Il Racconto di Natale nel ‘900: Buzzati, Calvino e Pirandello

Il racconto di Natale nella letteratura italiana del Novecento presenta numerose riflessioni sullo spirito della festa, da Buzzati a Calvino e Pirandello.

nataleIl Natale ha ispirato da sempre opere letterarie; autori di ogni epoca hanno avvolto i propri racconti nell’atmosfera natalizia fornendo riflessioni sullo spirito di questa ricorrenza.

Ma se si parla di racconti di Natale, in epoca moderna, non si può fare a meno di pensare a Charles Dickens e al suo A Christmas Carol, in cui narra dell’avido e spietato affarista Ebenezer Scrooge e della sua conversione finale, un racconto che è diventato l’emblema dello spirito del Natale e della narrativa natalizia.

Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno. (Charles Dickens)

Ma non mancano, nel ‘900 italiano, le personalità che si sono dedicate ai racconti di Natale.

A proposito di denaro, Gabriele D’Annunzio, nella sua breve storia “I Re Magi”, ci racconta una versione alternativa della visita a Gesù bambino, che accetta incenso e mirra dai tre illustri visitatori ma rifiuta il terzo dono semplicemente dicendo: “L’oro non fa per me”.

Sogno di Natale di Pirandello

nataleLuigi Pirandello nel suo surreale “Sogno di Natale” coglie l’occasione della festività per dedicare attenzione anche al tema del rapporto con la divinità. Nel racconto, il protagonista nella notte della vigilia è mosso dai ricordi del natale della sua infanzia e si addormenta abbandonandosi ad un sogno in cui vaga per la città insieme a Gesù, che è alla ricerca di un’anima in cui rivivere e fa una proposta al sognatore:

“Cerco un’anima, in cui rivivere. Tu vedi ch’io son morto per questo mondo, che pure ha il coraggio di festeggiare ancora la notte della mia nascita. Non sarebbe forse troppo angusta per me l’anima tua, se non fosse ingombra di tante cose, che dovresti buttar via. Otterresti da me cento volte quel che perderai, seguendomi e abbandonando quel che falsamente stimi necessario a te e ai tuoi.

Rinunciare a casa e famiglia, alle sue aspirazioni? Il sognatore non ne ha il coraggio: la promessa di ciò che è infinitamente più grande di quello che ha non è sufficiente per convincerlo ad abbandonare quel “poco” che ha. Allora l’uomo si sveglia sbattendo la testa e svanisce il sogno, lasciando il protagonista nel tormento del rimorso.

Racconto di Natale di Buzzati

Racconto mistico a sfondo natalizio è “Racconto di Natale” di Dino Buzzati che narra di un prete, Don Valentino, che proprio la notte di Natale nega “un po’ di Dio” a un fedele, perché Dio appartiene tutto all’arcivescovo. Vedendo che nella cattedrale la luce divina si era esaurita, Don Valentino è in affanno: corre alla ricerca di Dio, convinto di averlo fatto scappare con la sua mancata ospitalità. Dio non si trova da nessuna parte. Solo quando Don Valentino ritornerà nella cattedrale lo ritroverà, e verrà accolto dall’arcivescovo “tutto recinto di Dio”. Non era la cattedrale che mancava di Dio, ma lo stesso prete. Il racconto, dall’atmosfera surreale, analizza il tema del significato intimo del Natale e lo fa consistere nella condivisione dell’amore divino, in contesti caratterizzati da egoismo e freddezza nei rapporti interpersonali.

“L’arcivescovo ha Dio, la sera di Natale. Inginocchiato solo soletto nel mezzo della cattedrale gelida e deserta a prima vista potrebbe quasi far pena, e invece se si sapesse! Solo soletto non è, non ha neanche freddo, né si sente abbandonato”

I figli di babbo natale di Calvino

nataleIl Natale di oggi è descritto con la consueta ironia da Italo Calvino, che chiude la raccolta di novelle “Marcovaldo ovvero le stagioni in città”, con il racconto “I figli di babbo natale”. L’autore ci offre una allegoria del consumismo in cui ormai versa la ricorrenza natalizia, narrando della ditta Sbav, l’azienda per cui Marcovaldo lavora il prototipo dell’azienda che sfrutta i suoi lavoratori, e al tempo stesso il simbolo della società dei consumi (non si sa nemmeno cosa la ditta produca effettivamente). Marcovaldo travestito da Babbo Natale per l’azienda consegna regali porta a porta con il figlio Michelino. Quest’ultimo, scambiando il figlio di un grande industriale per un “bambino povero”, gli regala un martello, una fionda e dei fiammiferi con cui questo devasta la casa e tutti gli altri regali ricevuti. L’industriale si compiace del divertimento procurato al figlio ed il successo è tale che la Sbav lancia sul mercato il “Regalo Distruttivo” che distrugge gli altri oggetti “accelerando il ritmo dei consumi e vivacizzando il mercato”.

“Non c’è epoca dell’anno più gentile e buona, per il mondo dell’industria e del commercio che il Natale e le settimane precedenti.”

Ce n’è troppo di Natale di Buzzati

Ancora Buzzati, con il racconto fiabesco,  “Ce n’è troppo di Natale”, ci fa riflettere sulla differenza tra il natale originario e quello attuale. Protagonisti sono il bue e l’asinello che dal paradiso degli animali grazie ad un “lasciapassare speciale” possono tornare, per la notte di Natale, nel mondo degli uomini dopo quasi duemila anni dal grande evento di cui furono partecipi. La sensibilità degli animali induce a farli pensare che questo Natale è frenesia pura e non pace e serenità come si aspettavano.natale

“- Mi avevi detto – osservò il bue – che era la festa della serenità, della pace.

– Già – rispose l’asinello. – Una volta infatti era così. Ma, cosa vuoi, da qualche anno, sarà questione della società dei consumi… Li ha morsi una misteriosa tarantola. Ascoltali, ascoltali.
Il bue tese le orecchie.”

 “Sei proprio sicuro che non sono usciti tutti matti?
– No, no. È semplicemente Natale.
Ce n’è troppo, allora. Ti ricordi quella notte a Betlemme, la capanna, i pastori, quel bel bambino. Era freddo anche lì, eppure c’era una pace, una soddisfazione. Come era diverso.” 

 

Maurizio Marchese

 

Bibliografia:

Dino Buzzati, Sessanta Racconti, Mondadori

Italo Calvino, Marcovaldo ovvero le stagioni in città, Mondadori

Sitografia:

https://bibliotecalesca.files.wordpress.com/2012/12/32_-dannunzio.pdf

https://bibliotecalesca.files.wordpress.com/2012/12/33_-pirandello.pdf

https://bibliotecalesca.files.wordpress.com/2012/12/43_-sciascia.pdf

http://www.letteratour.it/altro/A01_letteratura_e_natale01.asp