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Fantaghirò e la TV nostalgia di Natale

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Fantaghirò ritorna in replica dopo 25 anni dalla prima trasmissione in TV nel periodo natalizio. Il giorno di Natale e quello di Capodanno, infatti, vengono riproposti i cinque capitoli della saga realizzata tra il 1991 e il 1996 e ispirata alla fiaba Fanta-Ghirò persona bella di Italo Calvino.

L’effetto nostalgia delle feste

Rispecchiando il desiderio di ritrovare i parenti (anche quelli che, magari, si vedono di rado), durante le festività natalizie spunta fuori anche quello di ritrovare vecchi film. Un desiderio che è forse indotto dalla scarsa varietà di offerta televisiva ma che, ammettiamolo, in fondo ci fa sentire quell’atmosfera che rincorriamo ogni anni ma che ci sembra di non riuscire mai ad afferrare: l’atmosfera dei natali del passato, quelli dell’infanzia dal gusto più magico.

Lo stregone Tarabas (Nicholas Rogers) che in Fantaghirò 3 vive in un regno di oscurità insieme alla perfida madre.
Lo stregone Tarabas (Nicholas Rogers) che in Fantaghirò 3 vive in un regno di oscurità insieme alla perfida madre.

Così ascoltiamo per l’ennesima volta le stesse canzoni, ogni anno cantate da un artista diverso. Così mangiamo per l’ennesima volta gli stessi piatti, quelli delle tradizioni locali. Così guardiamo per l’ennesima volta le repliche di cartoni animati, singoli film o saghe, tra cui i cinque film di Fantaghirò, riproposti quest’anno su Mediaset Extra. E ci sembra già un po’ più Natale.

Il fantasy italiano anni ’90: una specie estinta

Il regista Lamberto Bava ne è stato senz’altro il portavoce principale. E’ stato infatti capace di portare nelle case degli italiani svariati film made in Italy dal tocco magico e dalle atmosfere fantasy. Tra questi, oltre a quelli di Fantaghirò, anche Desideria e l’anno del drago e La principessa e il povero, entrambi con Anna Falchi.

Caratterizzati da situazioni fiabesche, da plot avvincenti e da effetti speciali che agli occhi dello spettatore odierno non possono che sembrare rudimentali, questi film hanno fatto sognare almeno un paio di generazioni. E, a distanza di anni, questo genere continua a stuzzicare la nostalgia dei fan.  Ciò nonostante, si tratta ormai di una parentesi chiusa ed è fuori dai progetti di produttori e reti.

La principessa Fantaghirò travestita da uomo, da conte di Val d'Oca, per combattere il re nemico.
La principessa Fantaghirò travestita da uomo, da conte di Val d’Oca, per combattere il re nemico.

Fantaghirò: eroina e modello femminista

La protagonista di questa storia sempreverde è Fantaghirò, principessa ribelle interpretata da Alessandra Martines. Ultima figlia di un re (Mario Adorf) che desiderava un erede maschio, la ragazza trascorre infanzia e gioventù in punizione a causa del suo carattere anticonformista e del suo non volersi adeguare alle convenzioni che vorrebbero le donne mute, frivole e relegate ai lavori domestici.

A proteggerla e guidarla ci pensa la Strega Bianca (Angela Molina), che le insegna a combattere con la spada, a tirare con l’arco e a comunicare con piante e animali. Ed è proprio durante una di queste lezioni che avviene l’incontro con il bel re Romualdo (Kim Rossi Stuart), sovrano di un regno nemico.

Deciso a portare la pace al proprio popolo, il padre di Fantaghirò stringe un accordo con re Romualdo. Il destino della lunga guerra in corso verrà deciso da un duello tra re Romualdo e un rappresentante del regno di Fantaghirò, il conte di Val d’Oca. Quest’ultimo, però, altri non è che la stessa principessa, vestitasi da uomo.

Kim Rossi Stuart nei panni di re Romualdo
Kim Rossi Stuart nei panni di re Romualdo

Fantaghirò riuscirà a vincere il duello ma non a finire l’avversario, poiché capirà di essersene innamorata. E proprio il loro grande e fiabesco amore porterà la pace tra i due regni.

Anche le trame dei film seguenti ruotano intorno alla storia d’amore tra i due protagonisti e sulle difficoltà che li vorrebbero separare. Difficoltà personificate, naturalmente, da streghe e stregoni malvagi che vengono sconfitti dall’arguzia, dal coraggio e dal buon cuore di Fantaghirò. La quale si arma puntualmente di spada e, aiutata dai numerosi amici, corre a salvare il suo Romualdo.

Al di là dei personaggi stereotipati, tipici delle fiabe (re e principesse, streghe e cavalieri), ciò che incanta di questa saga immortale è la modernità della protagonista, non più donzella in pericolo, in attesa di essere salvata dal principe azzurro di turno, bensì donna combattiva e coraggiosa che lotta in prima persona per il suo amore.

Capofila dei tanti film che oggi hanno delle eroine per protagoniste, quelli di Fantaghirò resteranno ancora per anni dei classici della tv di Natale.

Chiara Martino

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