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Storia ed evoluzione dell’auto elettrica

Storia ed evoluzione della mobilità elettrica

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Auto elettrica: una rivoluzione a più incognite

Oggi si pensa che la nascita dell’auto elettrica sia avvenuta negli ultimi decenni in risposta alla necessità di fronteggiare l’inquinamento atmoferico, conosciuto dall’uomo a partire dall’età contemporanea. In realtà la sua storia ha radici che risalgono ai primissimi decenni del XIX secolo.
Sapevate, infatti, che nella storia dell’automobile la prima fu elettrica e non a combustione interna? Ripercorriamo qui la storia ed evoluzione dell’auto elettrica.

Auto elettrica nel XIX secolo

Nonostante la trazione ad emissioni zero sappia di futuro il primo motore elettrico è apparso negli anni ’30 del XIX secolo. L’ inventore scozzese Robert Davidson costruì  un primo motore elettrico montato su una locomotiva. Iniziò così la storia ed evoluzione dell’auto elettrica. Purtroppo la sua invenzione non ebbe molto successo perché all’epoca le batterie costavano troppo ed erano poco prestanti.

Gli EV (electric vehicle) iniziarono ad essere costruiti più sistematicamente a partire dal 1880. Gli ingegneri inglesi William Ayrton e John Perry crearono una carrozzina elettrica. Gli inventori già si scontravano con il principale problema di questi veicoli. La batteria. Troppo pesante, poco prestane e ancora troppo primitiva per permettere le prestazioni che tutti noi oggi desideriamo da un’auto.

Il primissimo esempio di auto elettrica fu la carrozzina di Perry e Ayrton

Nello stesso periodo in Francia Charles Jeantaud migliorò la batteria e creò un veicolo elettrico. Iniziò a produrne in serie per competere con i veicoli a petrolio o a vapore. Durante una gara Jeantaud tenne il record di velocità delle EV di ben 63 km/h.

Gli sviluppi di inizio XX secolo

La storia ed evoluzione dell’auto elettrica continua nel ‘900.La gara tra auto a batterie e auto a pistoni era fervente all’alba del XX secolo. Del resto il motore a benzina era ritenuto sporco e rumoroso. Il parco auto delle grandi città degli U.S.A. era formato da auto elettriche e molte compagnie di taxi le utilizzavano.

La Anderson Electric Car Company  cominciò a produrre auto elettriche dal 1911 al 1915 in collaborazione con Westinghouse. Durante gli anni Dieci vennero vendute tra le 1.000 e 2.000 unità all’anno grazie all’impennata del prezzo della benzina provocata dalla Prima guerra mondiale.

Nel 1884 venne fondata la Milburn Wagon in Ohio che ebbe molta fortuna come produttore di auto elettriche del tempo. Dal 1914 al 1922 questa compagnia produsse un migliaio di veicoli. Tra le varietà di auto prodotte dalla Milburn c’erano coupé, roadster e furgoncini.

Auto elettrica Milburn del 1922

Fu la Prima Guerra Mondiale ad accrescere la produzione di auto elettriche
(perché il conflitto comportò un’impennata del prezzo della benzina). Usate per pulire le strade, spazzare e raccogliere rifiuti. L’uso aumentò del 400% durante la guerra. Fu soprattutto l’Inghilterra ad ampliare il settore dei camion elettrici da appena 150 ad oltre 1000.

Nel primo dopoguerra gli Stati Uniti furono il principale esportatore mondiale. La crisi del 1929 bloccò però la loro produzione e molte aziende fallirono. Ma la Storia ed evoluzione dell’auto elettrica non cessò di certo.

Storia ed evoluzione dell’auto elettrica dal Secondo conflitto mondiale fino agli anni ’90

La produzione riprese durante la Seconda Guerra Mondiale perché la carenza di carburante spinse a trovare un’alternativa ai veicoli a benzina. Venivano utilizzate  per il servizio di consegna e trasporto di carbone, pane e latte. Tutti i servizi utilizzavano più di 27.000 auto elettriche.

Esempio di veicolo elettrico utilizzato per la consegna del latte in Inghilterra durante la Seconda Guerra Mondiale

La storia ed evoluzione dell’auto elettrica prosegue nel secondo dopoguerra i modelli più diffusi furono la Story prodotta nei Paesi Bassi, la Stella e la C.G.E francese. Negli anni ’50 anche la Tama prodotta a Tokyo fece la sua comparsa. Tutti questi modelli avevano in comune una struttura molto piccola, velocità limitata e batteria debole.

Tra gli anni ’60 e ’70 oltre all’ Inghilterra che propose la Enfield 8000, anche l’Italia non rimase indietro. La Elcar costruita dalla Zagato era un’auto a due posti e due porte e un corpo in fibra di vetro sagomato come quello della Fiat 124. La stessa Fiat incominciò a mettersi alla prova negli anni ’70 creando tre modelli.

Auto elettrica X1/23
Fiat X1/23: tutte le auto tra gli anni ’60 fino ai primissimi anni del 2000 presentavano la stessa struttura. Prototipi piccoli e a due posti con scarse prestazioni in range e velocità.

Gli anni finali del XX secolo furono caratterizzati dagli EV di due case automobilistiche di prestigio statunitensi. La Th!ink della Ford che ancora si manteneva sui modelli degli anni ’70 e ’80 e la più sportiva EV1 della General Motors. Quest’ultima venne prodotta solo per tre anni per poi essere ritirata dal mercato molto probabilmente a causa di interessi economici legati al petrolio.

 

Auto elettrica EV1 della General Motors
EV1 della General Motors

 

 

 

Salto di qualità del XXI secolo

La storia ed evoluzione dell’auto elettrica subì un balzo in avanti nel XXI secolo. Anche se tutti ricollegano il marchio Tesla (2003) all’imprenditore Elon Musk sono in realtà i due ingegneri Martin Eberhard e Marc Tarpenning ad averne il merito. Hanno così creato un veicolo costoso ma più attraente, capace di andare oltre i 100 km/h, divertente da guidare e con un’autonomia di circa 400 km.

Auto elettrica Tesla Roadster (2008)

Anche le case automobilistiche di più vecchia data si sono aggiornate ed hanno creato modelli all’avanguardia. I modelli principali sono la Zoe della Renault, la Nissan Leaf e l’Opel Ampera-e che raggiunge un range di ben 500 km. Auto che hanno superato i limiti di autonomia e batteria soprattuto grazie all’utilizzo del litio e che ormai competono tra loro per affermarsi sul mercato.

Conclusioni 

Le scoperte e le nuove tecnologie ci hanno permesso di fare passi da gigante rispetto
all’ Ottocento e Novecento. Ma basterà l’aver creato l’auto elettrica per migliorare la salute del nostro pianeta? La gente si innamorerà di questo tipo di mobilità o sarà destinato ad essere solo un’idea futuristica di una piccola èlite? La Storia ed evoluzione dell’auto elettrica è ancora tutta da scoprire.

Bibliografia 

Curtis D. Anderson, Electric and Hybrid cars: a History, Jefferson, McFarland Publishing, 2010

Guido fontanelli, Autoshock. Viaggio nella rivoluzione dell’auto elettrica, Milano, Mind Edizioni, 2018

 

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