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Dune, il film più atteso dell’anno – Recensione NO SPOILER

Dune (guarda qui lo spettacolare trailer) è finalmente arrivato. E sembra incredibile. Il film più atteso dell’anno, dopo l’anteprima mondiale alla Mostra del cinema di Venezia il 3 settembre, sbarca in tutti i cinema italiani.

Siamo andati a vederlo con grande interesse e curiosità, ed ecco la nostra recensione del nuovo film di Denis Villeneuve. Sarà davvero un capolavoro? Per scoprirlo, non vi resta che leggere oltre… e poi, ovviamente, correre al cinema!

Dune – La trama

In un distopico futuro non proprio futuristico, ma palesemente retrò, l’universo conosciuto è amministrato dall’Imperium. Centro di primario interesse economico e politico è il pianeta Arrakis, unico luogo in cui è reperibile la spezia, la materia più preziosa dell’universo.

Questa specie di polvere sabbiosa, che si trova tra le dune desertiche di Arrakis, serve infatti per la produzione di carburante per i viaggi interstellari. Si dice inoltre che produca misteriosi effetti psichici su chi la inala, motivo per cui viene venerata e custodita dai Fremen, gli abitanti di Dune (soprannome, non casuale di certo, del pianeta Arrakis).

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Da Wikimedia Commons.

Paul Atreides è il giovane figlio del Duca Leto, capo della casata inviata dall’Imperium a governare Arrakis al posto degli Harkonnen, precedenti governatori del pianeta. Paul ha spesso delle strane visioni in sogno, che riguardano in particolare una misteriosa ragazza Fremen e il futuro (o il passato?) di Dune.

La madre di Paul, Lady Jessica, appartiene però all’ordine Bene Gesserit, una sorta di congrega di streghe dotate di poteri soprannaturali come quello della Voce, che permette di governare le azioni delle altre persone. Venuta a conoscenza delle visioni del figlio, lo sottopone a un test per valutarne il potenziale, rivelandogli che probabilmente è lui il Kwisatz Haderach, l’eletto ricercato per anni dal suo ordine, destinato a divenire pieno padrone di tutti i loro poteri e a cambiare le sorti dell’universo.

Nel frattempo, il Duca Leto e i suoi uomini di fiducia si trovano a tenere testa alla trappola politica ordita dall’Imperium per distruggere Casa Atreides, e a combattere contro gli Harkonnen per il possesso di Dune e il controllo della spezia.

Il cast e i personaggi di Dune

Uno degli elementi di punta di Dune è rappresentato dal ricco cast corale messo insieme per il film. Vogliamo quindi offrire ora uno sguardo più approfondito al complesso degli attori, delle attrici e dei personaggi che compongono il neonato universo cinematografico di Dune.

La Casa degli Atreides

Paul Atreides, interpretato alla grande da Timothée Chalamet, è il protagonista di Dune. Il talento del giovane attore è indiscutibile e la caratterizzazione del personaggio risulta perciò ben riuscita. Curioso, saggio, insicuro e ossessionato dai sogni che lo tormentano, Paul viene in poco tempo catapultato in un’avventura molto più grande di lui, che segna l’inizio di una nuova fase della sua (e non solo sua) esistenza.

Il Duca Leto Atreides, interpretato da Oscar Isaac, è il padre di Paul e il leader dell’omonima casata. A lui viene affidato dall’Imperium il comando di Arrakis, ruolo che accetta con onore pur consapevole dei pericoli che ciò comporta. Leno è un padre orgoglioso e comprensivo e un capo forte ma compassionevole.

Lady Jessica, interpretata da Rebecca Ferguson, è la madre di Paul e un’affiliata alla sorellanza Bene Gesserit. Tra i più belli e misteriosi personaggi del film, Jessica è una madre amorevole ma anche severa. Potente nell’uso della Voce, si preoccupa dell’addestramento del figlio e lo accompagna ad affrontare il destino che lo attende.

Gurney Hallek, interpretato da Josh Brolin, è un valoroso guerriero fedele a Casa Atreides, braccio destro del Duca Leto. Si occupa con grande impegno della formazione militare di Paul e comanda le truppe Atreides nelle battaglie. Diviene in breve tempo un punto di riferimento per il giovane protagonista.

Duncan Idaho, interpretato da Jason Momoa, è il vecchio mentore di Paul prima di Gurney e maestro di spada di Casa Atreides. Dotato di grande lealtà e senso dell’onore, è tra i primi ad arrivare su Arrakis in ricognizione per conto degli Atreides.

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Una scena del film. Da ansa.it.

La Casa degli Harkonnen

Il Barone Vladimir Harkonnen, interpretato da Stellan Skarsgård, è il villain di Dune. Capo indiscusso e temuto degli Harkonnen, ha come scopo sterminare gli Atreides e reimpossessarsi del pianeta Arrakis.

Rabban Harkonnen, interpretato da Dave Bautista, è il nipote del Barone Vladimir e suo braccio destro nella riconquista di Dune.

I Fremen

Stilgar, interpretato da Javier Bardem, è il capo della tribù Fremen, la popolazione originaria del pianeta Arrakis. Accetta, senza opporsi, il governo di Casa Atreides e rimane affascinato dai poteri di Paul.

Liet-Kynes, interpretata da Sharon Duncan-Brewster, è una planetologa Fremen, esperta del pianeta Arrakis e della spezia. Quando viene scelta dall’Imperium come arbitro del cambio di gestione su Dune tra Harkonnen e Atreides, dimostra in più occasioni il suo valore a Paul e a sua madre.

Chani, interpretata da Zendaya, è una misteriosa giovane Fremen. Dopo essere apparsa più volte in sogno a Paul, sembra non riconoscerlo quando lo incontra dal vivo.

Dune – La nostra opinione

Sarebbe dovuto essere il capolavoro del nuovo cinema di fantascienza, Dune, il film che avrebbe dovuto rivoluzionare il modo di approcciarsi a uno dei generi cinematografici potenzialmente più portati all’innovazione.

Ci duole dirlo, ma non è proprio così. Non ci sarà un prima e un dopo Dune come c’è stato, ad esempio, un prima e un dopo Matrix, per dirne una. Vero è che, però, più si va avanti, più diventa difficile (r)innovare temi e stilemi di un genere ormai così affermato e praticato.

E vero è che forse le nostre aspettative erano esagerate, troppo pompate dai vari trailer che annunciavano con magniloquenza questo nuovo adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Frank Herbert del 1965. Eppure, le premesse per fare meglio‘, non diciamo certo ‘di più’, c’erano eccome.

Dune è una delusione?

Sì e no… ok, ci spieghiamo meglio. La messa in scena di certo no, non delude. Alla regia Denis Villeneuve, come di consueto, resta impeccabile: il cineasta anzi quasi si supera in alcune sequenze d’azione davvero spettacolari. La fotografia di Greig Fraser tiene il passo della regia, regalando usi di luci e ombre interessanti e mai banali.

Però questo non basta, se vuoi fare un capolavoro; non basta, se vuoi dare una vera scossa al cinema commerciale. Non basta, soprattutto, se vuoi intrattenere e interessare lo spettatore per più di due ore e mezza.

Ci vuole altro, come… una sceneggiatura potente, per esempio. E forse è questo, avanziamo, il difetto più grande del film. I personaggi, seppure ben scritti e interpretati, non appassionano, fino a rischiare lo sbadiglio in alcune sequenze. Sicché, alla fine, Dune sembra essere un film a metà e senza identità: un po’ blockbuster, un po’ no.

In conclusione, secondo noi Dune resta comunque un film da vedere, un ottimo film, soprattutto per il grande schermo: uno spettacolo per gli occhi. Ma ben poco, se non nulla, più di questo. La mano di Villeneuve è evidentemente più a suo agio con la macchina da presa che con la penna.

Christian Maria Savastano

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