Intragallery presenta le opere di Antonello Viola

Antonello Viola
Antonello Viola

Monocromia, materiale insolito e ricerca artistica queste le caratteristiche della pittura di Antonello Viola che dal 11 maggio 2016 al 25 giugno 2016 sarà in esposizione presso la galleria partenopea Intragallery, sita in Via Cavallerizza a Chiaia 57, con la personale dal titolo “Le Ragioni della Leggerezza”.

Insolita ed inaspettata, due aggettivi che lavorano bene insieme per definire l’arte di Antonello Viola, opere minimaliste ottenute mediante la lavorazione di materiali come la carta giapponese ed il vetro, tutte prive di soggetto. Il colore è il protagonista delle realizzazioni dell’artista romano classe ’66, un colore che apparentemente può sembrare solitario ma che in realtà nasconde sotto la superficie l’accostamento di vari strati e diverse tonalità distribuite con colpi di spatola in maniera ben ponderata.

I vari toni delle colorazioni derivano tutti da uno studio e da uno sguardo alle più antiche tradizioni pittoriche che hanno fatto la storia dell’arte nel mondo, una storia che nella forma rettangolare delle sue opere Antonello Viola cerca di riproporre in maniera molto sensibile e quanto mai autentica. La scelta di privare le sue rappresentazioni di iconografie è legata ad un tentativo di distaccamento dalla mera interpretazione apparente, dettata unicamente dal gusto del piacere e da quanto viene proposto allo spettatore davanti agli occhi.

Antonello Viola invece con i suoi lavori invita ad assumere un atteggiamento più razionale, meno legato a canoni e preconcetti identificativi, ed arrivare ad avere un’interpretazione di carattere concettuale in contatto più stretto con l’opera proposta dall’artista. La scelta di lavorare su supporti abbastanza inconsueti per la maggioranza degli artisti ha sempre una ragione ideologica, dato che sia per il vetro che per la carta giapponese si tratta in entrambi i casi di materiali lisci, privi di linee guida che ne costruiscano una struttura preesistente sulla quale operare.

Altra scelta particolarmente inconsueta e forse non capita da tutti, è l’anonimia delle sue creazioni, tutte prive di un nome così da non determinare un paragone od un richiamo od un riferimento con niente e nessun altro. La storia biografica di Antonello Viola può essere presentata con un atlante geografico alla mano, considerando che dopo essersi diplomato all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1989 comincerà il suo percorso di continui spostamenti nel mondo.

Un lungo periodo in Spagna per intraprendere una fase di studi di specializzazione e poi continue esposizioni da Milano a Francoforte, da Vienna a New York. La scelta della galleria Intragallery si è dimostrata ancora una volta vincente, presentare un artista che può essere ritenuto in un certo senso fuori dal quotidiano e, in alcuni casi, monotono schematismo potrebbe essere un invito alla collettività a scoprire anche nuovi esempi e sperimentazioni artistiche.

Questo progetto nasce in maniera gemellare dalla collaborazione tra galleria del capoluogo campano, Intragallery e la galleria Francesca Antonini di Roma che inaugura nello stesso giorno.

Vincenzo Morrone

Fonte immagine in evidenza: Artribune.com