Disturbo ossessivo-compulsivo e burocrazia

Ciò che in psicologia è definito disturbo ossessivo-compulsivo può avere legami con la società e le organizzazioni burocratiche. Vediamo in che modo.

Cos’è il disturbo ossessivo-compulsivo…

Alberto tutti i giorni prima di andare a letto controlla che la manopola del gas sia chiusa; quest’operazione richiede tutti i giorni dai 15 ai 25 minuti: dopo aver girato la manopola del gas, Alberto l’apre e la richiude un preciso numero di volte, controlla ripetutamente che la manopola sia perfettamente orizzontale, controlla il grado d’inclinazione rispetto alle piastrelle della parete. Il controllo finisce quando Alberto si sente “abbastanza sicuro che il gas sia chiuso bene”.[1]

disturbo ossessivo compulsivo
Una delle opere dell’artista giapponese Yayoi Kusama.

L’esempio presentato rappresenta una chiara descrizione del disturbo, caratterizzato dalla presenza di azioni materiali e mentali ripetute per un certo numero di volte, le cosiddette ossessioni (le quali possono essere di controllo, di accumulo, di ordine, di superstizione eccessiva). Il mancato compimento dell’azione prediletta causa, nel paziente affetto da disturbo ossessivo-compulsivo, uno stato d’ansia che può influenzare anche la componente fisica.

Un esempio concreto, pur se positivo, è quello dell’artista giapponese Yayoi Kusama, oggi famosa nell’arte contemporanea per il suo stile psichedelico. L’artista soffre fin da piccola del disturbo ossessivo-compulsivo, che l’ha condotta alla ripetizione infinita e maniacale di fiori e pois, caratteristica fondamentale delle sue opere d’arte.

Tornando alla sindrome ossessivo-compulsiva, le cause possono essere innumerevoli. Innanzitutto bisogna far riferimento allo stile educativo: la personalità ossessiva è spesso tendente all’ordine e al rispetto delle regole; ciò fa pensare ad un’educazione ricevuta da un genitore autoritario, che ha lasciato ben poco spazio alla relazione padre-figlio. In termini freudiani si può dire che il paziente presenta un Super Io molto sviluppato.

disturbo ossessivo compulsivo
“L’uccisione del Super Io” – Juanita Capogna

Freud suddivise la personalità dell’uomo in tre istanze: l’Es, che rappresenta l’istinto; l’Io, la parte della razionalità visibile e che si relaziona con il mondo e trova un equilibrio; il Super Io, considerato come la voce interiorizzata del genitore e contrario dell’Es. Traducibile come grillo parlante o voce della coscienza, il Super Io è differente per ogni individuo e dipende dagli stili educativi. Molto probabilmente la persona affetta da disturbo ossessivo-compulsivo tende a conformarsi alle regole in modo eccessivo e ad accettarle spesso senza chiedersi il perché, proprio a causa del tipo di educazione ricevuta.

…e cosa lo lega alla burocrazia

Altra componente della personalità ossessiva è la tendenza al perfezionismo e all’inflessibilità: quest’ultima caratteristica si può valutare dal punto di vista sociologico. L’Italia è un paese burocratico, forse troppo: ogni aspetto della vita cittadina passa, ormai, attraverso l’insieme degli uffici, delle strutture e dei documenti della burocrazia e le notizie non lo smentiscono. IlGiornale si è così espresso:

L’associazione Società libera ha organizzato una marcia per la libertà, a difesa dei popoli oppressi e delle minoranze, in contemporanea a Roma e a Parigi. In Francia tutto liscio, a Roma una vera e propria odissea per avere i permessi.[2]

Nella notizia sopraccitata vengono poi elencate le infinite tappe che l’associazione ha dovuto superare per ottenere un permesso, a conferma dell’eccessiva parcellizzazione della burocrazia italiana. È bene ricordare che, senza un efficiente apparato burocratico, le istituzioni non potrebbero concretizzarsi: infatti, la burocrazia rappresenta il modello di struttura comune a tutte le organizzazioni e ne consente il corretto funzionamento.

Tuttavia il mondo burocratico non manca di punti deboli: uno di essi è rappresentato dalla smisuratadisturbo ossessivo-compulsivo segmentazione che aumenta i tempi di qualsiasi procedura, anche la più semplice. Bisogna anche ricordare gli effetti riscontrati nelle vite dei cittadini contemporanei tramite la personalità burocratica. Il burocrate è un individuo che manca di flessibilità, legato alle norme e alle procedure, spesso incapace di affrontare situazioni non previste dal regolamento: caratteristiche che presentano tratti comuni con il disturbo ossessivo-compulsivo della personalità. Entrambi, anche se per motivi differenti, compiono azioni ripetitive e schematizzate. È pur vero che, nel disturbo ossessivo-compulsivo, le caratteristiche sopraelencate sono accentuate, ma la personalità burocratica non esclude l’avvicinamento o l’incremento del disturbo.

A lungo andare avremo dunque più burocrati che professionisti? Probabilmente sì. Robert Merton prova a rispondere a questa domanda nell’opera Teoria e Struttura sociale:

Ma proprio questa esagerazione conduce ad uno spostamento dei sentimenti dalle mete dell’organizzazione verso particolari dettagli del comportamento richiesti dalle regole. L’adesione alle regole, concepita in origine come un mezzo, diventa fine a se stessa; avviene il comune processo della trasposizione delle mete, per cui il valore strumentale diventa un valore finale.

Il burocrate-professionista, proprio come coloro affetti da sindrome ossessivo-compulsiva, porta a compimento con difficoltà il proprio lavoro proprio perché eccessivamente preoccupato dai dettagli a discapito dell’attività finale.

Alessandra Del Prete

Fonti

[1] Il disturbo ossessivo-compulsivo, Francesco Mancini e Claudia Perdighe

[2] IlGiornale, Troppa burocrazia ammazza la libertà, Orlando Sacchelli

immagini: Google