Home Scienze Natura Fitoterapia negli animali: una terapia valida

Fitoterapia negli animali: una terapia valida

800

Cos’è la fitoterapia?

La fitoterapia consiste nell’utilizzo di prodotti vegetali con scopi terapeutici per il trattamento di alcuni disturbi e patologie invalidanti, sia per gli animali sia per gli umani.

L’essere umano ha appreso da millenni l’utilizzo di prodotti vegetali per fini medicinali, il quale è ancora molto diffuso soprattutto nelle popolazioni orientali e indigene di molti arcipelaghi polinesiani.

È stato inoltre osservato che anche alcuni animali, come gruppi di scimmie, cavalli e carnivori mangiano selettivamente certi tipi di piante ed erbe per alleviare ad esempio problemi intestinali e parassiti.

Inoltre molti farmaci moderni hanno origine da piante o funghi che producono la molecola chimica che costituisce il principio attivo del medicinale. È l’esempio dell’atropina (Atropa belladonna), della valeriana (Valeriana spp.) della digitale (Digitalis purpurea), della penicillina (Penicillium spp.), della streptomicina (Streptomyces griseus) e altri antibiotici.

Non stupisce dunque che la fitoterapia abbia una legittimità scientifica. Quest’ultima si basa inoltre su diversi studi che ricercano i principi attivi e i meccanismi molecolari su cui si basa l’attività farmacologica di alcuni prodotti vegetali o fungini.

L’efficacia provata di alcuni prodotti di fitoterapia

Alcuni prodotti fitoterapici hanno dimostrato, secondo alcuni studi scientifici, un’attività farmacologica e terapeutica per alcune patologie. Facciamo alcuni esempi.

Le bacche di Biancospino (Crataegus spp.) posseggono flavonoidi che hanno dimostrato effetti antiossidanti, vasodilatatori e benefici sul cuore.

I polisaccaridi che si trovano in Astragalus membranaceus e Echinacea
purpurea
influenzano il sistema immunitario; mentre quelli che si trovano nel fungo delle specie di Ganoderma spp. mostrano un certo grado di effetto antitumorale.

Le radici di Licorice hanno un effetto anti-infiammatorio e anti-ulcera grazie alla presenza di triterpenoidi come la glicirrizina, a vari polifenoli, e polisaccaridi.

I flavonoidi del Caprifoglio giapponese (Lonicera japonica) hanno attività anti-infiammatoria, antibatterica, antivirale, antiossidante ed epatoprotettiva.

L’utilizzo in veterinaria

Prima di tutto è necessario fare una doverosa premessa. Questo è un articolo puramente descrittivo e divulgativo che non sostituisce assolutamente il parere del veterinario e del medico.

Il veterinario può suggerire un trattamento fitoterapico per l’amico a quattro zampe, in cui i componenti naturali si presentano sotto forma di compresse o gocce che vengono mescolate al cibo e somministrate per via orale.

I Prodotti Erboristici per cani e gatti Robinson Pet Shop, sono in grado di supportare  benessere psico-fisico degli amici a quattro zampe, nel pieno rispetto della loro naturale fisiologia.

Tra i vantaggi di far uso di cure naturali per il proprio pet, è che non vi sono controindicazioni. Tra gli svantaggi invece, l’odore e il sapore di questi composti, che li rende sgradevoli all’olfatto e al gusto del proprio animale al momento dell’assunzione.

Anche per le evidenze riportate precedentemente, esponiamo alcuni utilizzi di prodotti fitoterapici in medicina veterinaria.

Per le malattie infettive, possono essere utili alcuni prodotti come Andrographis paniculata, Arctostaphylos uva-ursa (per le infezioni vescicali), o Hydrastis canadensis (per l’intestino).

Per quanto riguarda le malattie del sistema immunitario sono consigliati Astragalus membranaceus, ganoderma e Uncaria tomentosa ed Echinacea.

Per ulteriori informazioni consultare la bibliografia.

Bibliografia

  • SCHÜSSLER, M1; HÖLZL, J.; FRICKE, U. Myocardial effects of flavonoids from Crataegus species. Arzneimittel-Forschung, 1995, 45.8: 842-845.
  • BAHORUN, T., et al. Antioxidant activities of Crataegus monogyna extracts. Planta medica, 1994, 60.04: 323-328.
  • WEIHMAYR, T.; ERNST, E. Therapeutic effectiveness of Crataegus. Fortschritte der Medizin, 1996, 114.1-2: 27-29.
  • CHO, William Chi Shing; LEUNG, Kwok Nam. In vitro and in vivo immunomodulating and immunorestorative effects of Astragalus membranaceus. Journal of ethnopharmacology, 2007, 113.1: 132-141.
  • WAGNER, Hldebert, et al. Immunologically active polysaccharides of Echinacea purpurea cell cultures. Phytochemistry, 1988, 27.1: 119-126.
  • PATERSON, R. Russell M. Ganoderma–a therapeutic fungal biofactory. Phytochemistry, 2006, 67.18: 1985-2001.
  • HATANO, Tsutomu, et al. Two new flavonoids and other constituents in licorice root: their relative astringency and radical scavenging effects. Chemical and pharmaceutical bulletin, 1988, 36.6: 2090-2097.
  • SHANG, Xiaofei, et al. Lonicera japonica Thunb.: ethnopharmacology, phytochemistry and pharmacology of an important traditional Chinese medicine. Journal of ethnopharmacology, 2011, 138.1: 1-21.
  • BROADFOOT, Paula Jo, et al. Integrating complementary medicine into veterinary practice. USA: Wiley Blackwell, 2008.

Commenti

Commenti

CONDIVIDI