Intervista al talento vesuviano Maryam, dopo lo straordinario successo

Somma Vesuviana. Maryam Tancredi, punta di diamante del team di Al Bano, si racconta dopo il successo.

Maryam Tancredi, diciannovenne napoletana originaria di Somma Vesuviana, è la vincitrice dell’edizione 2018 di The Voice, versione italiana del talent show olandese. La sua passione per il canto la accompagna sin da piccola e si è fatta notare da subito nel talent cantando alle blind auditions “È la mia vita” di Al Bano.
Alla finale, nel team di Al Bano, ha presentato l’inedito “Una buona idea”, conquistando la vittoria e il pubblico con il intenso e potente sound. 
Dopo lo straordinario successo, Maryam ci parla della sua esperienza musicale con Al Bano e del suo contratto con la Universal.

Maryam, la tua città ti ha seguita partecipando attivamente e votando per te sino alla vittoria finale. Come sei stata accolta di ritorno a casa?

Sono stata accolta in maniera calorosa e il sindaco Salvatore di Sarno è stato davvero gentile, è venuto a ringraziarmi e congratularsi per la vittoria a nome della cittadinanza.  Sono felice di portare avanti il nome della mia terra alla quale sono molto legata e spero di continuare a farlo.

Maryam, l’ Al Bano al femminile


Maryam, ci parli della tua esperienza lavorativa con Albano?

Con Al Bano è stata una esperienza fantastica, mi ha guidata con la scelta dei pezzi che fossero più adatti a me. È una persona molto affabile e gioiosa. Ama divertirsi, a volte l’ho visto arrivare in studio cantando.

Quali sono le caratteristiche della personalità di Al Bano che non traspaiono dallo schermo?

Probabilmente, come lo percepivo anche io prima di conoscerlo di persona, può sembrare una persona molto più distaccata dal prossimo. Invece è molto aperto e affettuoso, si relaziona facilmente con tutti.

ll bullismo è un fenomeno molto frequente tra i giovani e molti ragazzi hanno il coraggio di denunciarlo e di reagire. Maryam era tra quelli, ma la grinta e il carattere che traspaiono dalla sua musica, sono state un potente scudo.

Cosa vuoi dire ai ragazzi che come te subiscono violenze gratuite da parte di bulli, ma che non riescono a reagire con la tua medesima forza?

Sì, io ero una di quelli. Ciò che sento di dire ai ragazzi che come me sono stati vittime di bullismo, è di non piegarsi mai. Di camminare sempre a testa alta e fregarsene delle offese gratuite. Ma continuare a perseguire i propri obiettivi e i propri sogni con tutta la forza e il coraggio che hanno.

Cosa ti hanno detto i tuoi compagni di scuola dopo la vittoria e come hai risposto invece ai messaggi di scuse dei bulli?

I miei compagni di liceo hanno partecipato attivamente alle votazioni e hanno esultato per me. Alle persone che invece mi hanno fatto del male ho risposto con un semplice messaggio: “Più che dirti, sì, ti scuso, ti dico grazie, perché probabilmente senza tutto questo non sarei diventata quella che sono”.

Maryam e i progetti dopo il successo

Tu hai collezionato tante vittorie ma come hai reagito alle sconfitte?

Ho perso spesso durante casting, ho partecipato anche ai provini per Sanremo molte volte mi hanno “scartata” e sono rimasta delusa, ma non per questo ho deciso di arrendermi. Quando mi sono lanciata nella nuova sfida di The voice non avevo chissà quali grandi pretese e invece, dopo aver superato i provini ed essere arrivata in finale, questa volta ce l’ho fatta.

Quali sono i tuoi progetti ora?

Ho firmato il contratto con lla casa discografica Universal, mi auguro di cominciare al meglio questo mio nuovo percorso.

Lavorerai da interprete o scriverai dei brani?

Per il futuro è previsto che io lavori maggiormente da interprete, anche se sto provando a scrivere anche dei pezzi miei.

Quali sono gli artisti contemporanei ai quali ti ispiri?

Io amo Jessi Jey. È la mia dea, la venero perché credo sia fenomenale quando si esibisce sul palco, cantando ogni brano con estrema facilità.

Come ti rivedi tra dieci anni?

Mi rivedo nel mondo dell’arte, mi auguro di essere riuscita a realizzare me stessa in qualche modo e spero di continuare a vivere di musica.

Rosa Auriemma

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