Home Letteratura straniera contemporanea (1800-1900) Letteratura britannica Preface to the Lyrical Ballads, manifesto del romanticismo

Preface to the Lyrical Ballads, manifesto del romanticismo

8721
Lyrical Ballads

La prefazione alle Lyrical Ballads, raccolta di poesie di Wordsworth e Coleridge che inaugura la felice stagione della poesia romantica inglese, è uno dei più importanti documenti teorici della letteratura inglese. Manifesto del Romanticismo, il testo riflette, in maniera emblematica, il passaggio dalla sensibilità neoclassica alla sensibilità romantica.

Lo si potrebbe interpretare, pertanto, quale equivalente letterario dell’evento storico della rivoluzione francese del 1789. Fulcro centrale della prefazione è la polemica consapevole di Wordsworth contro la produzione letteraria precedente.

Una tensione eversiva nei confronti della lingua neoclassica occupa una parte consistente del documento. Infatti, la dizione poetica del diciottesimo secolo, considerata pomposa, artefatta e lontana dalla lingua quotidiana, è ripetutamente condannata dal poeta inglese. I manierismi della poesia neoclassica sono per Wordsworth vecchie e inutili convenzioni che rischiano di danneggiare il lavoro di un buon poeta.

Esempio di lingua neoclassica

Esempio in tal senso è rappresentato dal Sonnet on the Death of Richard West del famoso poeta neoclassico Thomas Gray. L’unica parte della poesia che presenta un qualche valore letterario è costituito, secondo Wordsworth, dagli ultimi due versi.

In questi, la lingua diventa più semplice e accessibile abbandonando la pomposità fin ad allora adoperata. Contro la posizione di Thomas Gray secondo cui la lingua poetica deve allontanarsi dalla lingua quotidiana innalzandosi al di sopra di essa, Wordsworth declama l’importanza di una maggiore semplicità per il verso inglese. La poesia a lui contemporanea era imbevuta di risaputi cliché sostituendo uno slancio verso il sentimento reale.

Il programma delle Lyrical Ballads

Rifiutando, dunque, gli stantii stilemi a lui contemporanei, Wordsworth annuncia il programma poetico che guida le Lyrical Ballads, e che dovrebbe guidare la poesia in generale: l’utilizzo di una lingua sobria, comprensibile, che rispecchiasse la rivalorizzata rappresentazione della vita semplice, rustica. All’immaginazione, sosteneva il poeta, si accede da semplici elementi.

Inoltre, nelle situazioni quotidiane della vita rustica, le passioni del cuore, libere da più stringenti restrizioni, trovano un terreno migliore in cui maturare ed esprimersi. Nella sua Biographia Literaria, Coleridge descrive il processo di composizione delle Lyrical Ballads, che erano state scritte in due modi molto diversi. Punto di partenza di Coleridge era stata una dimensione supernaturale, la vita ordinaria aveva guidato invece Wordsworth.

La superiorità della vita rustica e campestre

Wordsworth aveva la capacità di trovare in oggetti, esperienze e personaggi della vita campestre la fonte del suo pensiero e della sua poesia. Il poeta prestò grande attenzione alle figure marginali della società inglese, e la volontà tipicamente romantica di offrire un resoconto simpatetico e realistico dell’esperienza popolare rurale rappresentò un elemento innovativo nella poesia inglese.

La concezione della poesia

Tuttavia, la rilevanza della prefazione sta nel superamento della visione mimetica, a favore della visione espressiva, dell’arte. L’autore afferma che «la poesia è lo spontaneo straripamento di potenti sensazioni: prende origine dall’emozione ricondotta nella tranquillità»[1].

La memoria, dunque, traccia dell’esperienza vissuta, scatena la facoltà creativa dell’immaginazione: la poesia scaturisce dal rapporto del poeta con il ricordo dell’esperienza. Altro punto fondamentale della concezione poetica di Wordsworth è l’idea che il poeta, oltre a essere privilegiato di una particolare sensibilità, debba utilizzare il pensiero e la contemplazione: lo sforzo creativo è infatti inscindibile da uno stato riflessivo. Egli afferma infatti che «le poesie a cui possa essere affibbiato un qualsivoglia valore […] furono sempre composte da un uomo che, in possesso una inusuale sensibilità, avesse lungamente e profondamente riflettuto».

Un importante documento del Romanticismo inglese

La famosa prefazione fu scritta solo in seguito alla stesura dei componimenti poetici della raccolta. I due poeti avevano a lungo riflettuto sulla poesia e sui suoi due punti cardinali: il potere di suscitare la comprensione del lettore e il potere di conferire ai versi l’interesse della novità attraverso i colori modificanti dell’immaginazione.

Il famoso documento teorico rappresentò non solo una via di accesso alle liriche della raccolta, ma un manifesto della prima generazione dei poeti romantici inglesi oltre che una manifestazione della rinnovata sensibilità in ambito letterario.

Salvatore Cammisa

Fonti e Traduzioni:

Jane Moore and John Strachan, Key Concepts in Romantic Literature, Palgrave Macmillan, New York, 2010

Samuel Coleridge e William Wordsworth, Lyrical Ballads, Penguin Classics, London, 2006

[1] Poetry is the spontaneous overflow of powerful feelings, recollected in tranquillity.

Commenti

Commenti