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Gulliver tra gli Houyhnhnms: un percorso etico

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Houyhnhnms

Siamo giunti al capitolo conclusivo del nostro percorso sui viaggi di Gulliver: dopo aver analizzato la satira politica e aver dato uno sguardo alla degenerazione intellettuale descritta nel terzo viaggio, possiamo finalmente dedicarci alla più aggressiva e pungente critica del romanzo, rappresentata dal viaggio tra gli Houyhnhnms e dall’incontro con gli Yahoo.

Per una volta inizieremo… dalla fine. È il capitolo conclusivo del romanzo a rivelarci il vero intento non soltanto di Gulliver, ma soprattutto di Swift: non romanzo di intrattenimento, ma satira costruttiva. L’ultimo viaggio infatti, primo in ordine di scrittura secondo gli appunti e le bozze dell’autore, rappresenta un percorso etico-filosofico attraverso le storture dell’animo umano, alle quali viene contrapposta la vita ideale dei cavalli intelligenti.

Houyhnhnms e Yahoo, due poli opposti

[…] il mio intento principale è sempre stato quello di istruirti, non di divertirti.

Inizialmente ci atterremo al piano letterale del testo, senza ancora approcciarci all‘interpretazione satirica: essa risulta infatti particolarmente difficile nel caso del quarto viaggio, tanto che ancora oggi i critici si fronteggiano sull’argomento propugnando due tesi opposte.

Houyhnhnms e Yahoo
La repulsione di Gulliver nei confronti di uno Yahoo

In apertura del racconto Gulliver incontra delle creature a metà tra uomo e bestia (la critica li ha definiti antropoidi semibestiali), gli Yahoo, nei confronti dei quali avverte un senso di disgusto mai provato prima.

Subito scatta un meccanismo psicologico di occultamento: egli non fa menzione degli aspetti che accomunano gli Yahoo agli umani (li scopriremo solo più tardi), mentre non esita a descriverne i tratti animali, come la folta peluria, la mancanza di postura eretta e l’agilità nell’arrampicarsi sugli alberi.

Poco dopo egli s’imbatte in una coppia di cavalli e resta straordinariamente colpito dal loro portamento, arrivando a pensare che

se gli abitanti di questa terra erano dotati di ragione in proporzione ai loro cavalli, dovevano essere il popolo più saggio del mondo.

Più avanti nel corso della storia scopriremo invece come stanno davvero le cose: sono i cavalli, gli Houyhnhnms (letteralmente nella loro lingua perfezione della natura), a dominare quella terra, mentre i bestiali Yahoo sono loro schiavi. Gulliver ammira senza riserve questi equini razionali; è molto più difficile, invece, comprendere le intenzioni e le opinioni di Swift celate dietro tale rappresentazione.

Houyhnhnms e Gulliver
Nel loro mondo, gli Yahoo sono assoggettati agli Houyhnhnms e svolgono i lavori più duri. Un’interessante inversione di ruoli!

A un primo livello potremmo dire che Houyhnhnms e Yahoo rappresentano due poli opposti di una scala che va dall’assoluta razionalità al più completo dominio degli istinti. Sarebbe un errore, però, immaginare che l’uomo -Gulliver in primis- si collochi a metà tra questi due poli ideali: vediamo perché.

Una difficile interpretazione

L’isola degli Houyhnhnms è l’abisso dove l’umanità intera viene inghiottita: le arti, le leggi, i costumi, la religione, la stessa ragione, tutto soccombe; la bellezza è avvilita, l’amore fa schifo; sicché dopo questa universale degradazione di tutto quanto può attrarre, dilettare, innalzare l’uomo sulla terra, non fa meraviglia vedere il viaggiatore, quando è costretto a tornare in mezzo agli uomini, coprirsi la faccia con le mani e rifiutarsi di contemplare i propri simili. [1]

Se ci limitassimo alla considerazione fatta poc’anzi, un’interpretazione basata quasi esclusivamente sul piano letterale, ci sfuggirebbe la più ambigua componente della satira di Swift: cosa rappresenta l’uomo? Come rapportarlo ai personaggi dell’opera? Dobbiamo innanzitutto stabilire se considerare Houyhnhnms e Yahoo come figure “ideali” o come veicoli di satira. La critica contemporanea opta per la seconda opzione.

L’uomo, quello vero, appartenente al mondo in cui vive Swift e dal quale Gulliver proviene, è ancor peggio di uno Yahoo:

quando una creatura che pretende di essere razionale è capace di tali azioni abominivoli, c’è da temere che la corruzione della ragione sia peggiore della brutalità in se stessa.

 Houyhnhnms e Gulliver 2Risulta allora spontaneo domandarci se Swift intendesse dire che gli uomini dovessero somigliare agli Houyhnhnms. Anche in questo caso, però, la risposta è più difficile del previsto: i cavalli infatti hanno qualcosa di disumano nel loro modo di comportarsi, nella loro stessa natura che coincide, o sembra coincidere, perfettamente con la ragione.

Sembrano una rappresentazione della ragione socratica, secondo il quale non si può compiere il male razionalmente, e rimandano inoltre al giusnaturalismo secentesco da cui Swift intendeva prendere le distanze, assieme al nascente ideale illuminista. C’è una fortissima discrepanza tra protagonista e autore: per Gulliver gli Houyhnhnms non hanno difetti, ma per Swift sì. Anch’essi fingono, a modo loro mentono e, inolte, sono stoicamente privi di sentimenti.

Tale estremizzazione del razionalismo sembra contenere una critica al carattere di assoluta razionalità che gli europei si attribuivano nel periodo più rapace della colonizzazione (gli Houyhnhnms schiavizzano gli Yahoo perché meno “evoluti” intellettualmente, così come gli europei hanno fatto con gli abitanti delle loro colonie).

In conclusione…

Sembra che alla misantropia di Swift non sfugga proprio nessuno. In realtà egli non condanna senza appello il genere umano, ma semplicemente le degenerazioni a cui esso può giungere, siano esse riguardanti la politica, la scienza o l’etica. A salvare Gulliver dall’indifferenza degli Houyhnhnms è il suo benevolente padrone e, più avanti, un altro personaggio capace di compassione.

La critica di Swift, beninteso, non va sminuita, ma mitigata dalle istanze positive che pure sono presenti nell’animo umano.

Come tutti i classici che non hanno mai finito di dire ciò che hanno da dire, la complessità delle interpretazioni rispecchia la complessità dell’argomento: i viaggi di Gulliver raccontano la natura umana coi suoi mille difetti.

Maria Fiorella Suozzo

Fonti

Leggere Swift, Riccardo Capoferro

Houyhnhnms and Yahoos: From Technique to Meaning, E. E. Sullivan, disponibile al seguente link: http://www.jstor.org/stable/450541?seq=1#page_scan_tab_contents

Citazioni

I viaggi di Gulliver, Jonathan Swift

[1] Lucien-Anatole Prévost-Paradol

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