Reggia di Caserta: l’invasione della Cracking Art

foto MARCO COVI/ MONDADORI PORTFOLIO
foto Marco Covi/ Mondadori Portfolio

In un mondo oramai dominato dall’artificialità, il movimento Cracking Art fa di questo elemento la sua principale forma d’espressione. Il gruppo nasce nel 1993 e si pone con decisione nel mondo dell’arte, con la scelta di utilizzare materiali plastici combinati alla rappresentazione in forma di esseri naturali. Non solo i materiali sono riciclabili ma lo stretto contatto che si pone tra l’elemento artificiale e la forma naturale denuncia una caratteristica dominante nel mondo contemporaneo. Un’artificialità che caratterizza la quotidianità dell’uomo che arriva a modificare anche gli esseri del mondo animale.

foto Marco Covi/ Mondadori Portfolio
foto Marco Covi/ Mondadori Portfolio

Il gruppo Cracking Art ha compiuto 400 invasioni in tutto il mondo: da Bangkok a Mosca, da New York a Bruxelles, ma anche Milano, Roma, Firenze e Trieste.
Rigeneramento Reggia sta alla base di un progetto rivolto alla rigenerazione dei materiali tossici per la natura come la plastica. Riutilizzarli e farne delle opere d’arte da inserire in spazi pubblici e di particolare bellezza ,significa rigenerare l’arte di una sua nuova forma espressiva e anche l’ambiente.

foto Marco Covi/ Mondadori Portfolio
foto Marco Covi/ Mondadori Portfolio

La scelta della tipologia di animali con cui Cracking Art è intervenuto non è casuale. Ogni animale è simbolo di un valore da perseguire: il lupo incarna il concetto dell’idea del branco incoraggia ad agire per il bene comune e l’equilibrio individuale, il suricato è il simbolo della socialità e collaborazione, la chiocciola è simbolo dell’attualità e dell’ascolto, la rondine come concetto di viaggio e di casa e la rana è metamorfosi tra l’acqua e la terra e il suo verso ‘cra-cra’ per assonanza ricorda il verbo simbolo del gruppo ‘to crack’.

Cracking art

Cracking art, dal verbo inglese ‘To crack”, significa incrinarsi, spezzarsi rompersi. Cracking catalitico è la reazione chimica con cui il petrolio viene trasformato in plastica, il momento in cui il naturale diviene artificiale. Nasce da qui la riflessione del gruppo che osserva come l’uomo stia gradualmente perdendo ogni contatto col naturale e viva sempre più nel mondo artificiale.
L’invasione presso la Reggia di Caserta offre la possibilità di contribuire al mantenimento e restauro delle fontane del parco attraverso l’acquisto di una mini-scultura a forma di Rana al prezzo di 10 euro.

Informazioni utili:
www.crackingartgroup.com
www.reggiadicaserta.beniculturali.it