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J-Ax: il bello di essere brutti

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J-Ax

Il cantautore milanese J-Ax ha un’idea tutta sua di bellezza ed è proprio su questo che gioca nel suo nuovo singolo, che dà nome all’album, “Il bello di essere brutti“.
Non c’è cosa migliore, secondo il cantante, che essere dalla parte dei perdenti, dei nerd, di quelli che per un bel po’ nella vita non hanno fatto altro che prendere batoste vedendosi chiudere porte in faccia volta dopo volta, perché poi, alla fine di tutto, riescono a superare i propri limiti e a godere pienamente delle proprie vittorie.

Articolo 31

Questo lo sa bene il nostro Ax, anagraficamente Alessandro Aleotti, che, cresciuto in una cittadina in provincia di Milano, ha dovuto affrontare bulli e prese in giro, un tipico esempio della riscossa dei perdenti: venti anni fa ha infatti inaugurato con l’amico DJ Jad la band rap Articolo 31, uno dei gruppi rap italiani più famosi ed apprezzati, tra i primi a proporre un disco hip hop in lingua italiana. Si può quindi dire che J-Ax sia il vero e proprio pioniere del rap italiano.

Con il suo singolare nome, formato dalla J di Joker e dall’abbreviazione del suo nome in Ax, ed il suo innovativo stile musicale, J-Ax ha infiammato le classifiche nazionali per anni.
Uno dei primi brani degli Articolo 31 è un pezzo dedicato alla marijuana Ohi Maria che ha spopolato immediatamente tra i ragazzi. Nel biennio 1998-2000 J-Ax pubblica il suo primo ed unico libro I pensieri di nessuno e, assieme a DJ Jad, è attore protagonista del film Senza Filtro.
Dal 2002 in poi c’è il cambio di stile musicale: da un hip hop rap il cantante degli Articolo 31 decide di passare ad un rap rock inaugurato dai singoli Domani smetto, da cui prende il nome il nuovo album, e La mia ragazza mena.

Già dai nomi dei singoli si può intuire lironia che il cantante ha sempre messo nei suoi componimenti, alle volte scritti per mettere in atto denunce sociali altre per descrivere semplicemente la sua vita e ciò che gli accade intorno, canzoni nelle quali il grande pubblico può facilmente rispecchiarsi. La cosa più naturale che si riscontra all’ascolto di una delle canzoni di J-Ax è l’apparizione di un sorriso sul viso, dovuto alle sottili battute che il cantante crea con il suo black humor.

Nonostante i tanti successi nel 2009 il gruppo degli Articolo 31 si scioglie per apparenti divergenze tra i due membri che avevano idee diverse riguardo la direzione musicale che la band doveva prendere.

Una nuova strada per J-Ax

Così J-Ax si ritrova solo e pubblica il suo primo album da solista Di sana pianta contenente il singolo Ti amo o ti ammazzo, che racconta la relazione conflittuale e passionale con una ragazza che gli fa “perdere la testa“. Nonostante queste canzoni ironiche però non tutti sanno che J-Ax, il duro del rap italiano, ha una solidissima relazione con Elaina Coker, fotomodella statunitense, che va ormai avanti da dodici anni, culminata persino in un matrimonio nel 2007.
J-Ax è famoso anche per le tantissime collaborazioni che ha fatto con artisti come Jovanotti, Marracash, Grido e la crème de la crème: Pino Daniele, con il quale ha composto le canzoni Il sole dentro me e Anni amari.

Un’altra paricolare collaborazione è nata tra Ax e Neffa che nel 2010 danno vita ad un nuovo progetto discografico: i due si uniscono nel gruppo i Due di Picche. Tuttavia il successo del disco e del singolo Fare a meno di te non basta per risolvere i conflitti tra i due cantanti che, solo cinque mesi dopo la nascita del gruppo, lo sciolgono definitivamente.
Dopo un annetto di stallo J-Ax riprende la carriera da solista chiedendosi cosa sia meglio, se quello che c’era negli anni precedenti il suo successo e quindi il rock, i Beatles ed il vecchio cinema o se sia giusto lasciare spazio al futuro. La risposta è implicita e la scrive tra le righe della sua canzone Meglio prima, primo singolo estratto dall’omonimo album, orientato verso sonorità hip house.

Era meglio prima, ma quanto prima? Non è meglio prima, né meglio di prima.

The Voice of Italy

Nel 2014 il rapper milanese debutta in tv come coach del talent show The Voice of Italy dove spesso stupisce il pubblico con le sue stravaganti ed illuminanti citazioni, denominate AXforismi, che mette in campo o per giudicare un concorrente o per rispondere per le rime ad uno degli altri coach del programma, Francesco Facchinetti, accusato spesso dal rapper di essere raccomandato dal “papi”, componente dei Pooh, Roby Facchinetti ( anche lui coach del programma ).
Nel frattempo J-Ax si è sganciato dalla sua vecchia etichetta discografica creandone una indipendente insieme a Fedez ( di cui abbiamo parlato qui ) denominata Newtopia.

J-Ax

Il bello di essere brutti

Con e grazie a quest’ultima ha realizzato il suo nuovo disco: Il bello di essere brutti. Uscito il 1° dicembre 2014, l’album ha visto la collaborazione con artisti del calibro di Max Pezzali, Neffa, Club Dogo, Il Cile, Weedo, THG e Nina Zilli, con la quale J-Ax ha realizzato il singolo Uno di quei giorni.
L’originalità dell’album è stata premiata con il disco d’oro ed i fan dello zio Ax all’uscita del disco hanno finalmente placato la loro curiosità, non solo quella di ascoltare le nuove canzoni del re del rap ma anche quella che girava attorno al mistero del cappello del cantante. Erano mesi infatti che Ax non appariva in pubblico a capo scoperto, protetto sempre da cappellini e berretti e sulla copertina del nuovo album Ax ha svelato il perché: stava lavorando ad un nuovo particolarissimo tatuaggio che gli ricopre la testa, ormai completamente calva.

Forse il messaggio che J-Ax vuole dare ai fan è quello di non aver paura e di non nascondere i propri difetti ma di sottolinearli e fare di essi i nostri punti di forza: altrimenti quale sarebbe il bello di essere brutti?

Daniela Diodato

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