Museo del Bargello di Firenze: storia e opere

Il Museo del Bargello è uno dei siti di fruizione dell’arte più preziosi che abbiamo in Italia. Insieme alla Galleria degi Uffizi, quella dell’Accademia, Palazzo Pitti, Palazzo della Signoria e il Museo dell’Opera del Duomo, rappresenta uno dei fiori all’occhiello per la cultura ed il turismo della città di Firenze.

Il museo conserva straordinarie raccolte di sculture e di altri manufatti, tra cui, come vedremo, è presente anche il famosissimo David di Donatello. E’ situato in un imponente edificio innalzato verso la metà del Duecento per il Capitano del Popolo, poi utilizzato per altri scopi pubblici. Qui vogliamo attraversare, per quanto possibile, la storia del Museo del Bargello e apprezzare alcune delle sue opere più belle.

Museo del Bargello
La sede del museo

Un po’ di storia del Museo del Bargello

Il Museo Nazionale del Bargello vide la luce sul finire dell’Ottocento, precisamente nel 1865, con Firenze capitale del Regno. In passato era stato anche un carcere e fu eretto sulla struttura del palazzo duecentesco. Le sculture in bronzo e marmo che ad oggi possiamo ammirare al suo interno, così come molti esempi di arti applicate, subirono un trasferimento dalle collezioni degli Uffizi.

Il palazzo, che con la sua imponenza testimonia ancora oggi il potere del passato nell’impianto urbano, fu rilevante nella storia fiorentina. In particolare, fu vero protagonista durante il conflitto tra guelfi e ghibellini. Il museo nacque dunque all’insegna dell’Unità d’Italia; in primis fu destinato a celebrare l’arte e la storia della Toscana, mentre in seguito ricevette la promozione al rango di Museo Nazionale.

La collezione si costituì, almeno all’inizio, accogliendo opere provenienti
dagli ordini monastici soppressi. Successivamente furono integrate anche donazioni di altri importanti musei fiorentini, tra cui gli Uffizi e Palazzo Pitti, nonché materiali della famiglia Medici. Alla fine del XIX secolo, in occasione del centenario della nascita di Donatello, il museo accolse importanti opere di scultura fiorentina risalente al primo Rinascimento.

Infine, furono aggiunte molte testimonianze di arte applicata, grazie all’ingente donazione dell’antiquario Louis Carrand. Sfortnatamente, come molti altri monumentai palazzi fiorentini, subì degli ingenti danni a causa dell’alluvione che colpì Firenze nel 1966, ma oggi è tornato all’antico splendore, anche grazie alla bellezza delle sue opere.

Le sale del Museo del Bargello

Il Museo si sviluppa sui tre piani dell’edificio:

  • al piano terra si può ammirare la straordinaria vista d’insieme del cortile e la Sala di Michelangelo con le rispettive sculture, di Cellini, Giambologna, Ammannati.
  • al primo piano si trova la grande Sala di Donatello con le più celebri opere dell’artista fiorentino (David, Attis, San Giorgio), le sculture maiolicate di Luca della Robbia e le formelle bronzee di Ghiberti e Brunelleschi. Allo stesso piano si trovano, distribuite in varie sale, le raccolte di arte islamica, della donazione Carrand, la Cappella che contiene l’effige Dante Alighieri, la Sala degli Avori, la Sala del Trecento e la Sala delle Maioliche italiane.
  • all’ultimo piano si trova una delle principali raccolte di capolavori di Andrea e Giovanni della Robbia, la Sala dei Bronzetti, la Sala di Verrocchio, la Sala del Medagliere, la Sala dell’Armeria dove sono esposti i pezzi sopravvissuti alla dispersione dell’armeria medicea. Con la riforma del Ministero, il Museo è stato dotato di larga autonomia e ad oggi è il capofila di altri istituti museali fiorentini ad esso collegati. Del complesso fanno parte: il Museo delle Cappelle Medicee, il Museo di Palazzo Davanzati – Museo dell’Antica Casa fiorentina, il Museo di Orsanmichele e il Museo di Casa Martelli.

Le opere principali del Museo del Bargello

“Madonna del Carmine” di Agostino di Duccio

L’opera del celebre artista risale al periodo compreso tra il 1455 e il 1460, è prodotta interamente in marmo bianco e misura 83 cm di altezza. Lo scultore e architetto fiorentino, Agostino di Duccio si formò alla scuola di Donatello e di Michelozzo; girò in vari luoghi d’arte dell’Italia settentrionale, per stabilirsi,infine, a Firenze.

Il rilievo è ancora inserito nell’originario tabernacolo del Quattrocento che proviene dalla Chiesa del Carmine a Firenze. La Madonna e il Bambino sono circondati da angeli carraterizzati da una varietà di pose. I movimenti rappresentati tutti insieme permettono alla scena di apparire profonda e dinamica. L’influenza di Donatello è forte, soprattutto nella rappresentazione degli angeli sulla sinistra e delle mani della Vergine Maria.

Museo del Bargello
Madonna del Carmine di Agostino di Duccio

“Sei musici” di Benedetto da Maiano

L’opera, presente al Museo del Bargello, risale al 1495 ed è prodotta in marmo bianco di Carrara. L’altezza media delle diverse statue è di 145 cm. Benedetto da Maiano nacque presso Firenze e praticò sia l’architettura sia la scultura. Contribuì al rinnovamento
del linguaggio artistico fiorentino, in particolare sperimentò forme platiche più elaborate e dinamiche rispetto al passato.

La realizzazione delle figure era destinata ad ornare un arco di trionfo della Porta Reale di Napoli, voluta da re Alfonso II d’Aragona (1494-1495) all’indomani della sua incoronazione, avvenuta nel 1494. Il complesso prevedeva, in principio, 80 figure, mai completate. Le statue sono divise in due gruppi ed erano disposte in modo prospettico, per la vista dal basso verso l’alto. Gli abiti sono tutti uguali e tutte le parti presentano una grande coerenza stilistica.

“Mercurio” di Giambologna

Altro gioiello è questa splendida opera in bronzo dello scultore; risale al 1580 e misura circa 170 cm. Il soggetto di Mercurio, il messaggero alato degli dei, fu più volte trattato da Giambologna. Per questo è difficile da inquadrare nella vasta gamma di suoi manufatti. L’esemplare del Museo del Bargello fu sicuramente realizzato per la famiglia, per poi essere
inviato a Roma al cardinale Ferdinando, che lo posizionò nella Villa del Pincio.

Sappiamo che in origine la statua era dotata di un caduceo scolpito nel legno:
su di esso si chiudevano a spirale i serpenti modellati in cera. Mercurio è colto nell’atto di spiccare il volo, con il braccio destro rivolto verso l’alto e l’indice puntato al cielo, in maniera simbolica. Per rendere, inoltre, il senso di slancio, la figura poggia su un basamento che raffigura la testa di Zefiro, che quindi contribuisce ad ornare l’intero componimento.

L’opera principe del Museo del Bargello: il David di Donatello

Il fiore all’occhiello del Museo è sicuramente la fanstatica opera di Donatello, nota in tutto il mondo. La scheda tecnica recita che la statua risale al 1440 circa ed è interamente prodotta in bronzo. Inoltre la sua misura, in altezza, è di 158 cm e risulta essere la prima opera a tutto tondo di un figura maschile dai tempi delle sculture romane.

Donatello realizzò il David su richiesta di Cosimo de’ Medici, in occasione della celebrazione della vittoria su Milano nella battaglia di Anghiari (1440). Oltre, quindi, al significato politico, l’opera presenta un classico motivo mitologico (è stata anche associata alla figura di Mercurio). Il fatto che sia a tutto tondo permette allo spettatore di ammirarla da qualsiasi angolazione.

La figura del David su presenta con una lunga spada nella mano destra, invece nella mano sinistra tiene il sasso che poi avrebbe usato per uccidere Golia. Il materiale riflette molto la luce ed evidenzia bene i dettagli della scultura. Le sue proporzioni e i suoi lineamenti sono perfetti, dato il grande studio da parte dell’artista della statuaria classica e dell’anatomia.

Museo del Bargello
David di Donatello

Museo del Bargello: orari e biglietti

Il Museo del Bargello è aperto tutti i giorni dalle ore 8.15 alle ore 14.00, ma la biglietteria chiude quaranta minuti prima. Ci sono solo due domeniche di chiusura al mese, ossia la seconda e la quarta; inoltre il primo, il terzo e il quinto lunedì di ogni mese e nelle festività del 25 dicembre e del 1 gennaio.

I biglietti costano 8€, con la tariffa intera e 4€ con la tariffa ridotta. Valgono gli accessi agevolati per i giovani cittadini europei con età compresa tra i 18 ed i 25 anni e la gratuità ogni prima domenica del mese. Gratuito sempre per gli under 18 e i portatori di handicap con accompagnatore.

Del gruppo museale fanno parte anche la Sagrestia Nuova e le Cappelle Medicee che si trovano all’interno del complesso della Basilica di San Lorenzo di Firenze.

Come arrivare al Museo del Bargello

Treno: dalla Stazione di Santa Maria Novella si arriva a piedi in circa 15 minuti (1,4 km).

Autobus: la fermata più vicina è la Galleria Degli Uffizi della linea C1 (210 metri dalla Galleria). Altre linee autobus: A, 14 e 23.

Auto: I parcheggi più vicini sono Garage Palazzo VecchioGarage dei TintoriGarage Lungarno (a pagamento). Si trovano a soli 400 metri a piedi dal Museo del Bargello.

Sitografia

https://www.museodelbargello.it/

https://www.bargellomusei.beniculturali.it/