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Gioco: più di un semplice divertimento

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La parola “gioco” evoca ricordi legati alla spensieratezza di un’età giovanile, al divertimento e al rilascio delle inibizioni. Ciò in parte è vero, ma nel mondo animale esso è una vera e propria scuola di vita, un’eterna sfida che parte dall’età infantile e si protrae fino all’età adulta. Osserviamo come si è sviluppato e in quali specie.

Il gioco è presente in tutte le specie?

La risposta è no, in quanto esso si manifesta sono in uccelli (corvidi e pappagalli) e mammiferi, ed in particolar modo nelle specie sociali con complesse strutture sociali. Questo accade perché il gioco, oltre a rappresentare un momento di divertimento puro, è una componente fondamentale nel mantenimento delle gerarchie sociali, nel corteggiamento e, in alcuni animale, anche una forma di allenamento in vista della difesa da possibili predatori. Difatti, a prima vista, può sembrare che sia privo di qualsiasi controllo; in realtà però ognuno ha il proprio ruolo nell’esperienza ludica, a partire da colui che deve innescare il gioco a colui che deve sedarlo nei momenti di maggiore agitazione.

Il gioco come palestra di vita

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I cuccioli nel gioco misurano le proprie e altrui forze

Nei cuccioli di molte specie di mammiferi il gioco è una modalità di sfogo delle innumerevoli energie nonché la possibilità di testare le proprie e altrui forze. Dai nostri cani di casa ai felini delle foreste equatoriali, il gioco è un’opportunità di comprendere fin dove ci si può spingere con gli altri individui della propria specie. Inoltre molte meccaniche del gioco, quali la lotta corpo a copro, l’inseguimento e gli agguati, sono meccaniche proposte in forma lieve che verranno poi riproposte nell’età adulta nelle lotte coi propri conspecifici e nella ricerca del cibo nei carnivori e nella difesa dai predatori negli erbivori. Alcuni esempi sono:

  • i cuccioli di lupo e cane che, nei giochi fra loro e con gli adulti, testano i limiti sociali entro i quali possono spingersi e mettono in atto comportamenti utili nell’età adulta. Anche l’esagerazione nel gioco fra cuccioli è fondamentale, in quanto essa verrà sedata subito da un adulto in modo che i cuccioli capiscano che certi comportamenti non devono essere portati avanti;
  • le antipoli e le gazzelle africane sin dalla giovanissima età giocano a inseguirsi  compiendo grandissimi salti e scatti. Questo tipo di gioco testa le loro capacità di schivata e di velocità in modo da poter sopravvivere ad eventuali attacchi da parte di predatori. Tale comportamento poi viene riproposto in età adulta con il nome di “pronking“, un atteggiamento in cui la gazzella alza la coda mostrando il posteriore e saltando in alto, al fine di mostrare al predatore la sua eccellente forma fisica.
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    Il gioco nel corteggiamento

Fra gli animali adulti il gioco ha anche una fondamentale componente nel corteggiamento e nel mantenimento del rapporto di coppia. Esso prende vari aspetti e in alcune specie si manifesta con la più delicata dolcezza mentre in altre si esprime con modi molto grezzi. Analizziamolo in queste sue varianti: gioco

  • nei felini di grossa taglia, in particolare modo i felini solitari quali leopardi e giaguari, il gioco è una componente fondamentale del rituale di corteggiamento. Esso però consiste in continue lotte, anche particolarmente rumorose e fisiche, in cui la femmina decide se il suo futuro compagno è all’altezza e se è  in forze. Sta al maschio quindi essere all’altezza della feroce fisicità della femmina per potersi accoppiare e permettere alle future generazioni di possederei suoi geni;
  • in alcune specie di uccelli quali i pappagalli, il gioco misto ad effusioni è fondamentale per il rapporto di coppia. Essendo i pappagalli monogami, avere un buon rapporto col partner è fondamentale; pertanto, la migliore opportunità per perfezionare il rapporto di coppia è una serie di beccate lievi, inseguimenti fra i rami e offerte di rametti e cibo. Inoltre altre specie di uccelli monogami, quali aquile e corvidi, l’esperienza ludica si manifesta tramite prese a mezz’aria in volo e scambii di cibo aerei.

Stefano Capodanno

Fonti

Fonte immagini: google

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