Castello di Duino: la leggenda della Dama Bianca

Il Castello di Duino

La leggenda del Castello di Duino

In provincia di Trieste, nel comune di Duino-Aurisina, è possibile ammirare il vecchio Castello di Duino, storica dimora privata dei Principi von Thurm und Taxis. La rocca, fatta ultimare nei primi anni del 1400 dai Walsee, i successori dei Duinati, è posizionata sopra uno sperone roccioso a precipizio sul mare, offrendo ai visitatori un panorama più unico che raro con una veduta mozzafiato del golfo di Trieste.

In verità, più che di un castello singolo, dovremmo parlare di ben due rocche: la vecchia, una inespugnabile fortezza di origine romana dedicata al dio Sole, che sorgeva sul promontorio adiacente a quello dove è ubicata l’attuale costruzione e di cui si conservano ancora oggi delle rovine a strapiombo sul mare, e la nuova, ossia la rocca che può esser attualmente visitata e ammirata.

Questa breve introduzione ci servirà per addentrarci nella leggenda che ho deciso di narrare quest’oggi per voi; un antico racconto legato proprio alla rocca in questione e che ha come protagonista una giovane e infelice sposa conosciuta da tutti come la Dama Bianca.

Castello di Duino

La leggenda della Dama Bianca

Il Castello di Duino, in un tempo assai remoto, fu abitato per diverso tempo da un cavaliere e la sua amorevole sposa, una donna dai nobili sentimenti e dalla grande forza morale; una donna disposta ad accettare ogni singola sfumatura del dolore per amore del suo sposo.

Il loro, a detta di molti, era tutto tranne che un matrimonio felice. Il cavaliere, il grande Signore del Castello, non era altro che un uomo malvagio il cui passatempo preferito era quello di ferire la sua povera sposa con parole sprezzanti e crudeli. Ma, si sa, l’amore è in grado di compromettere il nostro buon senso, di mostrare solo ed esclusivamente ciò che più desideriamo e con esso anche il cuore tende a giustificare parole e azioni riprovevoli. Castello di DuinoLa fanciulla sopportava ogni gesto mancato, ogni parola intrisa di odio con una calma ed una grazia smisurata; e più sopportava, più l’uomo tendeva a rincarare la dose escogitando sempre nuovi modi per ferirla.  

Una sera, il cavaliere decise di porre fine a questa situazione che non faceva altro che indispettirlo: le sussurrò qualche parola cordiale, l’attirò su una roccia stretta sotto le mura del Castello di Duino e infine la gettò in mare. La donna, sconvolta da un simile gesto, poco prima di poter esser inghiottita dal mare, volse lo sguardo al cielo e lanciò un urlo straziante. Un grido e poi il silenzio, nel suo dolore era rimasta pietrificata. Il suo corpo si era trasformato in una grande pietra bianca visibile ancora oggi ai piedi del Castello di Duino.

La presenza della Dama Bianca nel Castello

Da allora, verso tarda notte, la Dama Bianca si stacca dalla roccia e inizia a gironzolare per le stanze e i corridoi del Castello di Duino. Per tre volte appare e per altrettante volte scompare nei luoghi più cupi della rocca.

Molti raccontano invece di aver visto un candelabro che si trova in una della sale del castello e che ogni notte arde e si muove attraverso gli innumerevoli saloni del castello: è proprio la Dama Bianca a reggerlo quando vaga per le stanze della rocca.

Luna Scotti

Sitografia

http://www.trieste.com/vacanze/luoghi/castelloduino.html

http://fvgincamper.blogspot.com/2014/10/leggende-damabianca.html