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Perché mangiare pesce fa bene al cervello?

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pesce cervello

È ormai accertato che la leggenda sul collegamento tra pesce e memoria sia fondata. Sono stati fatti molti studi su questo rapporto; è risultato che chi mangia più pesce ha le zone del cervello dedicate alla memoria e alle capacità cognitive ben più sviluppate.

Va detto che anche mangiare pesce almeno una volta a settimana può aiutare a migliorare il volume cerebrale.

Sembra chiaro, inoltre, che determinate sostanze presenti nel pesce siano indispensabili anche a livello fetale; quindi andrebbero assunte dalla madre già in gravidanza per poter permettere l’ottimo sviluppo celebrale del nascituro.

I nutrienti del pesce

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Foto di cattalin

Quello che tutti ormai sembrano sapere è che il pesce fornisce i famosi Omega 3. Questi sono grassi insaturi fondamentali per la struttura di quelle zone dei neuroni (le cellule del cervello) adibite alla trasmissione dei segnali cerebrali.

Tra questi evidenziamo il DHA, che permette una miglior trasmissione tra i neuroni della corteccia prefrontale, cioè la parte del cervello situata all’altezza della fronte e dedicata all’intelligenza.

Nel cervello del bambino, il DHA permette di creare trasmissioni nervose più veloci e immediate, facilitando quindi intelligenza, memoria e comprensione. Inoltre, è così indispensabile all’interno del latte materno che se non presente, a causa della poca assunzione di pesce, il corpo della madre lo sottrae al suo stesso cervello per fornirlo al lattante.

La carenza di DHA nella madre sembra essere la principale causa di una riduzione di massa cerebrale e della depressione post-partum, motivo per cui è sempre consigliato alle donne assumerne sia durante la gravidanza che durante l’allattamento.

Sempre mangiando pesce è possibile assumere lo iodio, un elemento naturale che risulta indispensabile per il feto. Una sua carenza può portare un anormale sviluppo delle capacità cognitive e della struttura del cervello, nonché problemi di sviluppo fisico e ritardo nella crescita.

Quello che è solamente una leggenda metropolitana, invece, è che il pesce faccia bene al cervello perché contiene il fosforo. Per sfatare il mito vi informiamo che il Fosforo non è affatto collegato alla memoria e al miglioramento delle attività cerebrali.

Il pesce non neanche è l’alimento più ricco di fosforo: questo elemento è abbondante anche in cereali, legumi, carne. Il fosforo è così ricco nella nostra dieta quotidiana, che la paura di non assumerne abbastanza è del tutto infondata.

Cosa mangiare per il cervello oltre al pesce?

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Gli scienziati affermano con certezza che non è solo il pesce a far bene al cervello, ma che sono molti altri gli alimenti che fanno bene alla nostra mente.

Tra i principali abbiamo l’Acido Folico, una vitamina del gruppo B. Sembra che l’assunzione di acido folico durante la gravidanza permetta al nascituro di avere migliori capacità cognitive e migliori competenze sociali, grazie alla diminuzione dei problemi comportamentali e dell’iperattività.

Ma anche per gli adulti i Folati sono molto importanti, soprattutto nei test di memoria e nella risoluzione di problemi in un tempo minore. Possono essere assunti, in particolare, tramite i broccoli e tutte le verdure a foglia, ma anche con gli agrumi e le uova.

Parlando ancora di una giusta alimentazione per la nostra mente possiamo citare il Ferro e lo Zinco, entrambi reperibili con l’assunzione di carne. Questi elementi sono indispensabili per una corretta formazione della struttura cerebrale e dello sviluppo cognitivo. Altre importanti funzioni sono ad esempio combattere l’anemia in gravidanza e permettere a tutti noi una corretta crescita corporea.

Quali cibi fanno male al cervello?

Purtroppo, in contrapposizione con quello che abbiamo appena detto, c’è anche un tipo di alimentazione che non aiuta affatto la nostra mente. Una dieta troppo calorica e ricca di grassi saturi non fa per niente bene. Questo tipo di alimentazione affatica il nostro cervello e danneggia le sinapsi, cioè i collegamenti tra i Neuroni che permettono le trasmissioni dei segnali.

È quindi chiaro che seguire la famosa Dieta Mediterranea, che ci permette di mangiare tutto ma in moderate quantità, è il modo migliore per aiutare il nostro cervello a mantenersi attivo e veloce, sviluppando intelligenza e memoria. Mangiamo bene, e non resteremo mai indietro nel confronto con gli altri!

Alessandra Spaziano

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