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Il Buddhismo cinese tra Taoismo e Confucianesimo: la storia

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Buddhismo Cinese

Il Buddhismo Cinese rappresenta una grande evoluzione culturale per il territorio cinese. Esso nasce, nel corso dei secoli, attraverso la fusione delle dottrine filosofiche del taoismo e del confucianesimo influenzate dal buddhismo grazie all’intensa attività missionaria di importanti rappresentanti provenienti dall’India.

Le scuole buddhiste più importanti dell’epoca Tang (618-907) sono la Tiāntái, la Huāyán, la Zhēnyán e la Chán. Il Buddhismo Chán rappresenta, nello specifico, un insieme di scuole, dottrine e linguaggi del Buddhismo cinese che fanno riferimento alla figura di Bodhidharma, il leggendario monaco indiano tradizionalmente ritenuto il suo fondatore. Bodhidharma è solitamente rappresentato mentre siede immobile e tranquillo di fronte ad un muro bianco. Questo è il modo in cui, ancora oggi, si è soliti sedere nelle sale di Dharma.

Dal Buddhismo Chán derivano le tradizioni dello Zen giapponese, del Sòn coreano e del Thiền vietnamita. Esso si esplicita mediante i Quattro nobili versi di Bodhidharma:

Una speciale tradizione esterna alle scritture (教外別傳)
Non dipendente dalle parole e dalle lettere (不立文字)
Che punta direttamente alla cuore-mente dell’uomo (直指人心)
Che vede dentro la propria natura e raggiunge la buddhità (見性成佛) 

Il Buddhismo Cinese: la storia

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Nato dalla predicazione del principe indiano Siddhartha Gautama (563-483 a.C.), il buddhismo giunse in Cina tra il III e il VI secolo d.C. e si diffuse accanto al taoismo. Tale dottrina si pone l’intento di sconfiggere la sofferenza sopprimendo il desiderio; seguendo l’ottuplice sentiero per poi raggiungere il nirvana, uno stato trascendente di libertà. La corrente buddhista più diffusa in Cina è in genere il Mahayana (Grande Veicolo), che si differenzia dal buddhismo Theravada (la dottrina originaria) in quanto ritiene che i bodhisattva debbano raggiungere volontariamente la loro illuminazione in tempi più lunghi per aiutare gli altri.

Le prime testimonianze attendibili dell’arrivo del buddhismo in Cina risalgono al I-II secolo d.C., durante la dinastia Han. Attraverso la Via della Seta (che metteva in comunicazione la Cina con l’Asia centro-occidentale) il buddhismo giunse in Cina introducendo simultaneamente linee di pensiero, testi e idee appartenenti a correnti diverse. Durante la fase di formazione, nel 300 d.C., si verificarono cambiamenti di grande importanza come ad esempio l’evoluzione dello status sociale dei buddhisti che, per la prima volta, potevano fare il loro ingresso nelle classi alte della società.

Oppure, basti pensare all’integrazione delle donne nell’Ordine femminile buddhista, ove le stesse donne partecipavano in massa allettate dalla possibilità di ricevere un’educazione e di poter in qualche modo sfuggire al dominio maschile. Inoltre, con i nuovi appoggi monarchici, vennero eretti numerosi templi e monasteri finanziati dalla corte che invitavano la popolazione alla preghiera e alla remissione dei peccati.

Al nord, dove governavano le dinastie non cinesi, il buddhismo fu ugualmente favorito dalla corte, dato che i monaci venivano considerati maghi capaci di assicurare prosperità e vittorie militari attraverso rituali e misteriose preghiere. L’epoca moderna si aprì nel 1850 con la sanguinosa rivolta del Taiping, ispirata a valori pseudo-cristiani, che condannò e combattè ogni genere di superstizione compreso il credo buddhista perché considerato troppo astratto e privo di vere e proprie fondamenta spirituali. Dopo questa repressione, il buddhismo continuò il suo lento declino e subì notevoli colpi durante la Rivoluzione Culturale (1966-1969). Sia nel Nord che nel Sud, il buddhismo fu oggetto di persecuzioni da parte di alcuni imperatori e saggi e la religione si diffuse ampiamente, arrivando a costituire uno dei bastioni dell’unità culturale del Secondo impero.

Negli ultimi anni, il miglioramento delle condizioni economiche associato a una politica più liberale, ha permesso un ritorno alla fede e alle cerimonie, sia a livello popolare che monastico: il buddhismo è attualmente la religione più diffusa in Cina.

Sabrina Mautone

Fonti

Fonti & ulteriori informazioni: Tutto Cina

Fonte immagini: Google

Fonte citazione: Buddhismo Chán

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