Home Cultura pop italiana Musica italiana Verdena alla Casa della Musica, 8/03/2015

Verdena alla Casa della Musica, 8/03/2015

2514

Grande spettacolo alla Casa della Musica, dove i Verdena, tra ordine e follia, tra genio e sregolatezza, regalano un concerto di grande livello.

verdena-2011

Roberta, Luca, Alberto. I Verdena.

Tre ragazzi che ieri 8 marzo hanno dato spettacolo alla Casa della Musica di Napoli.

Un concerto durato più di due ore, una scaletta di ventisette canzoni e sul palco, tra distorsioni, fuzz, batteria elettrica e sperimentazioni varie, una carica di adrenalina ed energia sbalorditiva.

verdena-testo
Immagine di repertorio

 

I Verdena sul palco come in studio

I Verdena hanno coraggio non solo nelle scelte commerciali ma anche nei live, in cui la loro aura psichedelia coinvolge e trascina tutto il pubblico in uno spazio in bilico tra perfezione e caos disordinato, in cui anche il suono più brutto diventa limpida consonanza.

Lasciano un senso di disagio i Verdena, ma con un senso positivo, per quanto la parola disagio non sembra possa avere una sfumatura positiva, ma con i Verdena tutto sembra possibile.

Nota di merito per i Jennifer Gentle, la band d’apertura del concerto che ha accompagnato i Verdena per tutto il tour: una band originale, strana, ma molto tecnica e notevole, e non è mai facile intrattenere un vasto pubblico che aspetta solo i tre ragazzi di Albino, eroi solitari della musica italiana, che danno una scossa a tutta la banalità che ci propinano in radio e in televisione.

Purtroppo spesso il sound sovrastava completamente la voce e i testi risultavano incomprensibili (come se non fosse già difficile comprendere i testi dei Verdena), ma tutto è perdonato ascoltando canzoni come Trovami un modo semplice per uscirne, una poesia struggente e romantica che ha fatto cantare tutta la Casa della Musica, ma anche Inno del perdersi, con la batteria finale che ha rischiato seriamente di far esplodere il palco.

verdena
Immagine di repertorio

A proposito di esplosioni, non si può non ricordare tutti i coraggiosi (come me) delle prime file che hanno messo a dura prova il fisico con un pogare scatenato che, purtroppo, è sfociato in una piccola rissa, segno che qui da noi non è ancora ben compresa la cultura del pogare ed il relativo codice di comportamento.

Ma lo spettacolo è sul palco, non tra gli spettatori. Uno spettacolo mai banale, instancabile, che per un rapporto qualità-prezzo del biglietto rischia di candidarsi a concerto dell’anno sul territorio napoletano.

Visto che in estate dovrebbe uscire il secondo volume di Endkadenz che probabilmente seguirà un secondo tour nazionale,  consiglio a tutti gli indecisi che non sono venuti alla Casa della Musica di approfittare della loro seconda chance ed assistere al loro concerto, perché ne vale davvero la pena.

Diego Sbriglia

Commenti

Commenti

CONDIVIDI