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Il ritorno del pulmino Volkswagen: il simbolo degli Hippie

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Ritorna il mitico pulmino Volkswagen: il Volkwsagen Transporter, nella sua prima generazione, la T1, divenne il simbolo della controcultura hippie. Il ritorno del pulmino Volkswagen rientra in una strategia più generale di rilancio della casa automobilistica che, dal 2020, sfornerà diversi nuovi modelli di auto elettriche, tra cui la nuova versione del T1.

Il pulmino Volkwsagen è legato alla controcultura hippie per l’importanza che i cosiddetti freak davano al viaggio. Come dimenticare un romanzo così influente per quella generazione come On the Road di Jack Kerouac? La Route 66 divenne a sua volta un mito, da attraversare con mezzi adeguati.

I viaggi coast to coast dovevano essere affrontati in compagnia e, per tale ragione, mezzi di grosse dimensioni erano l’ideale per le comunità hippie.

Il professore Timothy Leary di Harvard, lo scopritore degli effetti dell’LSD nel 1962, fu ad esempio protagonista di un viaggio insieme a Ken Kesey, autore de Qualcuno volò sul nido del cuculo, a bordo di un bus dai colori sgargianti, antenato del pulmino Volkswagen.

Inoltre il costo del pulmino Volkswagen era decisamente popolare, tale da consentire a giovani privi di grosse risorse economiche di raccogliere il denaro necessario per acquistare il modello T1.

Hippie psichedelia

I pulmini Volkswagen venivano così ridipinti con una grafica che si ispirava direttamente alla psichedelia, costituendo, così, un ulteriore motivo di accompagnamento degli hippie nei loro trip. Queste decorazioni influenzarono anche le successive colorazioni delle automobili.

Il simbolo della pace sostituiva spesso il marchio Volkswagen. Certo, non era l’unico mezzo di viaggio: molti hippie utilizzavano l’autostop, ancora più economico, ecologico ed inoltre funzionale a fare nuove conoscenze. Ma il pullmino Volkswagen ha lasciato un segno indelebile nelle memorie del Sessantotto.

La casa automobilistica tedesca vuole evidentemente sfruttare l’elemento nostalgia, probabilmente in maniera analoga alla Fiat che ha rimodernato la Cinquecento, trasformandola da auto utilitaria a piccolo gioiellino lussuoso (vedi wWw.TuttiAutoPezzi.it per maggiori informazioni). Riuscirà la Volkswagen a rendere di nuovo popolare il suo pulmino dopo 50 anni dalla sua epoca d’oro? Lo vedremo dal 2020.

Leggi anche: https://www.forbes.com/sites/joannmuller/2017/08/19/volkswagen-to-bring-back-the-iconic-microbus-in-2022-only-this-time-its-electric/#13aca2627e87

Davide Esposito

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