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Melizzano: Palio della Quintana e Street Art

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Melizzano

Melizzano è un piccolo borgo medievale in provincia di Benevento, nucleo urbano sannita dove ogni anno si rinnova l’evento storico-folkloristico del Palio della Storica Quintana.

Parte integrante della Comunità Montana annessa al Taburno, è situato sulla riva destra del vallone di Prata, ovvero sulla ripa del torrente Maltempo.

Secondo gli studiosi, sarebbe sorto dalle rovine dell’antico insediamento sannita di Melae e sotto la dipendenza del municipio romano di Telesia. Nella metà del XII sec. era denominata Meliczano e compresa nella contea casertana.


In seguito passò alla famiglia Signoretto, più tardi ai Gambacorta ed infine ai Corso.

Nell’ 800 costituì un unico comune con Dugenta che, insieme a Solopaca, Frasso Telesino e Telese Terme, rappresenta uno dei più importanti confini territoriali.

E’ proprio qui a Melizzano che si tiene ogni anno la Storica Quintana, una sorta di Palio di Siena in miniatura, dove protagonista è il Medioevo a cui fa da sfondo il castello dalla merlatura ghibellina, monumento di notevole valore.

Questo piccolo centro del Sannio si è distinto, negli ultimi mesi, anche per l’organizzazione di iniziative inerenti la “Street Art” finalizzata a valorizzare il centro storico del suggestivo borgo e riqualificare spazi altrimenti dimenticati.

Un luogo dove passato e modernità convivono nei vicoli antichi che incontrano l’innovazione senza dimenticare la tradizione!

Melizzano: La Quintana

Melizzano
Melizzano – Quintana Storica

Nei mesi estivi di giugno-luglio, Melizzano ospita un gran numero di turisti chiamati ad essere spettatori della tipica manifestazione della Quintana: un corteo di persone in abiti d’epoca sfila per le strade della cittadina insieme ad arcieri, archibugieri, sbandieratori, cavalieri e dame, mettendo in atto scene antiche ed avvincenti.

Le cinque contrade di Melizzano ( Starza, Tiglio, Torello, Rimembranza e Valle Corrado ) gareggiano e si sfidano in una contesa molto sentita dagli abitanti del posto.

Durante questa giostra, vengono organizzate attività particolari e molto interessanti: escursioni lungo sentieri naturalistici del monte Taburno, mostre di ogni genere, eventi culturali, visite guidate al Castello Caracciolo D’Arquara, assaggi eno-gastronomici dei prodotti locali presso stand e tavernette ( vino, olio, dolci e prelibatezze varie ), momenti ludici e concerti di musica popolare, esposizioni di artigianato locale e spettacoli in tema con il contesto.

Questo di Melizzano è uno degli appuntamenti più affascinanti e straordinari dell’estate beneventana, esso vede al centro dell’evento proprio la Quintana, ovvero la contesa tra le fazioni che schierano i loro soldati a cavallo armati di lancia, i quali corrono riversandosi contro una sagoma raffigurante un Saraceno.

La competizione ha come obiettivo quello di riuscire ad infilare un anello che si restringe ad ogni passaggio finchè non si conquista il Palio definitivamente.

Una sfida emozionante che, il 5 luglio, coinvolge tutta la comunità melizzanese, offrendo al visitatore l’occasione di calarsi in un’atmosfera remota ed attraente popolata da personaggi del passato oltre a vessilliferi, tamburini, alabardieri, senza dimenticare il teatro dei burattini per i più piccini.

Un’ottima opportunità per vivere e godere di attimi piacevoli calati in un’ambientazione unica e fascinosa.

Melizzano: la Street Art e il Collettivo Boca

Melizzano
Collettivo Boca. Street Art, Melizzano

Lo scorso maggio, Melizzano ha ospitato la “Festa della Street Art” promuovendo sul territorio interventi di riqualificazione urbana attraverso l’arte del murales.

Il progetto denominato  “Ritorna Melizzano”, posto in essere tra il 16 e 20 maggio, ha visto in azione il Collettivo Boca: un’Associazione di Bonito (Av) composta da professionisti, ricercatori e appassionati che operano nell’ambito della creatività urbana.

Arte pubblica e laboratori artistici voluti dall’Amministrazione del paese si sono avvicendati nell’intento di valorizzare spazi cittadini e rurali e apportare una ventata di novità, rigenerazione e svecchiamento al territorio attraverso il disegno e i colori.

Gli artisti di strada di alto calibro che hanno operato sulla zona in questione sono: Bifido, Andrea Casciu, Guerrilla Spam, i quali hanno dato un volto nuovo al centro storico lasciando tracce ed impronta di bellissimi capolavori.

La stessa comunità di Melizzano, attratta da questa pennellata di novità, si è appassionata nella riscoperta di posti ed angoli nascosti del centro storico oramai quasi dimenticati e, tuttavia, riportati alla luce grazie ad iniziative che vedono l’arte come momento focale.

Aldilà della serie di opere sparse e realizzate nello svolgimento dell’evento, per incentivare e promuovere l’interesse verso questa nuova forma espressiva popolare che si sta facendo strada emergendo sempre con più forte veemenza, è stata fondata, in vico Forcella, la “Casa dell’artista”: un punto di riferimento e di ritrovo dove sostenere l’arte pubblica.

Passeggiare per il borgo melizzanese, significa imbattersi nelle stradine storiche, visitare il castello, le varie chiese e monumenti qui presenti, respirare un clima antico che oggi si mescola ai colori di una società moderna che guarda al futuro con ottimismo e atteggiamento propositivo, senza essere dimentichi del passato e della tradizione.

Ammirare questi lavori sulle pareti di vecchie abitazioni è come assistere ad una mostra di quadri in una galleria a cielo aperto  lungo un percorso ben strutturato e mirato al dinamismo culturale.

L’interazione, lo scambio reciproco, il confronto tra realtà territoriali diventa sinonimo di arricchimento e risorsa per rilanciare non solo l’economia di queste zone bensì, anche il turismo.

Fare in modo che realtà meno note come questi piccoli preziosi borghi caratteristici possano venire alla luce e avere la possibilità di farsi largo mostrando il loro potenziale.

Melizzano, dunque, rappresenta un Sannio da scoprire, è il simbolo di una piccola realtà che sente la necessità di esistere con le sue radici ma anche con le sue proiezioni rivolte al divenire.

Pasqualina Giusto

Sitografia:

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