione noi abbiamo selezionato i dieci must do da non perdere una volta in città.

Data l’estensione della città abbiamo deciso di concentrarci su un solo quartiere di New York, il più visitato e il più stimolante di tutti: Manhattan. Il quartiere di Manhattan è un’isola collegata alla terra ferma da una grande quantità di ponti e linee metropolitane sottomarine che permettono di spostarsi negli altri boroughs.

Times Square

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Proprio a Manhattan c’è una delle piazze più visitate del mondo: la magica Times Square. Antica sede del giornale The New York Times (da cui la piazza prende appunto il nome), è oggi un importantissimo punto nevralgico della città.

In questa piazza è possibile cogliere al meglio la capitalistica e vivace atmosfera americana, tra il continuo via vai di gente che affolla la zona pedonale, gli artisti di strada che danno spettacolo per divertire i turisti e i giganteschi cartelloni pubblicitari dalle luci quasi accecanti (fun fact: il più grande schermo del mondo, lungo 1.672 metri, si trova proprio qui!). A Times Square ti senti spaesato e piccolo ma capisci subito di non essere solo in mezzo a quella grande calca di gente, perché presto troverai qualcun altro che si guarda attorno esterrefatto proprio come te.

Times Square si trova all’incrocio tra la Seventh Ave e la Broadway, quest’ultima è una lunghissima strada di Manhattan che taglia in diagonale la grid ed è conosciuta per i suoi importanti teatri dove la messa in scena dei più bei musical d’America è all’ordine del giorno. Anche il Theater District è quindi una cosa da vedere a New York.

Empire State Building

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Fotografia di Daniela Diodato

Ma a Midtown Manhattan c’è molto altro da visitare: da Times Square, percorrendo pochi isolati, potrete arrivare all’Empire State Building, oppure alla cinematografica stazione Grand Central Termianl (sì, proprio quella con l’antico orologio dorato al centro) o al Rockefeller Center.

Cominciamo proprio parlando dello storico Empire, uno dei grattacieli più belli ed importanti dell’intera città. La sua costruzione fu terminata nel 1931 in soli 410 giorni, un record assoluto per quel tempo e per quella mole di lavoro. Ma l’Empire conta anche un altro importante record: fino al 1973 è stato l’edificio più alto del mondo. Il primato passò poi alle Torri Gemelle, la cui costruzione fu appunto terminata nel ’73.

Nonostante questi importanti traguardi, per anni l’Empire rimase quasi completamente vuoto, principalmente a causa della Grande Depressione che colpì duramente gli Stati Uniti, e per questa ragione fu soprannominato “Empty State Building”. Ciò che salvò questo maestoso edificio in art decò fu l’apertura al pubblico di una grande terrazza panoramica: con i sostanziosi introiti ricavati dai numerosi turisti che visitavano il grattacielo, i proprietari evitarono la banca rotta.

Ad oggi le due terrazze panoramiche -una all’aperto all’ottantaseiesimo piano ed una coperta al centoduesimo piano- continuano ad essere una meta turistica impossibile da non contare tra le cose da vedere a New York. Consiglio spassionato: approfittate delle ore del tramonto per salire su un qualunque grattacielo di New York perché durante la cosiddetta “golden hour” il paesaggio assume sfumature rosee e dorate davvero mozzafiato.

Rockefeller Center e Top of the Rock

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Questo consiglio vale infatti anche per l’osservatorio del Top of the Rock, famoso grazie alla vista super-privilegiata sull’Empire State Building: non esiste un posto a New York da cui si osservi meglio questo grattacielo iconico. Il Top of the Rock è per questa ragione una cosa da vedere assolutamente a New York.

L’osservatorio del Top of the Rock fa parte dell’immenso complesso di edifici Rockefeller Center, costruito e finanziato dall’omonima famiglia. È uno dei più grandi complessi privati al mondo ed ospita negozi, piazze, uffici, spazi ricreativi e abitazioni. Lo studio del Radio City Music Hall e la pista di pattinaggio più famosa di New York (e forse del mondo) fanno proprio parte del Rockefeller. In più, è qui che durante le festività natalizie si trova l’albero di Natale più celebre della città, sapientemente addobbato e acceso ogni anno con una solenne cerimonia che risale agli anni ’30, iniziata dagli operai del cantiere del Rockefeller in costruzione.

MoMA

Restando ancora in zona Midtown, è arrivato ora il momento di abbandonare la frenesia delle streets e delle avenues per visitare uno dei tanti bellissimi musei della città: il Museum of Modern Art.

Considerato il principale museo moderno del mondo, la collezione del MoMA comprende quasi 200.000 opere d’arte create tra la fine dell’Ottocento e oggi. Giusto per menzionarne qualcuna (e per farvi venire la voglia di visitarlo) citiamo: La persistenza della memoria di Salvador Dalì, Le Ninfee di Claude Monet, Le demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso, La notte stellata di Vincent Van Gogh, Campbell’s Soup Cans e Gold Marilyn Monroe di Andry Warhol.

(N.B.: in questo articolo è stato scelto il MoMA per una questione di preferenza strettamente personale ma New York offre un’ampissima selezione di musei ed ognuno può e deve scegliere in base ai propri gusti. Ad esempio, c’è il Guggenheim, per gli appassionati di arte moderna e contemporanea, il MET, che ospita un immenso assortimento di opere artistiche di tantissime culture, dall’antichità più remota alla contemporaneità, o ancora l’affascinante museo di Storia Naturale. In ogni caso, qualunque siano le vostre preferenze, non lasciate New York senza prima aver visitato un museo, sarebbe un peccato enorme).

Central Park

Fotografia di Daniela Diodato

Cosa vedere a New York se non Central Park? Il parco più famoso del mondo non può certamente mancare in un itinerario ben fatto. Comunque sarà impossibile evitarlo anche a causa della sua immensa estensione: il parco attraversa Manhattan da sud a nord per 9,6 km. Non pensate dunque di poterlo visitare tutto in una sola giornata, è preferibile selezionare delle tappe di volta in volta per godersi al meglio questo polmone verde della città.

Si potrebbe pensare che il parco sia ciò che è rimasto di naturale a seguito dell’urbanizzazione della zona invece non è affatto così: Central Park in origine non era altro che un terreno paludoso e roccioso che, a seguito di un’importante opera ingegneristica, è diventato ciò che conosciamo noi oggi: 55 ettari di bosco, 24.000 alberi, 21 parchi gioco e sette laghi e stagni.

A Central Park c’è davvero di tutto e, chi ha visto anche solo qualche film girato a New York, riconoscerà sicuramente qualcuno dei suoi angoli perché i registi non si stancano mai di riprendere i luoghi iconici di questo immenso spazio verde: abbiamo la Bethesda Terrace con la sua indistinguibile fontana, c’è il Central Park Zoo, gli Strawberry Fields, dove è stato costruito un mosaico in memoria di John Lennon, il Conservatory Water, laghetto artificiale in cui i bimbi si divertono a gareggiare con le loro barchette telecomandate.

Central Park è perfetto per qualunque attività: rilassarsi, fare sport, assistere ad un concerto o ad uno spettacolo ed è assicurato che una volta che vi entrerete non vorrete uscirne più.

High Line

Fotografia di Daniela Diodato

Adesso da Midtown è arrivato il momento di spostarci verso ovest, più precisamente nel quartiere Chelsea, dove si trova un’innovativa e suggestiva attrazione che vi assicurerà un’incantevole passeggiata: la High Line.

Uno dei più grandi esempi di riqualificazione urbana, il parco urbano della High Line in passato non era altro che una rete di binari ferroviari sopraelevati. Questi caddero presto in disuso e la struttura perse le sue funzioni pubbliche fin quando gli “Amici dell’High Line” non proposero di trasformare l’antica ferrovia in un caratteristico giardino pensile e donarle una nuova utilità.

Fu così che nel 2009 fu inaugurata la prima parte di questa lunga passeggiata panoramica dove è possibile fare un picnic, riposarsi sulle panchine in legno, ammirare la grandissima quantità di piante ed opere d’arte che costellano il parco e prendere parte alle tante attività che si organizzano in questo luogo tanto speciale, che in pochi anni è entrato nel cuore dei newyorkesi.

Dalla High Line segnaliamo infine che è facilmente raggiungibile il Chelsea Market, altra importante cosa da vedere a New York. È uno dei mercati culinari più famosi della città in cui i fanatici del cibo vorranno assaggiare ogni pietanza: qui troverete ramen, pies, mini doughnuts calde, piccoli panini con l’aragosta e tanto, tanto altro.

Brooklyn bridge

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Brooklyn Bridge sulla destra e One World Trade Center sulla sinistra

La prossima tappa risulterà sicuramente molto familiare in quanto si tratta di uno dei ponti più conosciuti al mondo, ovviamente parliamo del Brooklyn Bridge.

Com’è facile intuire dal nome, questo ponte collega l’isola di Manhattan al quartiere di Brooklyn, che si sviluppa sull’altra sponda dell’East River. La costruzione del ponte fu davvero travagliata ma in tredici anni, nel 1883, fu ultimata e l’attraversamento via terra tra queste due importanti parti di New York fu finalmente possibile.

Fino al 1903 la struttura ha mantenuto il primato per il più alto ponte sospeso del mondo. Alto quasi 39 metri e lungo 486, è ad oggi diviso in due livelli: al livello inferiore è riservata la carreggiata percorribile esclusivamente dai veicoli in entrambe le direzioni mentre il livello superiore è dedicato a pedoni e ciclisti.

In qualunque modo decidiate di attraversare il ponte vi diamo un importante consiglio: imboccate il bridge sempre da Brooklyn verso Manhattan, in modo da poter approfittare del magico skyline della città di fronte a voi per tutto il percorso.

One World Trade Center

Continuiamo a dirigerci a sud dell’isola verso Lower Manhattan, più precisamente nella zona del Financial District.

In molti sapranno che è proprio qui che si trovavano le maestose Torri Gemelle. Dopo quel tragico 11 Settembre il mondo è inevitabilmente cambiato ma New York ha deciso di non soccombere al terrore ma di rinascere e di ricrearsi. Per questa ragione, nel luogo in cui sorgevano i due grattacieli, oggi è stato costruito un memoriale di immenso impatto emotivo che racchiude tutta la carica tragica di quelle ore infernali. Ma, come dicevamo, il National September 11 Memorial and Museum serve a ricordare ma anche ad andare avanti: le fondamenta delle due Torri Gemelle sono oggi due grandissime vasche a specchio in cui l’acqua scorre simbolicamente e in cui sono impressi per sempre tutti i nomi di chi perse la vita durante l’attacco terroristico.

Oltre queste due impressionanti vasche ed il museo sotterraneo che conserva reliquie e ricordi di quel giorno, il simbolo di resilienza e rinascita più imponente è senza ombra di dubbio il One World Trade Center, anche chiamato “Freedom Tower”.

La costruzione di questa gigantesca torre –la più alta d’occidente e la quarta al mondo se si conta anche l’antenna- cominciò nel 2006 e fu terminata nel 2013. 541 metri di altezza, 104 piani, misure di sicurezza strabilianti e tanti riferimenti simbolici (come ad esempio il fatto che le misure della base del center siano esattamente le stesse di quelle delle Twin Towers).

Assoluto punto d’interesse per noi è l’osservatorio che si trova tra i piani 100 e 102 di questo colosso: il One World Observatory. Inutile dire che è l’osservatorio più alto della città da cui, grazie ad una visione a 360°, è possibile vedere tutti i boroughs di New York e i tre stati circostanti.

Sicuramente l’altezza può spaventare ma all’osservatorio hanno pensato proprio a tutto, anche a rendere il viaggio in ascensore il più confortevole possibile: in questi ascensori SkyPod, tra i più veloci al mondo, si potrà godere di un piacevole spettacolo grazie ai pannelli a LED ed in soli 47 secondi si sarà arrivati in cima al grattacielo, da cui si potrà godere di un panorama senza eguali.

Il One World Observatory non può assolutamente mancare tra le cose da vedere a New York!

Wall Street

Non ci si può trovare nel centro finanziario più potente del mondo e non fare un salto a Wall Street.

Proprio dalla New York Stock Exchange, e cioè la borsa di New York, il Financial District prende il suo nome ed è esattamente da questo quartiere che la città cominciò a svilupparsi nel XVII secolo.

Nei pressi di Wall Street sarà possibile ammirare due sculture molto peculiari, simbolo di ribellione e disobbedienza: il Charging Bull e la Fearless Girl.

Statua della Libertà

Se ci si chiede cosa si debba vedere a New York la prima cosa che viene in mente è una e si chiama Statua della Libertà.

Il colosso fu donato dalla Francia agli Stati Uniti, due stati vicini nello spirito democratico e repubblicano, in onore del centenario della Dichiarazione d’Indipendenza americana.

Progettata e creata in un arco di tempo di circa vent’anni dallo scultore Frédéric-Auguste Bartholdi, in seguito supportato dall’ingegnere Gustave Eiffel (questo nome vi risulta per caso familiare?), la struttura fu terminata in Francia ed in seguito trasportata in più viaggi al Nuovo Continente dove fu poi assemblata.

L’inaugurazione solenne avvenne nell’ottobre del 1886 e da quel momento il colosso veglia sull’ingresso alla città, diventato ormai il più significativo simbolo d’America. I tantissimi immigrati che arrivavano a New York via mare e che in seguito sbarcavano ad Ellis Island per essere accettati negli Stati Uniti, venivano accolti da quest’opera che donava speranza e redenzione: era la prima immagine che il nuovo mondo donava loro.

Qualche altra curiosità: dal 1984 la statua è stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO; ad oggi è possibile visitare la corona di Lady Liberty ma è necessario prenotare con un larghissimo anticipo (anche di sei mesi); la Statua è in rame e originariamente era appunto di questa tinta, il colore verde che possiamo osservare oggi è semplicemente dovuto all’ossidazione che questo materiale ha avuto nel corso del tempo.

Ci sono tanti modi per osservare al meglio Lady Liberty: con uno strabiliante tour in elicottero, dalla terra ferma e magari proprio dalla punta sud di Manhattan -e cioè a Battery Park-, da una delle tante imbarcazioni che portano all’isola stessa, oppure su un traghetto gratuito che arriva a Staten Island e che in tutto relax vi assicurerà una splendida passeggiata marittima, con tanto di skyline di Manhattan sullo sfondo.

Daniela Diodato

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