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Voltumna, il dio di tutti gli Etruschi

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Voltumna

Voltumna, il “Giove etrusco”, è stato il dio federale di tutte le dodici città etrusche, ovvero il dio sul quale si stringeva il foedus, ovvero l’alleanza fra città. Ogni alleanza aveva una sua divinità federale e tutti quelli che contraevano il patto dovevano giurare su di essa. Insomma, se non avessero giurato su Voltumna, gli Etruschi non avrebbero dato tanti grattacapi a Roma.

La statua di Voltumna

La statua che si può ammirare presso Orvieto è in buono stato di conservazione. In origine era policroma, come quasi tutte le statue antiche, ma col tempo ha perso i pigmenti. Quel che resta della statua è la figura umana dal collo in su, ed è interessante notare come la pettinatura del dio sia piuttosto insolita. I capelli sono ritti sulla testa quasi come se fossero stati sistemati in questa maniera, secondo una pettinatura in usanza presso le donne.

Voltumna
La statua di Voltumna

Questo potrebbe ben rappresentare il mito secondo il quale Voltumna, per sedurre la sua consorte, si sarebbe travestito da donna. Proprio il nome Voltumna, in uso presso i Romani, indicherebbe la sua perversione, la sua mutevolezza, perché forse ha la stessa radice di Volvere, che in latino significa “cambiare, ruotare”.

Presso gli Etruschi probabilmente il dio veniva chiamato Tinia, mentre il fatto che potesse cambiare forma lo lega moltissimo alla figura greca di Zeus. La statua ha forme armoniose e composte, frutto di una tecnica raffinata tipica degli etruschi.

Il mistero del Fanum Voltumnae

Il ritrovamento di questa statua ha fatto intuire agli archeologi che nel territorio dell’odierna Orvieto si trovasse il tanto ricercato Fanum Voltumnae, ovvero il tempio federale degli Etruschi. Il luogo in cui fu trovata la statua è Campo della fiera, adibito da anni a luogo di mercato.

VoltumnaPrima che avvenisse il ritrovamento della testa di Voltumna c’erano diverse teorie su dove si potesse trovare il Fanum Voltumnae: ad esempio in una particolare struttura sotterranea sull’Isola Bisentina, nel lago di Bolsena.

Se così fosse stato, probabilmente i Lucumoni delle dodici città si sarebbero riuniti in segreto mentre invece sulla riva del lago si celebravano le altre attività. E infatti, riuniti nel nome di Voltumna, tutti gli Etruschi celebravano feste annuali per gestire la politica estera e la politica interna, commerciare, rendere onore agli déi.

L’identità dell’uomo Etrusco si raccoglieva attorno al Fanum Voltumnae come l’identità dell’uomo greco si raccoglieva attorno alle Olimpiadi. In tutta probabilità questo posto si trovava nell’odierna Orvieto, dato che nel novembre 2014 è stata ritrovata questa testa di Voltumna. Un piccolo reperto che ha aperto grandi prospettive per la comprensione del nostro passato.

Luigi De Maria

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