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Disney: i film d’animazione più sottovalutati

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Bambi, La bella e la bestia, Frozen – Il regno di ghiaccio, Il re leone, sono solo alcuni tra i titoli dei film d’animazione più famosi in assoluto della Disney. Non è questo però il momento adatto per trattare di capolavori già giustamente celebrati. È giunta l’ora di considerare altre pellicole, meno famose e più sottovalutate.

Disney: Le follie dell’imperatore

È del 2000, il quarantesimo classico Disney. Le follie dell’imperatore è la pellicola incentrata su Kuzco. Un egoista, capriccioso, giovane ed egocentrico imperatore inca. Il ragazzo commette l’errore di licenziare la temibile Yzma, la sua consigliera. Yzma è affiancata da Kronk, un ragazzone palestrato e un po’ scemo, ma molto buono. La donna cercherà di uccidere Kuzco, dandogli una pozione tossica. Kronk la confonde con l’estratto di lama, che Kuzco berrà ad una cena.

L’imperatore scapperà dal palazzo, e da qui comincia la sua rocambolesca avventura. Perennemente inseguito da Yzma e Kronk, Kuzco conoscerà Patcha, iniziando pian piano a scoprire un nuovo lato di sé stesso: quello buono.

Le follie dell’imperatore non ebbe il mega successo degli altri classici Disney, pur essendo considerato un buon film. Merita di essere ricordato per la sua originalità. È uno dei pochi film senza canzoni, tratto tipico della Disney. Ma Kuzco, Yzma e Kronk devono essere ricordati per l’incredibile vena comica che li contraddistingue.

Le follie dell’imperatore è senza alcuna ombra di dubbio il film più divertente in assoluto della Disney. Il doppiaggio italiano è, come spesso capita, una delle cose più belle del film. Le voci di Luca Bizzarri (Kuzco), Paolo Kessisoglu (Kronk) e Anna Marchesini (Yzma) danno quel tocco di je ne sais quoi alla pellicola.

Disney: Atlantis – L’impero perduto

Alla scoperta della leggendaria Atlantide, Milo Tatcher è un sognatore con i piedi per terra che con il suo team riuscirà a trasformare la leggenda in una realtà di fatto. Ad Atlantide, Milo conoscerà anche la bellissima Kira, la figlia del re, e si innamoreranno. Pure Atlantis non presenta canzoni, ed è del 2001. Quindi è il quarantunesimo classico di animazione Disney.

Atlantis è un film poco adatto ai bambini, forse per gli elementi leggendari, per i riferimenti letterari (Platone, Jules Verne) e quel tocco di cinismo assente nelle altre pellicole. Milo è una sorta di “scienziato pazzo”, un inventore costretto ad un lavoro mediocre per i suoi standard. È snobbato e quasi reso soggetto di angherie da parte degli altri scienziati. È inizialmente tradito dal suo stesso team, poi pentito. Non ci sono effettivamente gli elementi zuccherosi disneyani, forse è per questo che Atlantis non ha avuto il successo sperato.

Disney: Il pianeta del tesoro

Almeno la colonna sonora è famosissima: Ci sono anch’io, degli 883. Cyborg, pirati, animali umanizzati e un giovane ribelle (Jim Hawkins) sono gli ingredienti principali di questo capolavoro. Di nuovo: canzoni assenti. Il film è liberamente ispirato all’isola del tesoro, di Stevenson.

La chicca di questo film non sono gli eroi, non sono le “macchiette”, no. Il bello del pianeta del tesoro è che il confine tra buoni e cattivi è molto labile. Nulla è troppo netto, definito. John Silver, lo “spietato” cyborg è un pirata avido di successo. Cercherà a tutti i costi di recuperare la mappa del pianeta del tesoro. Ma per fare ciò, pone Jim “Jimbo”, in una condizione critica. Per salvare il ragazzo, lo spietato Silver rinuncerà alla mappa. Jim lo ricorderà sempre con estremo affetto, diventando un ragazzo con la testa sulle spalle.

Disney: Taron e la pentola magica

Ecco il re dei film sottovalutati della Disney. È il venticinquesimo classico Disney. Ancora una volta: canzoni assenti! Che porti male la mancanza di musiche avvincenti/romantiche/indelebili? In questa pellicola ci sono alcuni personaggi inquietanti. È un peccato che non abbia riscosso clamore positivo, perché è un film davvero affascinante. Castelli, un piccolo aiutante di un guardiano di porci, stregoneria, un cattivo stregone Lich.

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L’atmosfera medievale è marcatissima in questa pellicola. Giudicato troppo horror e controcorrente rispetto agli altri classici, Taron e la pentola magica è considerato il flop disneyano per eccellenza. Eppure, è stato fonte di ispirazione. Tim Burton lavorò al progetto per il suddetto film, come art director. Il progetto divenne un modello per i successivi film del regista, creatore di capolavori come La sposa cadavere.

Non solo, oltre Tim Burton, anche Ron Clements (Aladdin, Hercules) e Andreas Deja (La bella e la bestia, Il re leone) sono stati parte dello sfortunato film.

Aurora Scarnera

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