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Ragno violino: una vittima della disinformazione

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Ragno violino

I ragni, generalmente, non sono mai stati visti di buon occhio. In particolare, il ragno violino negli ultimi anni è spesso saltato agli onori della cronaca per una sua presunta letalità, conquistando una pessima fama e portando in alcuni casi a delle vere e proprie isterie di massa.

Ragno violino: chi è

Loxosceles rufescens, comunemente conosciuto come ragno violino, è una specie della famiglia Sicariidae. Il nome, che deriva da “sicario”, rimanda al veleno degli esponenti di questa famiglia, che può essere di rilevanza medica per l’uomo e, in casi del tutto eccezionali, anche letale.

È un ragno originario della zona mediterranea, presente in tutta l’Europa meridionale, Nord Africa e Iran, ma che è stata recentemente introdotta nel continente americano. È di modeste dimensioni, potendo raggiungere al massimo i 4-5 cm zampe comprese. Il ragno violino ha una colorazione marrone-giallastro piuttosto uniforme; presenta sulla parte anteriore del corpo (il prosoma) una macchia che, con un pizzico di immaginazione, potrebbe ricordare la forma di un violino. Inoltre, diversamente dalla maggioranza dei ragni, dotati di otto occhi, il ragno violino presenta solo tre paia di occhi disposti in coppie.

È un ragno notturno che caccia attivamente le prede: non si serve cioè di una ragnatela per catturare il cibo. Tesse però dei fili disordinati in crepe ed anfratti, che utilizza come rifugio.

È piuttosto frequente nelle case italiane, ma, oltre che per le sue abitudini notturne, è difficile fare il suo incontro, perchè si rintana in angoli poco frequentati o irraggiungibili per l’uomo. Il ragno violino predilige questi habitat nascosti per via della sua indole schiva e mansueta: se disturbato preferisce scappare e i casi di morsi documentati si sono verificati in situazioni di impossibilità di fuga per il ragno, tipicamente nel caso in cui l’animale fosse rintanato in vestiti che vengono indossati e venisse, per questo, schiacciato inavvertitamente.

Ragno violino
Ragno violino nella tipica posizione di difesa

Il veleno

Il ragno violino, come i suoi parenti sicaridi, è dotato di un veleno citotossico, ossia che “scioglie” i tessuti cellulari grazie all’enzima sfingomielina fosfodiesterasi. Il morso è indolore nell’immediato e i sintomi compaiono anche diverse ore dopo.

Tuttavia nella maggioranza dei casi il ragno infligge un morso a secco, cioè senza iniettare veleno, causando solo un arrossamento seguito da un leggero fastidio, che passa in poche ore. Questo perché produrre veleno per il ragno è un grosso dispendio energetico, e l’animale evita di “sprecarlo” per situazioni che non implichino la predazione o una reale e inevitabile situazione di pericolo.

Il ragno inietta la citotossina solo in un caso su tre circa. In tal caso, il morso può portare ad un gonfiore e ad un fastidio locale, che si risolve tranquillamente nel giro di una settimana. Invece, in alcuni soggetti debilitati o particolarmente sensibili, può portare alla comparsa di una particolare condizione patologica, il loxoscelismo. In questo caso si può osservare la formazione di un edema, che può degenerare in un’ulcera necrotica. Questa può impiegare anche anche alcuni mesi per guarire, che va trattata ricorrendo alla chirurgia per attuare degli innesti di pelle. Nella quasi totalità dei casi, il loxoscelismo si risolve con solo una cicatrice.

Talvolta i sintomi del loxoscelismo possono comprendere nausea e vomito, malessere, febbre. In rari casi può giungere a gravi manifestazioni sistemiche come la coagulazione intravasale disseminata e l’insufficienza renale acuta da rabdomiolisi, fino al decesso del paziente.

Ragno violino
Ulcera necrotica (escara) comparsa in seguito al morso di un ragno del genere Loxosceles

Ragno violino e disinformazione

Il ragno violino è in Italia uno degli unici due ragni, insieme alla malmignatta (vedova nera), che può avere rilevanza medica. Proprio per la sua potenziale pericolosità, il ragno violino è uno dei bersagli preferiti dalla stampa per dare vita ad articoli sensazionalistici, allarmistici e fondamentalmente scientificamente scorretti, in modo da ottenere molte visualizzazioni sui propri siti. Non a caso, sovente notizie di morsi letali di ragno violino vengono rilanciate tutte insieme in periodi specifici, seguendo l'”ondata” di ricerche sul web. La quasi totalità di queste notizie è falsa, in quanto spesso e volentieri si attribuisce in maniera del tutto arbitraria la colpa di un qualsiasi morso o complicazione di esso al ragno violino.

Un esempio è una recente notizia, rilanciata anche da quotidiani nazionali, che associava la morte di una donna al morso del ragno violino. Ma, leggendo l’articolo, si scopre che la donna si era recata al pronto soccorso dopo diversi giorni dal morso, rendendo impossibile riconoscere la natura dell’animale che l’aveva morsa. Inoltre non presentava segni di loxoscelismo, ma complicazioni di altro tipo. In pratica non vi erano segni di patologie riconducibili al morso del ragno violino. Inoltre, non è assolutamente possibile risalire alla specie del ragno semplicemente dal morso, nemmeno tramite analisi chimiche specifiche. Possiamo dedurre quindi che ci troviamo di fronte a quella che può essere definita una bufala.

Nonostante la sua fama di “sicario” di uomini, esiste un solo caso documentato di morte in Europa attribuibile con certezza a questo aracnide, datato 2015. Una donna, morsa ad un dito della mano, morì in seguito alla comparsa di coagulazione intravascolare disseminata.

Incontro col ragno violino

Quando ritroviamo nelle nostre case un ragno violino non c’è bisogno di sbarazzercene in maniera cruenta. Possiamo lasciarlo tranquillamente circolare per casa, pur avendo cura di controllare e scrollare i nostri vestiti prima di indossarli. Come abbiamo visto, le probabilità di uno scontro nefasto sono davvero irrisorie, e in più il nostro amico ad otto zampe ci sarà utile per liberarci di insetti fastidiosi che ci ronzano intorno.

Se proprio temiamo le conseguenze di un eventuale morso, possiamo raccogliere l’aracnide con un foglio di carta, porlo in un bicchiere ed accompagnarlo fuori. Imparare a convivere pacificamente con gli altri animali è molto importante e crea delle dinamiche sane per i nostri ambienti.

Nel caso in cui si venisse morsi, si rende necessaria la cattura immediata del ragno, per poterne facilitare un’eventuale riconoscimento. Può essere utile recarsi al pronto soccorso entro le 12 ore dall’accaduto dove, se necessario, potrebbe essere somministrato un siero anti-veleno, che annullerebbe le eventuali complicazioni dell’inoculazione del veleno.

In conclusione, il ragno violino non rappresenta alcun reale pericolo per l’uomo. Basti pensare che gli insospettabili cani uccidono mediamente 30.000 persone l’anno, pur non essendo considerati nell’immaginario collettivo un pericolo. La verità è che, con la continua campagna di disinformazione che si porta avanti nei confronti di questo aracnide, siamo molto più noi una minaccia per lui di quanto lui non lo sarà mai per noi.

Lucrezia Guarino

Sitografia


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