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Apparato tegumentario: la nostra protezione dall’ambiente esterno

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Apparato tegumentario

L’apparato tegumentario risulta quello più evidente e visibile rispetto agli altri, anche se viene sottostimato. Tuttavia lavandosi, il viso, tagliando o pettinando i capelli, applicando cosmetici si compiono attività che migliorano l’aspetto della pelle e anche dei capelli. Inoltre l’aspetto della pelle rispecchia molto spesso le condizioni di salute degli altri apparati, infatti il colorito della pelle cambia in presenza di uno stato patologico epatico. Tuttavia le funzioni che svolge l’apparato tegumentario sono molto molto più di un semplice ruolo estetico.

Struttura e funzioni dell’apparato tegumentario

Pertanto l’apparato tegumentario svolge funzioni importanti come la protezione agli insulti ambientali, la termoregolazione, la sintesi della vitamina D, la risposta immunitaria contro patogeni e la percezione a stimoli esterni. Dunque i componenti dell’apparato tegumentario sono:

  • la cute, costituita dall’epitelio di superficie, detto epidermide, e dal connettivo sottostante, detto derma;
  • gli annessi cutanei, che includono i peli, le unghie e anche le ghiandole esocrine multicellulari.

L’epidermide

Esso è costituito da epitelio pavimentoso stratificato. Le cellule di cui l’epidermide è formato sono dunque i cheratinociti, tuttavia ci sono altri tipi cellulari che sono i melanociti, le cellule di Langerhans e le cellule di Merkel.

Lo strato germinativo

L’epidermide è costituito da cinque strati, infatti partendo dalla lamina basale e risalendo in superficie ci sono gli strati germinativo, spinoso, granuloso, lucido e corneo. Lo strato germinativo, detto anche basale ed è costituito da grandi cellule staminali, le quali si dividono per mitosi e dunque vanno a rimpiazzare i cheratinociti persi o desquamati negli altri strati.

Sono tuttavia presenti anche altre cellule, come i melanociti, che sono cellule pigmentate caratterizzate da processi citoplasmatici che iniettano melanina. Sono anche presenti le cellule di Merkel, deputate alla percezione delle sensazioni.

Lo strato spinoso

Qui sono presenti cheratinociti che iniziano a differenziarsi: queste cellule sono dunque unite da maculae adherendes adese alle tonofibrille del citoscheletro. Tuttavia sono presenti anche le cellule del Langerhans, le quali svolgono un importante ruolo nella risposta immunitaria contro patogeni.

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Lo strato granuloso

Esso è costituito da cheratinociti, provenienti da dallo strato spinoso; queste cellule pertanto sintetizzano cheratoialina e cheratina; quest’ultima risulta essere il principale componente dei peli e delle unghie

Lo strato lucido

Esso rappresenta uno strato amorfo, caratterizzato dunque da cellule appiattite, unite tra loro e ricche di cheratina.

Lo strato corneo

Questo è l’ultimo strato, caratterizzato pertanto da cellule morte e piatte. Siccome le connessione stabilite nello strato spinoso sono intatte, pertanto le cellule desquamano sotto forma di strati, piuttosto che come singole cellule.

Pigmenti dell’epidermide

Nell’epidermide ci sono diversi pigmenti, come il carotene, di colore giallo – arancio e presente nei cheratinociti; dunque la sua funzione consiste nel mantenimento dell’epitelio e nella sintesi di pigmenti visivi.

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L’altro pigmento è la melanina, di colore bruno –  marrone che è pertanto prodotto dai melanociti. Esso si accumula in vescicole, dette melanosomi le quali colorano i cheratinociti fino alla loro distruzione. Le cellule degli strati superficiali assumono dunque un colore meno intenso, non appena i melanosomi diminuiscono. La melanina svolge pertanto un ruolo fondamentale, ovvero proteggere dalle radiazioni ultraviolette (UV).

Il derma

Esso si trova al di sotto del’epidermide ed è costituito da due componenti, ovvero uno strato più superficiale detto papillare e uno strato più profondo detto reticolare.

  1. Lo strato papillare consiste di tessuto connettivo lasso, contiene i capillari che pertanto riforniscono l’epidermide e sono presenti le terminazioni periferiche dei nervi sensitivi.
  2. Lo strato reticolare è costituito da un reticolo fibroso di tessuto connettivo denso e irregolare che circonda i vasi sanguigni, i follicoli piliferi, i nervi e le ghiandole sudoripare e sebacee. Dunque questo nome deriva dall’intreccio di fasci di fibre collageno ivi presenti.

Lo strato sottocutaneo

Lo strato sottocutaneo, detto anche ipoderma, è costituito da tessuto connettivo lasso contenente cellule adipose. Sebbene esso non sia compreso nell’apparato tegumentario, aiuta la  stabilizzazione della posizione della cute rispetto ai tessuti sottostanti, permettendo dunque movimenti indipendenti. Lo strato sottocutaneo risulta piuttosto elastico e solo la regione superficiale contiene vasi arteriosi e venosi, mentre il resto presenta solo un elevato numero di capillari.

Gli annessi cutanei

Sono altri componenti dell’apparato tegumentario e comprendono peli, follicoli piliferi, unghie e ghiandole (sudoripare e sebacee).

I peli

Essi sono distribuiti su quasi tutta la superficie del corpo, ad eccezione del palmo della mano, della pianta del piede, delle dita, delle labbra e dei genitali esterni. I peli sono, pertanto, strutture non viventi che originano da un organo complesso, detto follicolo pilifero. Il pelo dunque si forma attraverso un processo di cheratinizzazione e le cellule che costituiscono la parete del follicolo sono organizzare in strati concentrici, ovvero:

  • la guaina radicale interna;
  • la guaina radicale esterna;
  • la membrana vitrea.

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Distribuzione e funzioni dei peli

I peli si distinguono in tre tipologie:

  • il vello, ovvero la cosiddetta “peluria” presente su gran parte della superficie corporea;
  • i peli intermedi, ovvero quelli presenti sulle braccia e sulle gambe;
  • i peli terminali, ovvero quelli più pigmentati, come capelli, ciglia e sopracciglia.

Molte sono le funzioni svolte: ad esempio i capelli proteggono la testa dalle radiazioni ultraviolette (UV), i peli in prossimità delle narici e dell’ orecchio esterno impediscono l’entrata di particelle esterne e di insetti.

Le ghiandole del’apprato tegumentario

Esse comprendono le ghiandole sebacee e quelle sudoripare.

  • Le ghiandole sebacee oleose riversano un secreto oleoso nei follicoli piliferi; questo secreto è quindi chiamato sebo che lubrifica la cute e inibisce la crescita batterica.

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  • Le ghiandole sudoripare si suddividono in apocrine, le quali secernano sudore, ma anche feromoni, e in merocrine che producono dunque il sudore, costituito essenzialmente da acqua, ma anche elettroliti (NaCl), metaboliti e sostanze si rifiuto.  Svolgono pertanto funzioni di termoregolazione, escrezione e protezione.

Unghie

Tra gli annessi cutanei ci sono anche le unghie, le quali svolgono una funzione protettiva nei confronti delle dita, limitando la torsione dopo stress meccanici.

Apparato tegumentario e invecchiamento

Apparato tegumentario

Il processo di invecchiamento riguarda tutti i componenti di questo apparato tegumentario; infatti l’epidermide si assottiglia poiché l’attività dello strato germinativo diminuisce, si verifica una diminuzione della vitamina D che porta pertanto all’indebolimento muscolare e osseo. Diminuisce anche l’attività delle ghiandole, quindi la pelle diventa secca e di desquama facilmente. I follicoli piliferi smettono di funzionare, i melanociti si inattivano e i capelli diventano bianchi o grigi. Infine l’attività dei melanociti si riduce, la cute pertanto impallidisce  e aumenta la sensibilità alle scottature.

Roberta Miele

Bibliografia

  • Martini F. H, Timmons M. J, Tallitsch R. B.; Anatomia Umana. Edises editore.

 

 

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