Museo Dublinia: l’antico cuore dell’Irlanda

Se provassimo a pensare all’archeologia proiettandoci più a nord del Mediterraneo e dei confini nazionali, cosa ci verrebbe in mente? Sicuramente ci ritroveremmo nella zona antica della città di Dublino, a St.Michael’s Hill, in cerca del museo Dublinia.

Dublinia: l'antico cuore dell'Irlanda
foto: www.touristindublin.com

Dublinia: il passato rivive nel cuore di Dublino

Hanno lasciato le loro tracce in Irlanda popoli che Roma instancabilmente combatteva: i Galli o più precisamente i Celti; popoli che provenivano dalla Germania come gli Angli e i Sassoni; e, ancora più a nord, dalla Scandinavia, quei feroci “pagani” chiamati Vichinghi, così abili nel farsi strada nel bacino del Mare del Nord.

Racchiusa tra il suggestivo gioco di bifore e trifore in stile neogotico del Synod Hall, storico edificio collegato da un ponte del 1030 alla Christ Church Cathedral, Dublinia è una macchina del tempo nata nel 1993 in grado di catapultare alla velocità di una De Lorean il visitatore nell’affascinante era vichinga e medievale, nonché nelle radici della storia della capitale irlandese.

Il viaggio a ritroso nel tempo inizia già all’ingresso del museo, accanto al quale si trova un modello a grandezza naturale di una tipica nave vichinga, e prosegue all’interno con la narrazione della storia della città a partire dall’invasione di questo popolo: è qui che comincia il vero tuffo nel passato con la possibilità di cogliere i Vichinghi nei momenti fondamentali della loro vita quotidiana.

Dublinia: l'antico cuore dell'Irlanda
foto: www.dublinpass.com

Si può osservare una donna che offre sacrifici in onore degli dei oppure un uomo vichingo che viene seppellito secondo gli usi dell’epoca e tanto altro senza restare a contemplare da lontano i personaggi rappresentati, ma entrando nelle loro case o addirittura salendo su una delle loro navi.

Chi è maggiormente interessato alle nozioni storiche sarà lieto di trovare in ogni angolo delle sale dei tabelloni che offrono informazioni sintetiche ma efficaci sugli eventi storici e sugli usi e i costumi che hanno caratterizzato questo popolo. Inoltre gli appassionati possono approcciarsi alla lettura delle rune.

Tutto però volge ad una fine e, attraversando il passaggio oscuro e misterioso del Ragnarok (la finale distruzione totale per i Vichinghi), si passa ad immergersi in un’epoca successiva, il Medioevo.

Il piano superiore è infatti interamente dedicato a questo periodo e al suono di dolci melodie medievali qui si ha l’opportunità di entrare nella casa di un antico mercante e di esplorare ogni aspetto della vita del tempo, sperimentandone i giochi e i divertimenti ma osservandone anche i lati più bui, quali gli effetti devastanti delle epidemie di peste, in particolare della Morte Nera del 1348.

L’ultimo piano poi alimenta la curiosità del visitatore mostrando in dettaglio gli aspetti tecnici del lavoro dell’archeologo, che unisce allo stesso tempo le scienze naturali e la storia per giungere ad una corretta ricostruzione storica, e esponendo alcuni reperti rinvenuti in aree abbastanza vicine a Dublinia.

Tappa imperdibile è poi l’accesso alla St.Michael’s tower, risalente alla fine del XVII sec., che immediatamente ristabilisce il contatto col presente offrendo una vista spettacolare della città odierna.

Ultimo aspetto ma non meno interessante di questo strepitoso museo è l’impegno profuso per la divulgazione della storia vichinga e medievale di Dublino attraverso programmi di apprendimento online per le scuole e corsi specifici per studenti che desiderano accrescere le proprie conoscenze nel campo o diventare guide turistiche.

Inoltre qualsiasi studente lo desideri può facilmente accedere alla biblioteca di Dublinia, ben fornita di volumi dedicati al periodo storico cui il museo è dedicato. In questo modo Dublino è riuscita a creare un polo culturale in grado di  attrarre un pubblico eterogeneo, che spazia dai bambini fino agli esperti del settore, e di diffondere in maniera innovativa la conoscenza della storia e dell’archeologia dell’Irlanda ma anche dell’Europa nord-occidentale in generale.

Sitografia: www.dublinia.ie, www.irlandando.itwww.irlandaonline.com

Federica De Turris