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Vikings: la serie tv canadese tra storia e leggenda

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Vikings è una serie storica canadese, dal 2013 presente sul canale History, sia in Canada che negli Stati Uniti. La serie è ancora in produzione, presenta al momento cinque stagioni. Fino alla quarta, le puntate erano circa 10. La quarta stagione, così come la quinta, è stata divisa in due parti per un totale di 22 puntate. Vikings è stata creata e scritta da Michael Hirst, noto per aver ideato anche la serie I Tudors.

Vikings: l’ascesa di un contadino

Ragnar Loobrok è un uomo semplice, è un contadino. Le sue origini sono umili. Abita in un villaggio scandinavo assieme a sua moglie Lagherta, la donna – guerriero, con i loro figli Bjorn e Gyda. Ragnar però è ambizioso, e assieme all’ambizione ha un recondito desiderio di conoscenza.

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Ragnar è convinto che gli dei abbiano in serbo per lui grandi cose. Uomo dal gran carisma, leader naturale, al suo scopo di depredare le terre ad occidente fino a quel tempo sconosciuto, si uniscono Floki, artigiano eccentrico ed ottimo costruttore di navi, Rollo (fratello di Ragnar) ed altri uomini di altrettanto umili origini.

Le prime scorribande vengono perpetuate in Northumbria, prima in un monastero, per poi estendersi oltre. Tramite la prima razzia fatta dai vichinghi, Ragnar decide di portare con sé, avendogli risparmiato la vita, l’enigmatico monaco Athelstan. La fervente fede cattolica dell’uomo e la sua calma di fronte la morte hanno affascinato il leader vichingo, che lo accoglierà in casa come se fosse un fratello.

Il re della Northumbria è però particolarmente seccato dalle costanti razzie vichinghe, per questo ci sarà uno scontro. Tuttavia, Ragnar riuscirà a stringere un accordo con il re Aelle, mentre Rollo decide di farsi battezzare. Tornato a Kattegat, sua terra natia, Ragnar diventa addirittura conte, dopo aver ucciso durante uno scontro il conte Haraldson, alleato di re Aelle. La moglie di Haraldson, Siggy, sarà ben accetta nella contea di Ragnar, divenendo ben presto amica di Lagherta.

I problemi incombono quando Ragnar giunge in Svezia. Lì, avrà un rapporto con la principessa Aslaug, la quale aspetterà un bambino da lui. Sempre in Svezia, il fratello di Ragnar, Rollo, lo tradisce. In ogni caso Ragnar decide di non giustiziare il fratello per alto tradimento. A Kattegat giungerà poi Aslaug, mentre Lagherta decide di lasciare il marito, scoprendo il suo tradimento.

Passano tanti anni: Aslaug e Ragnar avranno tre bambini, Ivarr, Halfdann e Ubbe. Lagherta è diventata la moglie di un conte che la maltratta, e vive con suo figlio Bjorn. Lagherta e Ragnar, pur essendo “divorziati”, sono ben lontani dal vedersi mai più.

Condividono ancora una sconfinata sete di ambizione. È per questo che Ragnar aiuterà l’ex moglie a sbarazzarsi di suo marito, ed insieme giungeranno a Parigi. Qui, Rollo verrà dichiarato re della Normandia.

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Ragnar Loobrok è un personaggio particolare, perché da solo è riuscito a creare un piccolo impero vichingo. Cominciando da un semplice villaggio contadino, stringendo alleanze, uccidendo ed amando uomini dalla fede diversa. Nella serie, è proprio la profonda stima ed affetto che uniscono Ragnar e il monaco Athelstan ad indurre il vichingo all’attacco parigino.

Vikings: una serie tv storica ben fatta

L’autore della serie tv, Michael Hirst, è un veterano dei prodotti a sfondo storico. Già sceneggiatore ed ideatore dei Tudors, ma anche de I Borgia, di Camelot, Elizabeth, ed Elizabeth: the Golden Age.

Per quanto riguarda Vikings, i personaggi hanno si a che fare con vicende romanzate, ma che hanno sempre un fondo di verità. Ragnar è un re semi-leggendario, le cui gesta sono narrate in tre opere: la Saga di Ragnar Loobrok, Racconto dei figli di Ragnar, e il libro nono del Gesta Danorum, di Saxo Grammaticus.

Le donne della vita di Ragnar, Aslaug e Lagherta, vengono citate in due opere differenti. Entrambe sono figure prevalentemente leggendarie. Lagherta è una shieldmaiden, una donna guerriero. La serie tv rappresenta fedelmente un lato dei vichinghi poco conosciuto: quello sulle donne. Queste erano un po’ diverse dalle restanti donne occidentali. Potevano divorziare, risposarsi, e addirittura combattere. Insomma, la società vichinga sembra avanzata sul piano dei diritti egualitari.

Personaggi storici realmente esistiti sono sicuramente Rollone, e Floki. Rollone (Rollo nella serie) divenne duca di Normandia, capostipite della Casa di Normandia. Il titolo gli fu conferito da Carlo il semplice, un re piuttosto debole. Così, nel 911, Rollone decise di convertirsi senza particolari scrupoli al cristianesimo, assumendo il nome di Roberto I.

Alcune opere, come Gesta Regum Anglorum, affermano che Rollone fosse davvero un uomo rozzo, come dipinto nella serie. Un episodio esemplare è quello narrato nell’opera. Secondo l’usanza dell’epoca, chi riceveva un beneficio, in questo caso la Normandia, doveva baciare il piede al re che l’aveva concesso. Rollone, non volendosi inginocchiare per baciare il piede al re, prese il piede di quest’ultimo ma restando in piedi, facendo quindi cadere l’uomo sulla schiena, suscitando l’ilarità generale.

Anche Floki, personaggio importante della serie, ha origini storiche. È stato, infatti, un navigatore vichingo, il primo a raggiungere l’Islanda con la sua nave. Vikings ha il merito di aver resuscitato ben quattro lingue inusitate, come il latino, l’antico norreno, il franco, e l’anglo-sassone.

Uno dei lati speciali della serie è il fatto di rendere tutto particolarmente realistico, anche se resta una sorta di documentario un po’ romanzato. Come affermato dall’ideatore, l’intento principale di Vikings è quello di far capire che i vichinghi non furono solo degli stupratori e dei razziatori, ma un popolo fatto di usanze speciali, una lingua ben caratterizzata, ed una società molto poco misogina per l’epoca.

Aurora Scarnera

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